Di prossima uscita un cofanetto di quattro CD dove Louiselle interpreta vari generi musicali in tutta libertà. “Andiamo a mietere il grano è stato un grande successo ma mi ha legato troppo a quel tipo di canzoni – afferma la cantante
di Elio Ippolito
C'è un cofanetto di CD molto particolare e variegato nel futuro prossimo di Louiselle (all'anagrafe Maria Luisa Catricalà), cantante dei nostri grandi anni 60, il cui nome è rimasto legatissimo, anche oltre la sua volontà, alla mitica, bella e indimenticabile canzone di stile un po' folk “Andiamo a mietere il grano” del 1965. E nella sua agenda, forse, anche un libro “uno spaccato di vita e di musica, dedicato a me a mio marito, lo scomparso Carlo Rossi, discografico, compositore e autore di celebri canzoni anni 60, un solo titolo per tutti i Watussi - come sottolinea la stessa Louiselle.


Uno spettacolo unico, organizzato dalla compagnia aerea italiana Blue Panorama, che ha richiamato il cantante sul palcoscenico dal suo “buen retiro” dopo il lungo tour mondiale. Una bellissima musica tra presente e passato.
E’ passato tanto tempo dalla Nada di “Ma che freddo fa”, però la cantautrice livornese ha ampiamente dimostrato di sapersi reinventare, come molti altri artisti che si sono affermati negli anni sessanta e settanta: il suo debutto sanremese è del ’69, ma le partecipazioni al festival sono numerose, l’ultima nel 2007 con “Luna in piena”. Cinquantasette anni sono l’età giusta per mettere a nudo la propria essenza e ‘chiudere il cerchio’, tra autobiografia, poesia e una musicalità matura e originale. E’ quanto propone lo spettacolo Musicaromanzo, andato in scena al teatro Vascello di Roma dal 18 al 30 gennaio (tratto dal libro ‘Il mio cuore umano’), con testi e musiche di Nada, regia di Alessandro Fabrizi, scena e luci di Andrea Violato.
Il cantante, legatissimo al suo successo “L'amore se ne va” del 1966, ama calcare i teatri italiani con spettacoli musicali in stile pop, swing, e un pizzico di jazz, reinterpretando brani di grande fascino. Prossimo appuntamento a marzo tra Lazio e Umbria .“ Per me la musica è come l'aria che respiro"
“Sport e inclusione: oltre ogni barriera” in primo piano a Genzano di Roma sabato 17 gennaio alle ore 10 nella sala Convegni dell’Istituto Salesiano Don Versiglia ( viale Giuseppe Mazzini 11). Organizzato dalle associazioni T.P.C. Tempo per Crescere Aps e In–Forma Lab Asd con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma, CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Sport E Salute e inSEGNIamo Aps , il convegno , aperto al pubblico, porta al centro lo sport ponendo l’accento sull’imprescindibilità dell’inclusione, a tutela del benessere e della salute dei soggetti con difficoltà psicomotorie.