La grande retrospettiva “Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione”, in corso a Palazzo Bonaparte (fino all'8 marzo prossimo) , si sta affermando come una delle esposizioni più visitate e apprezzate della stagione culturale romana, registrando numeri eccezionali in un periodo di altissima offerta museale ed espositiva nella Capitale. Dall’inaugurazione dell’8 ottobre 2025, la mostra ha accolto oltre 90.000 visitatori, confermandosi un punto di riferimento per appassionati, studiosi e pubblico generalista. A primavera Palazzo Bonaparte ospiterà l'artista giapponese Hokusai, e a settembre Kandinsky, fondatore dell'astrattismo.
L’affluenza internazionale alla mostra di Mucha è particolarmente significativa: il 38% dei visitatori proviene dall’estero, con una forte presenza di turisti provenienti da Francia, Stati Uniti, Spagna, Germania e Giappone, segno dell’attrazione globale esercitata dal Maestro dell’Art Nouveau. L’interesse del pubblico italiano resta altissimo, con oltre 55.000 visitatori nazionali, distribuiti tra residenti, turisti e visitatori da fuori regione, attratti dalla qualità scientifica del progetto espositivo e dal fascino intramontabile dell’universo estetico di Mucha.
Particolarmente rilevante è la partecipazione delle nuove generazioni: più di 10.000 studenti hanno già visitato la mostra attraverso percorsi didattici, laboratori e attività di approfondimento, mentre tantissimi gruppi organizzati – tra associazioni culturali, università, enti e gruppi turistici – hanno scelto l’esposizione come tappa privilegiata della loro visita a Roma. Il programma di mediazione culturale ha registrato risultati senza precedenti con numerosissime visite guidate, sia pubbliche sia private, mentre gli eventi serali e le aperture riservate hanno fatto registrare il tutto esaurito in più occasioni, confermando la capacità della mostra di parlare a un pubblico trasversale, capace di riconoscere nella poetica di Mucha un linguaggio raffinato, elegante e sorprendentemente contemporaneo. Anche la critica ha accolto con entusiasmo il progetto, elogiandone la ricchezza delle opere, la qualità del percorso curatoriale e l’approccio che, accanto alle celebri icone dell’Art Nouveau, restituisce la profondità spirituale, simbolica e politica della produzione di Mucha.
La mostra, prodotta e organizzata da Arthemisia con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino, in partnership con Generali Valore Cultura e la Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, curata da Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti, presenta la più ampia retrospettiva mai dedicata ad Alphonse Mucha (Ivančice, 24 luglio 1860 – Praga, 14 luglio 1939), artista ceco di adozione parigina, padre e maestro indiscusso di quello stile raffinato e sensuale che ha rivoluzionato l’immaginario visivo di ogni tempo, proponendo un viaggio attraverso l’intera opera di Mucha, dal periodo parigino dei manifesti all'epoca slava, passando dalla sua vicinanza alla fotografia fino alla sua fase spirituale, quando fu attratto dal misticismo, occultismo e teosofia
“Siamo profondamente orgogliosi del successo straordinario di questa mostra, che dimostra quanto il pubblico italiano e internazionale continui a cercare nell’arte un’esperienza di meraviglia, eleganza e ispirazione. Mucha, con la sua raffinatezza senza tempo e la sua forza innovativa, parla ancora oggi con sorprendente attualità. Questo entusiasmo del pubblico conferma la missione di Arthemisia: rendere l’arte accessibile, emozionante e capace di creare connessioni autentiche. Roma, in un momento particolarmente ricco di proposte culturali, ci mostra ancora una volta quanto sia viva la sua sete di bellezza” – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia .
Intanto Palazzo Bonaparte si conferma ancora una volta come punto di riferimento dell’attività espositiva nel cuore della Capitale che, per il 2026, si prepara, a essere teatro di due mostre straordinarie: in primavera – in occasione dei 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone – la più completa mostra mai dedicata in Italia ad Hokusai, il più grande pittore e incisore giapponese (da marzo 2026) e, in autunno, un'eccezionale esposizione su Kandinsky, padre fondatore dell'astrattismo (da settembre 2026).
(foto fornite Arthemisia)


“Sport e inclusione: oltre ogni barriera” in primo piano a Genzano di Roma sabato 17 gennaio alle ore 10 nella sala Convegni dell’Istituto Salesiano Don Versiglia ( viale Giuseppe Mazzini 11). Organizzato dalle associazioni T.P.C. Tempo per Crescere Aps e In–Forma Lab Asd con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma, CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Sport E Salute e inSEGNIamo Aps , il convegno , aperto al pubblico, porta al centro lo sport ponendo l’accento sull’imprescindibilità dell’inclusione, a tutela del benessere e della salute dei soggetti con difficoltà psicomotorie.