Turismo delle radici, una chiave per ripartire. Raiz Italiana sostiene l'appello dello chef De Santis

Raíz Italiana, associazione impegnata da alcuni anni nella promozione del turismo delle radici, sostiene l’appello del celebre chef e imprenditore italiano in Argentina Donato De Santis,  lanciato sulle sue pagine fb, un messaggio - invito per ridare  vita a  un flusso internazionale di turismo verso il nostro paese  post coronavirus: “Quando tutto sarà finito, torniamo in vacanza in Italia per aiutare il Paese delle nostre radici”.

Queste le sue parole, una proposta concreta per tutti gli italiani all’estero che vorranno aiutare il proprio Paese a rialzarsi dalla crisi, ovviamente quando l’emergenza sanitaria sarà rientrata. De Santis, nel suo video su Facebook risalente all l’11 marzo scorso, ha parlato dell’impegno a consumare e a prediligere l’acquisto di prodotti made in Italy e a organizzare le proprie vacanze in Italia, magari andando a trascorrere del tempo proprio nel paese d’origine o nei piccoli borghi, partecipando anche a progetti di vacanza-lavoro nelle piccole e medie imprese, per dare un contributo all’economia locale. Ripartire, quindi, da esperienze autentiche a contatto con il territorio. La proposta ha avuto un ampio numero di consensi da parte dei suoi followers non solo italo-argentini.

Plauso e appoggio da parte di Raiz Italiana .” Sicuramente sappiamo che bisogna essere realisti in quanto è evidente la possibilità che il lockdown possa mettere in difficoltà anche l’economia di altri Paesi, ma la voce autorevole dell’influencer e la risposta ottenuta dalla sua proposta con un pizzico di positività ci fanno ben sperare. Intanto, siamo a lavoro con Donato, con associazioni e istituzioni per immaginare i nuovi scenari in modo da non farci trovare impreparati quando questo incubo sarà finito e per permettere ai nostri connazionali di conoscere quei luoghi tanto sognati”.

Raíz Italiana, nata grazie al bando “PIN – Pugliesi Innovativi”, grazie al sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del MAECI e di numerose istituzioni italiane, sta realizzando una collana di guide turistiche dedicate ai viaggi delle radici. Il primo volume della Guida alle Radici Italiane. Un viaggio sulle tracce dei tuoi antenati è stato pubblicato lo scorso settembre e presentato in Argentina, Uruguay, Brasile, Colombia e Paraguay in un tour istituzionale organizzato con il MAECI, le Ambasciate italiane, ENIT e le regioni coinvolte nel progetto (Puglia, Basilicata, Abruzzo, Emilia Romagna). L’Associazione sta lavorando al secondo volume che includerà altre cinque regioni. “Noi soci, così come molti altri professionisti del turismo, in questo momento di emergenza sanitaria- ancora la voce di Raiz Italiana- ci stiamo interrogando sugli scenari del turismo del futuro e su quello che sarà di questi viaggi speciali che vedono protagonisti i nostri italiani nel mondo.  È un momento unico, in cui stiamo apprezzando l’importanza di alcune piccole cose che ancora ci è concesso di fare come la condivisione della quotidianità in famiglia, la preparazione di piatti buoni, la cura delle nostre case. È, solo per alcuni versi, un ritorno al passato, ai tempi dei nostri nonni, all’arte dell’arrangiarsi, all’autenticità. Ci chiediamo cosa questa crisi lascerà nelle nostre vite e come tutto ciò si ripercuoterà anche sulle scelte e le abitudini di viaggio. Ci piace pensare che nel turismo del futuro si apprezzeranno di più le esperienze autentiche, a contatto con la natura, nei piccoli borghi dove potremo conoscere le storie del passato attraverso i racconti dei più anziani lei cui vite, messe a dura prova dalla pandemia, oggi più che mai ci appaiono come il patrimonio più prezioso da salvaguardare. Sono questi alcuni degli elementi fortemente presenti nei viaggi elle radici. L’eco del ritrovato orgoglio nazionale, urlato dai balconi di tutta Italia, ha raggiunto anche le case dei nostri connazionali all’estero che con grande apprensione stanno seguendo le vicende del loro amato Paese, oggi più lontano che mai. Forse dal sentirne così tanto parlare e dal dolore di vederla in ginocchio è venuta fuori la voglia di conoscere la terra d’origine per chi ancora non ci è stato, di tornarci per chi è solito trascorrervi le vacanze e, soprattutto, la forza di dire: “Italia non sei sola, noi siamo con te!”. Innumerevoli sono stati gli affettuosi messaggi di solidarietà che abbiamo ricevuto da coloro che fanno parte di quella grande comunità composta non solo dai cinque milioni di persone con passaporto, ma dagli 80 milioni con il sangue italiano".

e.i.

Nato a Milano nel 1964, Donato De Santis è cresciuto nella regione dei suoi antenati, la Puglia. Donato si è formato professionalmente in Italia dove  ha operato  come chef dal 1980. Nel suo percorso,  ha lavorato nei ristoranti più famosi di diverse città americane, diventando poi lo chef italiano più famoso di Buenos Aires, città dove si è radicato nel 2000. Qui gestisce Cucina Paradiso. Ha partecipato a molti programmi televisivi, insegna cucina in diverse scuole e ha pubblicato diversi libri.

https://www.ballareviaggiando.it/turismopiu/3068-turismo-delle-radici-una-guida-per-quattro-regioni.html

 raizitaliana.it


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