Daniela Mandrile, in prima linea nella promozione della cultura occitana, esalta il valore delle danze popolari nella diffusione delle tradizioni locali, anche come aggregazione sociale. Ma oggi, nelle valli piemontesi come nelle città, i balli e le musiche occitane non appartengono solo al passato, e si dimostrano più vive che mai, attraendo vecchie e nuove generazioni.


La danza sta tornando pian piano sui palchi e presto – speriamo- anche nelle piazze. Si sta per uscire dal tunnel del silenzio e della immobilità. Il lockdown ha forzatamente imposto delle riflessioni sulla danza popolare e sul nostro modo di esprimersi. Un invito a tornare alle origini, alla lentezza....Ce ne parla Francesca Trenta
Nonostante il lockdown, sesta edizione per Occit’amo 2020 , festival che segna l’estate nelle Terre del Monviso, porta orientale dell’Occitania, 'area storico-geografica dell'Europa, non delimitata da confini politici, sviluppatasi in una larga parte della Francia meridionale, e zone limitrofe nelle odierne Italia e Spagna. Il Festival Occit’amo, nato nel 2015, va in scena dall'11 luglio fino al 15 agosto, e rappresenta una grande occasione per affermare, attraverso la cultura e la musica, l’identità e la tradizione della storia di queste terre.
Prende corpo il progetto #musicapopolarenutefermare ", ovvero cantanti, musicisti e danzatori uniti per salvare il grande racconto della musica tradizionale italiana, di regione in regione, dal nord al sud. Grazie all’idea di Apulia Face, Pizzicarte, Danza che ti passa e del programma radiofonico Just Folk di Radio Kaos Italy, è stata creata una rete di musicisti dal Nord al Sud della Penisola che comprende alcune tra le più importanti realtà del panorama folk italiano. Presentazione del progetto, del video clip " Te dico doi parole:la musica e la terra", e dibattito in diretta giovedì 4 giugno su fb alle 18,45.
Il Ministero della Cultura, tramite la Direzione generale Spettacolo, ha assegnato i contributi destinati ai Progetti Speciali dell’ambito Danza per l’anno 2026 per un totale complessivo di 350 mila euro, a conclusione dell’istruttoria relativa alle 66 istanze presentate da organismi operanti su tutto il territorio nazionale.