Ministero del Turismo e associazioni del settore oggi 28 febbraio intorno a un tavolo di crisi per valutre e decidere interventi necessari per difendere la categoria dagli effetti del Coronavirus. Le misure annunciate dal ministro Franceschini e le richieste del settore: deroghe normative sui rimborsi, intervento Governo sui paesi esteri, dilazione dei pagamenti per la filiera turistica.
Parchi a tema in prima linea nella tutela della salute pubblica: l’Associazione Parchi Permanenti Italiani (PPI), che raggruppa più di 230 parchi divertimento di carattere tematico, acquatico e faunistico, assicura sin d’ora l’adozione di tutte le misure straordinarie necessarie per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus, ma vistegli effetti Coronavirus ha chiesto lo stato di crisi.


Confindustria Alberghi torna sul tema Coronavirus, denuncia il totale blocco del settore ricettivo e tratteggi lo stato attuale in cui versano gli alberghi italiani, denunciando danni incalcolabili e richiedendo misure immediate per garantire la continuità aziendale e la tutela delle professionalità che costituiscono il patrimonio del settore.
Fiavet chiede un intervento immediato al MIBACT, al MAECI e al MIT per gli impatti dell’emergenza del Covid-19 sulle imprese del settore.“Sono indispensabili misure straordinarie perché i danni che prevedevamo sul nostro comparto hanno superato le aspettative e si rendono necessarie risposte urgenti- le parole della presidente Fiavet Ivana Jelinic.
Dopo la riunione al MiBACT di alcuni giorni orsono sul tema degli impatti dell’emergenza coronavirus sulle imprese del settore, lr associazioni del turismo attendevano risposte chiare, tempestive e concrete, che però non sono arrivate. A seguito del recente e repentino aggravarsi degli eventi Aidit, Assoviaggi, ASTOI e Fto chiedono con forza che il turismo sia tutelato e supportato in questo momento di profonda crisi, come riportato dal comunicato.
Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .