A poco più di un anno dal suo lancio , la Riviera del Gigante si è presentata nuovamente alla BIT di Milano, come una destinazione turistica unica e riconoscibile, con una visione comune e un percorso coordinato. Sette Comuni abruzzesi - Silvi, Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Tortoreto - 60 km di costa, spiagge e montagna vicina, un richiamo per turisti italiani, stranieri e abruzzesi nel mondo.
Il progetto, promosso dall’ATS-Città della Costa, associazione temporanea, intende valorizzare la destinazione turistica, rafforzando l’attrattività dell’area, non solo con un logo e una azione di marketing, ma anche con suggestioni raccontate in un’immagine evocativa, che suggella la nascita di una storia comune. Oggi la Riviera del Gigante è pronta a conquistare il turismo naturalistico ed economico con mare, colline, montagna e destagionalizzazione totale, considerando anche l’incremento di arrivi nazionali ed internazionali, che nell’ultimo anno, solo secondo i dati di Assaeroporti, presso lo scalo d’Abruzzo (Pescara), ha avuto un aumento del 31,5% rispetto al 2024, superando il milione e centomila passeggeri.
Una visione accattivante del litorale teramano, con i sette Comuni Bandiera Blu tra natura, 60 km di spiagge “Plastic Free”, premiate per il loro impegno nella lotta all’inquinamento da plastica e tutela ambientale, la Pista Ciclabile che attraversa l’intero litorale con vista sul mare Adriatico, l’Area Marina protetta del Cerrano, la Riserva del Borsacchio, colline, borghi e Gran Sasso (2.912 mt) uniti in un ecosistema green accessibile e inclusivo premiato anche da Bandiera Lilla, per la “vacanza autentica” 365 giorni l’anno.
“La Riviera del Gigante ha potenzialità uniche – ha dichiarato Andrea Scordella, sindaco di Silvi, Comune capofila dell’ ATS –" L’obiettivo è diventare hub green del centro d’Italia: dalla costa al Gigante il Gran Sasso, un’economia fiorente per anni a venire, che attrae investitori, turisti e viaggiatori autentici. Abbiamo lavorato ad un brand unitario e riconoscibile, che racchiude la diversità e la ricchezza delle nostre singole realtà, dalle spiagge dorate all’entroterra collinare, trasformando la nostra splendida costa in una destinazione turistica d’eccellenza, moderna e sostenibile, valorizzando il potenziale economico e sociale delle nostre comunità. E’ un investimento che mira ad innalzare gli standard di accoglienza, con apertura verso nuovi mercati come il Nord Europa, destagionalizzando e promuovendo eventi culturali, sportivi ed enogastronomici integrati tra i sette comuni, con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale e sull’accessibilità delle spiagge e delle strutture, per garantire un turismo inclusivo e rispettoso del nostro ecosistema.”
Le potenzialità d’altronde sono esplosive, infatti con più di tre milioni e mezzo di presenze nel 2025 e crescita annuale stimata anche in relazione agli arrivi all’aeroporto di Pescara, nonché attrattiva per il “turismo delle radici”, con gli abruzzesi nel mondo, stimati in 1 milione e 200 mila circa, si va verso un maggiore incremento, con i punti di forza che caratterizzano il racconto identitario, di questo territorio.


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .