“Lo sguardo è comunicazione rapida e perfetta che trascende parola e azione”. Questa la spinta ideale che ha dato vita alla rassegna fotografica " Chi si nasconde dietro la mascherina?" de Li Ucci Festival di Cutrofiano, Lecce, direzione artistica Antonio Melegari, decima edizione nel 2020, evento di musica tradizionale e di danza nato per ricordare tutti i grandi cantori del Salento che hanno saputo tramandare i canti e le tradizioni del territorio, a cominciare dal gruppo de “GLI UCCI”.
La mostra "Chi si nasconde dietro la mascherina?" presenta attraverso la pagina fb de Li Ucci festival i volti di tutti coloro che a vario modo e vario titolo sono parte integrante de Li Ucci Festival, organizzatori, musicisti, danzatori, ospiti....“ un unico progetto che unisce organizzazione, artisti e staff come una grande famiglia tanto da sentirsi vicini anche se lontani in questo periodo di emergenza”.
Volti coperti da una mascherina, “dove sono gli occhi e lo sguardo a tenerci in contatto e riconoscerci”, tutti con una storia legata alla musica e alla danza popolare e all’evento di Cutrofiano, che viene raccontata per conoscerci tutti di più. Tra i volti si riconoscono Romolo Crudo, Daniele Colitti, Carlo Canaglia, Gloria Amato, Stefano Parisi, Goirgio D’Aria, la Famiglia Avantaggiato, Andrea Luperto, Filippo Casciano..e tanti altri. La rassegna fotografica è nata il 12 maggio scorso in collaborazione con EcoMostre. LI UCCI FESTIVAL è partner del progetto EcoMostre vincitore del bando regionale PIN (Pugliesi Innovativi).
Li Ucci Festival , che si svolge nella seconda settimana di settembre a Cutrofiano, è promosso dall’ Ass.ne Cult. Sud Ethnic, in collaborazione e con il patrocinio e contributo del Comune di Cutrofiano. L’iniziativa vanta il patrocinio e collaborazione di Mibac, Enit Italia, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Camera di Commercio, Istituto Diego Carpitella, Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, Puglia Promozione, Gal Porta al Levante e con il supporto di altri partner privati. Il Festival è nato ad un anno dalla scomparsa di Uccio Aloisi con l’intento di ricordare tutti i grandi cantori del Salento che hanno saputo tramandare “stornelli”, canti d’amore e di lavoro. Una manifestazione nata come una piccola finestra sulla musica , trasformata negli anni in una porta spalancata su tante realtà artistiche, dalla musica alla fotografia, dalla pittura alla gastronomia, dalla danza alla poesia.


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .