Federturismo sul Decreto Salva Italia: " Servono altre misure per sopravvivere"

In una nota Federturismo Confindustria afferma con decisione che il turismo ha urgente bisogno di altre misure per sopravvivere . Con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto Cura Italia, dichiarano i vertici di Federturismo Confindustria, le imprese italiane, e quelle del turismo in primis, possono finalmente beneficiare di quella minima boccata d’ossigeno necessaria a superare almeno il mese di marzo/aprile.

Restano tuttavia aperti moltissimi nodi relativi al settore turistico che può dire già certamente e totalmente compromessa la stagione estiva 2020 e che pertanto richiede immediatamente nuove e più estese tutele per tutte le imprese e i lavoratori.Tra le misure più urgenti- prosegue la nota,  l’estensione temporale dei differimenti e sospensioni di pagamenti e adempimenti almeno fino al mese di agosto/ settembre. E’ poi quanto mai necessario ampliare il sostegno per il settore alberghiero attraverso l’estensione anche agli affitti della moratoria sui mutui in capo alle proprietà immobiliari, misura senza la quale in molti casi si rischia di vanificare la portata della moratoria stessa. Serve poi un credito d’imposta del 35% sul mancato fatturato delle imprese turistiche nel 2020, anche attraverso slot trimestrali, uno strumento di sopravvivenza per le imprese turistiche che dovranno avere ossigeno e liquidità per ripartire appena possibile. Altra misura necessaria è quella della tutela delle imprese del tax free shopping rimaste oggi fuori da ogni misura di sostegno pur essendo parte integrante della filiera turistica. Occorre tutelare in modo più chiaro la portualità turistica italiana attraverso un chiaro riferimento alle relative imprese prima che vengano spazzate via dalle migliaia di disdette già arrivate per tutta la stagione estiva.

Serve, infine, la conclusione, un forte e strutturato coinvolgimento dell’ENIT in tutte le attività di promozione previste dall’art. 72 del Decreto Cura Italia, una svista o una scelta incomprensibile che non possiamo non sottolineare con grande preoccupazione. L’ENIT è, e resta, lo strumento principe di promozione del nostro Paese nel mondo, ha le capacità, gli strumenti e la leadership adatta per questo compito e va coinvolta in prima linea nelle attività promozionali che partiranno quando sarà il momento giusto.


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