Battito Lucano..la terra che trema. L’identità musicale della Basilicata nel nuovo progetto di Pietro Cirillo

“Cantare la Basilicata a ritmo di taranta e avere un pubblico che ci crede”. Questo il sogno di Pietro Cirillo che con queste parole aveva concluso l’intervista del 2019 rilasciata a B&V. E adesso il musicista , cantate e ricercatore di musica popolare, nato a Tricarico, e lucano doc,  sta lanciando un nuovo progetto, “ Battito lucano” , che si svilupperà prima con un cd dallo stesso titolo Battito Lucano e poi con una serie di presentazioni e incontri tesi alla riscoperta e valorizzazione del ritmo e canzoniere Tricaricese come già aveva fatto  Antonio Infantino, maestro e ispiratore di Pietro Cirillo.

L’obiettivo è la messa in luce di una identità musicale ben precisa della Basilicata, un vero e profondo battito. Come sottolinea Cirillo nel suo “ manifesto” dedicato a illustrare la forza e significato di questo sentire  , è necessario “ far capire soprattutto ai giovani del sud che la Basilicata ha un segnale musicale ben definito"  frutto  di una ricerca di identità umana e sociale attraverso il ritmo della Taranta, e dei suoi tamburi, tamburelli e cupa cupa (cubba cubba),più note africane e tribali. Un ritmo che aiuta a denunciare i mali di una regione e del sud in generale superando standandizzazione e globalizzazione .

In questo progetto   Cirillo è affiancato, come in altri progetti precedenti , dal discografico e produttore Paolo Dossena.La Tarantola per evocare la disperazione” – si legge ancora nel “ manifesto”- poichè la Tarantola non morde più solo noi Lucani ma gli Italiani tutti dal Sud e il Nord del mondo.. L'atto rituale magico esorcistico diventa un grido sociale : le radici della nostra cultura contro una devastante globalizzazione!! È la musica che batte!! È la mia terra che trema dentro e si muove forte con un battito animale!! ...Il silenzio il suono - la rabbia e la gioia - la festa e il dolore! Dal ventre di mia madre ai campi di grano ,dall'odore della pioggia al colore del vento nel cielo della mia terra! La luce che accende la danza multiforme delle stagioni.. ...E il ricordo di mio padre e la sua fisarmonica - ed io con lui - un bambino con tamburello e cubba-cubba-Tempo di festa, di danza, di gioco, di un eterno carnevale....E il ricordo di Antonio Infantino- incontro magico con un grande uomo.. Vicino a lui ho suonato e ho capito molte cose : la relazione tra colore, musica e danza ( principi della scuola Orfica-Pitagorica - il Tarantismo - l'Estasi - la Trance l'Urlo il Canto il Pianto, il Gioco, la Danza)”.

Cirillo è legatissimo alla sua terra “che ha un battito tutto suo, un "BATTITO-LUCANO", un grido, un segnale, un ritmo non solo di questa terra, ma anche della mia gente..della sua fierezza, della sua dignità della sua vitalità della sua rabbia...Un Battito-Lucano" un vero grido, segnale che parte dal passato ma cammina verso il Futuro”. L’invito di Pietro Cirillo, ai suoi conterranei, e ai giovani conterranei, è di non perdere la propria identità culturale. “Dobbiamo avere una risposta forte , contrapporsi alla sottocultura televisiva e alla globalizzazione per evitare di perdere la propria identità".  Il Battito lucano di Pietro Cirillo evoca “la disperazione dei contadini del sud di Rocco Scotellaro. Quelli che hanno fatto le rivolte per l’occupazione delle terre, gente con il senso della dignità e della libertà, quella vera che al potere fa sempre paura..La tarantola oggi non morde più solo nei campi, ma colpisce tutti : operai, artigiani, studenti, musicisti, scrittori, agricoltori, pittori, ecc.. trasformando l'atto collettivo finora rituale, magico, esorcistico in un grido sociale”.

Una posizione che non vuole inseguire le mode del momento che sguazza nella ri -proposta della musica popolare.“Battiti non accademici e modaioli - rimarca Cirillo- battiti che non troverete nell' enciclopedia della musica popolare italiana... Battiti che non passano dal conservatorio o dagli intellettuali, i dotti della musica popolare italiana.. non sono il capriccio del momento.. ma nascono dalla carne e dal sangue della nostra cultura.. dalla nostra terra.. che gridano tra i nostri vicoli.. e invocano le storie delle nostre genti. Battito Lucano è il battito di tutti!!”.

“Monito per tutti i giovani di questo tempo che sembrano aver perso la gioia del vivere, che non trovano piu' il coraggio di dar forma al FUTURO..”

www.pietrocirillo.it

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Articolo correlato  intervista a Pietro Cirillo, aprile 2019 B&V

https://www.ballareviaggiando.it/danze-popolari/2863-pietro-cirillo-ofl-e-il-grido-lucano.html


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