Un interrogativo, un libro e una danza: questo il percorso culturale, psicologico e artistico della danzatrice, coreografa e insegnante Maria Strova che, attraverso il silenzio del Burka, ha guardato dentro se stessa e poi ha danzato con caparbietà. "Burka" è l’ultima opera della danzatrice scrittrice, edita da Gangemi editori, un mix affascinante di pensieri e fotografie. E come ha commentato Sgarbi "Maria Strova rivela la grazia del Burka e persino la sua poesia. Si interroga, nella danza, trasforma il Burka in un fiore. Omaggio non prigione”
di Ester Ippolito


Una voce che si impone nei vari generi musicali che affronta: popolare, world musica, romanesca. Danzatrice e musicista, Lavinia Mancusi, giovane, bella, vivace
"La danza è tutto, qualsiasi danza è creatività, pulsione, vita, quella passione e fuoco che viene da dentro e che non sai spegnere; poi se diventa anche un lavoro tanto meglio ". Sono le parole di Cinzia Ravaglia, danzatrice e coreografa, una formazione poliedrica che affonda in vari campi : teatro, burlesque, danza classica e moderna, orientale... Una personalità vivace ed eclettica che si racconta con passione.....Dal colpo di fulmine per l'Egitto e la sua cultura alla passione per il teatro, dall'appoccio al comic burlesque al rapporto intenso con Danzainfiera e al suo ruolo di insegnante. Novità quest'anno con i corsi di danza Sufi ed il Saidi, ballo maschile egiziano
Una estate intensa quella del maestro Nando Citarella che ha portato in scena al' Anfiteatro Festival , Albano, una coinvolgente edizione de I Tamburi del Vesuvio con la sua squadra affiatata. A seguire anteprima all'Auditorium di Roma il primo agosto, a chiusura di " Luglio suona bene",di Carmina Burana , l'incontro tra la musica colta e quella popolare, con replica ancora ad Albano il 13 agosto. E a fine agosto il tradizionale appuntamento con Etnie, a Marina di Camerota , per un vacanza etnica tra musica e danza e canto
Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .