L'avvio della Fase 2 mette in campo nuove domande ed esigenze. Secondo Assoviaggi-Confesercenti Lazio urgono le regole per la ripartenza delle aziende. L'Associazione chiede indicazioni chiare per gestire il rapporto con il pubblico, programmare in primis la destinazione Italia e i prossimi viaggi in Europa.
Raíz Italiana, associazione impegnata da alcuni anni nella promozione del turismo delle radici, sostiene l’appello del celebre chef e imprenditore italiano in Argentina Donato De Santis, lanciato sulle sue pagine fb, un messaggio - invito per ridare vita a un flusso internazionale di turismo verso il nostro paese post coronavirus: “Quando tutto sarà finito, torniamo in vacanza in Italia per aiutare il Paese delle nostre radici”.


La sicurezza dei viaggiatori e dei suoi dipendenti per Italo è da sempre un punto fondamentale della propria strategia . Ancor più in un momento storico come quello attuale, segnato dall’emergenza Covid-19. Garantendo i più alti standard igienico-sanitari, in linea con le indicazioni fornite dal Ministero della Salute, Italo prevede regolari interventi di pulizia a bordo treno con specifici prodotti antibatterici e disinfettanti.
La gran parte dei consumatori di intrattenimento sarà pronta per vivere un’esperienza dal vivo (cinema, teatro, eventi, parchi di divertimento, musei) entro un mese dalla fine del “lockdown”. Il rispetto delle distanze di sicurezza è il primo aspetto a cui guarderà il pubblico dell’entertainment, seguito dall’obbligo di indossare le mascherine e dalla presenza di personale dedicato al rispetto delle norme. È quanto emerge dalla ricerca “La percezione del valore dell’esperienza dopo l’emergenza Covid-19” realizzata da due società che operano nel mercato dell’intrattenimento, Dynamitick e Doitwell.
L'Italia non chiude ai confini stranieri fino a fine anno come è apparso su alcuni media internazionali. Il Ministro Cultura e Turismo Franceschini si affretta a smentire questa voce.
Il Ministero della Cultura, tramite la Direzione generale Spettacolo, ha assegnato i contributi destinati ai Progetti Speciali dell’ambito Danza per l’anno 2026 per un totale complessivo di 350 mila euro, a conclusione dell’istruttoria relativa alle 66 istanze presentate da organismi operanti su tutto il territorio nazionale.