Dopo il successo nelle principali arene estive italiane, “Shall We Dance!”, il nuovo spettacolo di Giovanni Pernice, si prepara a inaugurare il prossimo 23 settembre la nuova Stagione del Teatro Sistina di Roma. Tra i ballerini professionisti più amati e riconosciuti della televisione italiana e noto al grande pubblico per la sua partecipazione a “Ballando con le Stelle”, Pernice è pronto a raccontarsi sul palcoscenico con uno spettacolo celebrativo che ripercorre la sua vita e la sua carriera, svelando anche il percorso che lo ha portato a diventare una star della televisione e del teatro inglese.
L’inaugurazione della quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival, presieduto da Guido Fabiani con la Direzione Generale e Artistica di Fabrizio Grifasi, si fa doppia. Il Festival internazionale della capitale, presentato in Campidoglio, torna a partire dall’8 settembre e fino al 15 novembre con il suo programma che intreccia generazioni e linguaggi, costruito come un dialogo di oltre due mesi tra musica, teatro, danza, arti digitali e creazione per l’infanzia. L’ 8 e il 9 settembre , all’ Auditorium Conciliazione , l ’opening di questa edizione prende forma in due serate , realizzate con il sostegno di Banca Ifis e dedicate a due artiste italiane protagoniste della scena internazionale che rappresentano alcune delle traiettorie più interessanti della creazione italiana nel mondo. Prima la danza ( 8 settembre ) con Sofia Nappi e la sua compagnia KOMOCO ; poi la musica ( 9 settembre ) con Caterina Barbieri, ONCEIM - Orchestra di Nuova Creazione , Sperimentazione e Improvvisazione Musicale e Christian Marclay .
Vladimir Derevianko, già primo ballerino del Teatro Bolshoi di Mosca, étoile internazionale, maestro, coreografo e direttore di compagnia, sarà eccezionalmente presente in Campidoglio, Roma nella Sala Laudato Sì del Palazzo Senatorio, il 15 settembre 2026 per un evento intitolato "La Coincidentia Oppositorum nell'arte della danza".
Identità, partecipazione, danza, scoperta, continuità, tradizione, sentimenti, accoglienza....Queste alcune delle scritte - messaggio apparse sul palco di Melpignano (22 agosto) nel corso del Concertone 2026 , che ha riproposto il grande rito collettivo che guarda al passato..oppure no...guarda all'oggi e al domani ma in nome della memoria . Memoria della tradizione, dei canti antichi, della cura, del dolore ... Difficile dirlo quando è lo "spettacolo" a trionfare. Ma dobbiamo dirlo : a differenza dello scorso anno, ci sono stati degli elementi positivi che hanno reso la ventinovesima edizione de La Notte della Taranta più gradevole , accettabile e in certi momenti trascinante. Del resto, il progetto attuale de La Notte della Taranta è quello di realizzare , con ritmi televisivi " una grande festa, in una piazza capace ancora una volta di unire generazioni, culture e linguaggi diversi nel segno della musica". Sicuramente, rispetto alle origini , il prodotto non può non essere ibrido. E il popolo del no si è fatto nuovamente sentire sui social rimpangendo i primi Festival, una carrellata di gruppi salentini tra i migliori, e anni dopo la contaminazione con ospiti giundi dal mondo con il loro bagaglio. E da qualche anno la partecipazione di protagonisti dello star system canoro italico, da Sanremo ad Amici e così via. Contestata l'assenza sul palco di protagonisti veri del panorama popolare salentino. Migliorare si può. Verso i 30 anni.
Con la conferenza stampa de La Notte della Taranta del 21 agosto (Melpignano , Palazzo Marchesale), si è aperto il coundown per il Concertone di Melpignano del 22 agosto. Istituzioni, Fondazione Notte della Taranta (presidente Massimo Bray) , Maestro Concertatore Ermal Meta, coreografo residente Fredy Franzutti, rappresentanza Rai , ospiti e collaboratori , tutti a presentare senso e spirito del grande rito collettivo che vuole incrociare tradizione, cultura, contemporaneità, contaminazioni lanciando uno sguardo al Mediterraneo e alla sua identità che " non è pura, non è perfetta" ,come ha sottolineato proprio Ermal Meta, protagonista del Concertone e fortemente voluto in questa veste dal presidente Bray. Sullo sfondo un Mediterraneo che propone tanti momenti , tante storie e tante sfumature, umane e sonore. Memoria, tradizione e futuro. Bray: " Non possiamo stare fermi" . Apertura del Concertone dedicata agli 80 anni della Repubblica.