Futuro Festival, danza e cultura contemporanea in una esplosione di energia ...Teatro Brancaccio 5-30 luglio

Dopo il lungo letargo dovuto al Covid 19, si riaprono le porte del Brancaccio con FUTURO FESTIVAL (5-30 luglio) , Festival internazionale di danza e cultura contemporanea alla sua prima edizione, ideato da Alessandro Longobardi e diretto dalla coreografa Alessia Gatta. Un melting pot di culture, un crocevia di sguardi, un collettore di stili eterogenei. Un luogo di contaminazioni fra diversi linguaggi tra passato e presente con uno sguardo al futuro. " Un sogno , una vera follia, forse in questo  periodo- le parole di Longobardi- ma è un ponte per far capire al pubblico che ci siamo".

Stravinsky's Love: l'amore di Stravinsky in musica e danza. Una produzione Daniele Cipriani

In prima assoluta l’8 luglio al Nervi Music Ballet Festival 2021, STRAVINSKY’S LOVE verrà presentato il 10 luglio al Ravenna Festival (Rocca Brancaleone). L’anteprima il 6 luglio sarà all’Auditorium Parco della Musica Roma (Cavea) per l’inaugurazione della stagione estiva dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Beatrice Rana, Vladimir Derevianko, Sergio Bernal, Davide Dato tra i protagonisti - Nuovo balletto di John Neumeier.

Fuori Programma, la danza contemporanea nella Capitale

Con tre prime assolute, una prima nazionale e una prima romana,   dall’8 giugno al 15 luglio va in scena  Fuori Programma, il festival internazionale di danza contemporanea della Capitale, sotto la direzione artistica di Valentina Marini che agli spettacoli aggiunge gli incontri con gli autori, residenze creative, laboratori e progetti speciali. Il tema centrale " Geografia delle Relazioni".

Il Festival Romaeuropa da settembre: si riparte con un ricco programma

Oltre due mesi di eventi animeranno la capitale dal 14 settembre al 21 novembre con danza, teatro, musica, nuovo circo e arti digitali. Un programma internazionale come segno di ripartenza del settore artistico e culturale." Abbiamo riscoperto la potenza della comunità umana dopo aver convissuto per mesi con l’idea che un baratro potesse inghiottirci, che lo tsunami della pandemia potesse travolgerci". Questa partecipazione globale, questo presente extra-ordinario, rappresentano lo spirito-guida di Romaeuropa e del suo Festival.

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