Colori, allegria e stelle filanti: al Luneur Park è ancora tempo di Carnevale. Lo storico Parco Divertimenti per Famiglie, nel quartiere EUR a Roma, trasforma un altro fine settimana in una grande festa in maschera per far sognare i più piccoli. Tra giostre, costumi, show, balli e momenti di gioco, sabato 21 e domenica 22 febbraio il divertimento raggiunge il culmine con l’attesissima Battaglia di Coriandoli, una travolgente cascata di colori e musica sullo sfondo della Ruota Panoramica, cuore pulsante del primo Luna Park d'Italia.
La Civetta Luna, mascotte e simbolo del Parco, osserva i piccoli ospiti che si divertono e sfilano travestiti da maghi, pirati, eroine del cinema e altre figure di fantasia, mentre il Giardino delle Meraviglie diventa un mondo incantato popolato da Guardiani Lunari, Supereroi 2.0, fate, principesse e altri spassosi personaggi pronti a coinvolgere i bambini tra una giostra e uno show.
Il viaggio sulle ali della fantasia porta grandi e piccoli tra cavalli e carrozze per vere principesse alla ricerca di Re Artù, torri da conquistare come valorosi cavalieri su Torrefronda, onde da domare come veri marinai su Barcamatta e decolli da affrontare come abili piloti su Buffoplano. Chi sogna di volare può farlo a bordo di una fattoria con Tififone, tra le mongolfiere di Volasù e sul Grande Alberone. Per i più coraggiosi, le emozioni più intense arrivano sullo Spinner Coaster e sull’amatissimo Brucomela, le montagne russe a misura di bambino, oltre che sul Grande Frisbee, il disco volante che regala brividi ed entusiasmo a tutta la famiglia.
Ancora un’occasione per vivere la magia del Carnevale al Luneur Park e salutare la festa più colorata dell’anno con un’esplosione di musica, coriandoli e sorrisi. E il divertimento a Carnevale vale doppio: chi acquista un biglietto giostre illimitate o un pacchetto famiglia potrà tornare gratuitamente al Luneur Park dal 7 marzo al 30 aprile, con giostre illimitate incluse.
Per info e biglietti: luneurpark.it


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .