Turismo delle radici, una guida per quattro regioni

Una guida che celebra il turismo delle radici e delle origini proponendo itinerari, storia, tradizioni:La Guida al Turismo delle Radici, a cura di Raiz Italiana, dedicata in questa prima pubblicazione a quattro regioni ovvero   Basilicata, Abruzzo, Puglia ed Emilia Romagna.

Viaggiare nel paese degli antenati e conoscere le radici della propria famiglia attraverso l'arte, la storia,  la gastronomia e la cultura è il sogno di molti discendenti italiani che vivono all'estero. E il numero degli italodiscendenti sparsi in tutto il mondo si aggira tra i 60 e 80 milioni, molti di quali interessati a rivedere o conoscere per la prima volta i luoghi delle proprie origini, ritrovando tracce della propria cultura e identità, ricordi familiari, e rivivendo esperienze.  Il turismo delle radici si fa sempre più nicchia significativa , importante fonte di sviluppo per i piccoli borghi italiani, spesso non inclusi negli itinerari tradizionali, e un nuovo incentivo alla destagionalizzazione, ed ecco uno strumento concreto come  La Guida al Turismo delle Radici, a cura di Raiz Italiana, associazione che si occupa di collegare gli italiani all’estero con i luoghi delle proprie origini. 

 Il primo volume, presentato nei giorni scorsi alla Farnesina, è dedicato a quattro regioni , quelle più toccate dal fenomeno emigrazione- Basilicata, Abruzzo, Puglia ed Emilia Romagna- ed è un progetto promosso dalla Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’Associazione Raiz Italiana con la collaborazione dell’ENIT. La Guida,  pubblicata in tre edizioni (Italiano/Inglese, Italiano/Spagnolo e Italiano/Portoghese), si pone come obiettivo quello di stimolare la conoscenza dei luoghi di origine alle nuove generazioni di italiani all’estero e agli italo-discendenti attraverso una serie di itinerari che attraversano la storia, le tradizioni, le feste,la danza, la cucina tipica, i personaggi più rappresentativi di ogni regione. E non mancano pillole sulla storia della emigrazione. Un progetto in itinere che si completerà nel tempo realizzando una collezione dedicata a tutte le regioni italiane.

Dopo la presentazione alla Farnesina, il tour di presentazione della guida  continua con tappe in Argentina (Buenos Aires Celebra Italia”, evento dedicato alla Puglia), Uruguay, Colombia, Brasile e Paraguay. “ I turisti delle radici sono particolari. Con l’esperienza di un viaggio di questo tipo acquisicono il tassello mancante al loro DNA spirituale che avrannno sempre con loro e che al ritorno condivideranno con figli e congiunti-le parole di Luigi Maria Vignali, Maeci. “E’ per il suo valore sociale ed economico che il turismo di ritorno, radici e origini , rientra a pieno titolo nella valorizzazione della offerta turistica  italiana verso i mercati esteri. La scelta di tornare in Italia per visitare poarenti e amici muove già 10 milioni di viaggiatori l'anno con una spesa di 4,1 miliardi- sottolinea Gianni Bastianelli, direttore esecutivo Enit.

A rappresentare la Regione Puglia - Pugliapromozione nel corso della presentazione della Guida Loredana Capone, Assessore al turismo, sottolineando il fatto che "ciascuno di noi quando sceglie una meta non lo fa soltanto per vedere dei luoghi ma soprattutto per provare nuove emozioni, entrare in contatto con abitudini e modi di vivere diversi, magari antichi, e cercare di trovare nei luoghi i racconti dei nonni. E questo è ancora più vero per i milioni di Italiani all’estero e in particolare di Pugliesi che rappresentano un potenziale straordinario per stimolare il turismo delle radici, con possibili ricadute positive sulle economie dei luoghi interessati e sul rafforzamento dei rapporti delle Comunità pugliesi all’estero con l’Italia . I pugliesi nel mondo non sono solo i migliori ambasciatori della Puglia ma anche coloro fra i potenziali turisti che più di tutti aspirano a tornare. La Puglia ha scelto di scommettere su questa narrazione, per arrivare al cuore dei suoi turisti e farli sentire cittadini temporanei”.

e.i.

raizitaliana.it


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