Presentato il rapporto Oice Federcongressi: +6,4% negli ultimi tre anni. L’evento promosso da Federcongressi&eventi, l’associazione dell’industria italiana dei congressi e degli eventi business, ha messo in luce lo stato dell’arte e i prossimi scenari del turismo congressuale, settore che nel 2025 è stato capace di generare un valore economico diretto di 13,2 miliardi di euro. La presidente CBI Ferrari : “Il turismo congressuale non è soltanto un comparto turistico: è uno strumento di sviluppo capace di generare conoscenza, investimenti, relazioni internazionali e valore per i territori".
" Investire nella meeting industry significa investire in un turismo di qualità, capace di destagionalizzare i flussi e rafforzare la competitività del Paese”. Queste le parole di Carlotta Ferrari, presidente di Convention Bureau Italia, intervenendo alla presentazione del rapporto Oice – Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, promosso da Federcongressi&eventi e realizzato da Aseri – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell'Università Cattolica.
Secondo l’Osservatorio dei Congressi e degli Eventi-OICE, nonostante la razionalizzazione delle risorse le imprese continuano a essere il mercato di riferimento (61,4% degli eventi) ma cresce il mercato associativo (24,4% degli eventi). Relativamente alla provenienza dei partecipanti, la quota degli eventi nazionali diminuisce passando dal 39,4% del 2024 al 32,3% mentre cresce quella degli eventi locali passando dal 47,2% al 54,8%. La quota degli eventi internazionali (12,9%) rimane elevata anche nel 2025, nonostante la leggera flessione rispetto al 2024 (quando aveva raggiunto il 13,4%), registrando comunque un valore superiore a quello del 2019 (9,8%).
Dove si svolgono eventi e congressi? Il Nord-che concentra più della metà delle sedi (53,4%)-ha ospitato oltre la metà degli eventi (59,1%) con un aumento rispetto al 2024 dell’1,8%. Il Centro ha registrato il 23,7% degli eventi, il Sud il 10,9% e le Isole il 6,3%. Gli alberghi con sale meeting si confermano la tipologia di sede più utilizzata e, infatti, hanno concentrato il 76,6% degli eventi totali, il 50,8% dei partecipanti e il 51,1% delle presenze. I centri congressi e fieristico congressuali, decisivi per attrarre i grandi eventi e congressi internazionali, hanno ospitato il 2,3% degli eventi, l’11,6% dei partecipanti e il 15,4% delle presenze totali. “Dopo il rilancio e il rimbalzo del periodo post-pandemico – il commento di Roberto Nelli, docente di Marketing all’Università Cattolica e responsabile scientifico della ricerca – la meeting industry italiana entra in una nuova fase di equilibrio caratterizzata, rispetto al 2019, da una maggiore quota di eventi internazionali, da meeting di minore durata media, ma con un più alto numero medio di partecipanti. Nel 2025 gli eventi da più di un giorno hanno generato circa 30 milioni di presenze, pari al 10,4% del totale delle presenze alberghiere in Italia, con una spesa media pro-capite complessiva di 312 euro, il 3,7% in più sul 2024”.
Sul fronte degli investimenti, formazione del personale e riqualificazione degli spazi guidano gli interventi messi in atto dalle sedi, confermando come capitale umano e qualificazione del prodotto siano driver fondamentali per accrescere la competitività del settore.
“Il nostro è un settore strategico- le parole di Gabriella Gentile , presidente Federcongressi -dove il dialogo con le istituzioni deve essere continuo e orientato alla costruzione di strategie condivise, non solo per ricevere il sostegno economico fondamentale per garantire la competitività internazionale dell’Italia quale sede di congressi ed eventi ma anche per creare le condizioni che permettano alla meeting industry di esprimere al meglio il suo potenziale in termini di crescita economica, valorizzazione dei territori, destagionalizzazione dei flussi turistici, sviluppo di turismo di qualità e promozione del brand Italia e del suo patrimonio artistico, naturale e industriale”.
Nel corso del panel dedicato ai cambiamenti della meeting industry, Carlotta Ferrari ha ripercorso anche l'evoluzione di Convention Bureau Italia e del sistema congressuale nazionale. “Negli ultimi dieci anni abbiamo contribuito a costruire una rete nazionale - sottolinea la presidente -, rafforzando il ruolo dei Convention Bureau territoriali e promuovendo l'Italia sui mercati internazionali come un sistema coordinato e non come una semplice somma di destinazioni. Parallelamente abbiamo lavorato per diffondere la cultura della meeting industry e rafforzare la collaborazione tra destinazioni, istituzioni e operatori”.
La presidente ha quindi ricordato il ruolo strategico del progetto Italian Knowledge Leaders, che ha contribuito a valorizzare il capitale intellettuale del Paese come leva per attrarre congressi internazionali.
“Abbiamo cambiato il paradigma della promozione – ha detto Ferrari -, raccontando l'Italia non solo attraverso il suo patrimonio artistico e paesaggistico, ma anche come destinazione della conoscenza e della ricerca. Grazie al coinvolgimento della comunità scientifica e al lavoro svolto insieme ai territori, le destinazioni hanno rafforzato la propria capacità di candidarsi e vincere congressi internazionali. È anche questo percorso che ha contribuito a portare l'Italia al primo posto in Europa e al secondo nel mondo nella classifica Icca (International Congress and Convention Association)”. Guardando al contesto internazionale, Ferrari ha infine evidenziato come l'attuale scenario geopolitico rappresenti un'opportunità per l'Europa e per il Mediterraneo. “L'Europa –ancora la presidente - è oggi percepita come un'area sicura e affidabile e l'Italia può esercitare un ruolo di leadership. Come Convention Bureau Italia crediamo che il Mediterraneo, storicamente luogo di incontro tra culture e popoli, possa diventare sempre più un'area di riferimento per la meeting industry internazionale, rafforzando la collaborazione tra le destinazioni e valorizzando la capacità di accogliere grandi eventi”.


Edizione da record per la finale de Il Vinile D'Argento, Festival Internazionale di Musica e Canto con la Direzione Artistica del M° VINCE TEMPERA. A Roma, presso il Salotto Tevere, nel nutrito programma della manifestazione Lungo il tevere...Roma, si è svolta l' AWARDS CEREMONY del Festival ideato e prodotto dall'ASSOCIAZIONE NASCHIRA, partner di Barrett International Group di Virginia Barrett. Il Festival è una Produzione realizzata nellambito del progetto LAZIO sound, finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha la prestigiosa Direzione Artistica del M° VINCE TEMPERA, Compositore e Direttore dOrchestra di chiara fama Internazionale, anche Presidente di Giuria e ospite donore durante l' AWARDS CEREMONY.