La trentasettesima edizione del Romaeuropa Festival (in corso fino al 20 novembre) , grazie al consolidato rapporto con l’Azienda Speciale Palaexpo, rinnova anche quest’anno il dialogo artistico con il Mattatoio, cuore della creatività contemporanea a Roma, dalle arti figurative a quelle performative, che sta accogliendo le proposte nazionali e internazionali più innovative del festival, trasformandosi per oltre due mesi in una fucina per la creatività emergente. Più di 40 appuntamenti distribuiti tra danza, teatro e musica incluse le 5 sezioni del festival che, ciascuna con una propria curatela, indagano le espressioni artistiche proiettate verso il futuro: Digitalive a cura di Federica Patti, Kids &Families a cura di Stefania Lo Giudice, LineUp! a cura di Giulia Di Giovanni e Matteo Antonaci, Anni Luce a cura di Maura Teofili e Dancing Days a cura di Francesca Manica.


Nella capitale mondiale del cinema non poteva mancare un evento dedicato alle colonne sonore dei film, un genere musicale che nelle statistiche degli ascolti risulta al terzo posto dopo il rock e il pop. E così da quest'anno Roma, città simbolo dell’immaginario del cinema, ha il suo festival dedicato alle colonne sonore e ai protagonisti della musica per il grande schermo. Il progetto del Roma Film Music Festival (FMF) è ideato e prodotto dagli storici Forum Studios (Music Village) sotto la direzione artistica di Marco Patrignani.
Presentata dal presidente Paolo Baratta e dal direttore artistico Enrico Dindo la stagione 2022-23 dell’Accademia Filarmonica Romana , una proposta ampia e diversificata, adatta a un pubblico di tutte le età e per tutti i gusti, e con più sedi: Teatro Argentina per i concerti di musica da camera con solisti ed ensemble internazionali, il Teatro Olimpico per la danza e gli spettacoli, la Sala Casella per progetti specifici e rassegne. Molti gli artisti presenti.
In una serata magica, alla Casa del Cinema di Roma, celebrati i primi 70 anni di una testata storica come l’Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi, fondata nel 1951 dal giornalista e sceneggiatore Alessandro Ferraù. Nell'occasione assegnati i “ Trofeo Cinema” e le Targhe Speciali Annuario del Cinema.
Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .