Gorizia (Italia) e Nova Gorica (Slovenia), nel 2025 congiuntamente Capitale Europea della Cultura, continuano a danzare insieme al Visavì Gorizia Dance Festival (14-18 ottobre 2026). Ideato da ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale, in partenariato con i Comuni di Gorizia, Cormons e Gradisca d’Isonzo, nonché con il Teatro Nazionale Sloveno SNG di Nova Gorica e il network di operatori della danza Pan Adria (Slovenia, Croazia, Italia), Visavì è un festival "transfrontaliero" unico nel suo genere, il cui programma si snoda tra due nazioni vicine di casa. Ѐ proprio nella danza, l'arte che più di qualsiasi altra è in grado di esprimere il gesto dell'abbraccio, che Gorizia e Nova Gorica - le due città che si guardano "visavì" (come si dice in goriziano, dal francese vis-à-vis) - trovano la loro vocazione e la loro lingua comune.Tra le novità Visavì Discovery Tour che unisce danza, territorio e le eccellenze del Collio in collaborazione con Jazz&Wine.
Il Balletto di Milano presenta il cartellone 2026/2027: 7 produzioni, 78 spettacoli per un percorso artistico che unisce tradizione e innovazione, grandi capolavori e nuove visioni, confermando il ruolo della Compagnia tra le eccellenze della danza italiana. E prima una interessante parentesi estiva con Carmen e La Vie en Rose...bolero.
Dopo la presentazione a Roma presso il MIC della Nuova Piattaforma Italiana della Danza /NID, che si svolgerà in Piemonte dal primo al quattro settembre, è stato presentato a Torino, nel Grattacielo della regione il cartellone della decima edizione della manifestazione. Per quattro giorni, Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale ospiteranno spettacoli, Open Studios, performance, incontri, panel di approfondimento, raccolti sotto il titolo di Coreografie del possibile. Un tema che richiama i principi essenziali della danza - corpo, gesto, composizione, relazione tra spazio e tempo - e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori, favorendo opportunità di crescita, collaborazione e circuitazione oltre confine.
Il viaggio del Teatro Ostia Antica Festival - Il Senso del Passato prosegue con uno degli appuntamenti più attesi della stagione internazionale di danza: Requiem(s), l’ultima creazione di Angelin Preljocaj presentata in un’inedita versione site-specific, il 10 e l’11 luglio (ore 21.00) sul palcoscenico millenario del Teatro Romano di Ostia, per una riflessione sulla memoria, sulla perdita e sul legame indissolubile tra la vita e la morte. Un orizzonte intimo che si espande per abbracciare un potente afflato politico e sociale: l’ensemble dei diciannove danzatori evoca sulla scena anche le grandi tragedie collettive della storia, dalla Shoah ai conflitti moderni, fino alle morti invisibili di chi si spegne in strada per la fredda indifferenza sociale.
Nuovo appuntamento il 4 luglio , ore 21,00, Cavea Parco della Musica , con BALLO! Taranta D'Amore, XVII edizione. Suoni e canti della tradizione popolare italiana riletti con i codici della danza contemporanea. Uno spettacolo di Ambrogio Sparagna, Emanuela Bianchini, Mvula Sungani con l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma diretta da Ambrogio Sparagna, la Mvula Sungani Physical Dance diretta da Emanuela Bianchini, e il Coro popolare diretto da AnnaRita Colaianni. " Un ponte tra memoria e futuro"