Visit Tuscia a ottobre tra turismo sostenibile e risorse produttive

La  promozione turistica e commerciale del territorio della Tuscia mette al centro  il  Turismo sostenibile, la valorizzazione delle eccellenze locali e il rafforzamento dell’attrattività regionale. In questa ottica, VisitTuscia Expo promuove dal 23 al 26 ottobre  un educational tour e un workshop B2B riservato ad operatori e media del settore.

L’iniziativa, grazie alla combinazione di momenti promo-commerciali e di esplorazione diretta del territorio, si propone di rafforzare l’identità turistica della Tuscia e di consolidare nuove dinamiche di sviluppo economico e culturale per l’intera area. I centri interessati all’iniziativa sono Marta, Bassano in Teverina, Castiglione in Teverina, Canino, Viterbo e Orte. In ognuno di essi si andrà alla scoperta di specifiche vocazioni produttive, come ad esempio, le antiche tecniche di pesca a Marta, la lavorazione della ceramica speziale a Viterbo, la tradizione olearia di Canino o il patrimonio vitivinicolo di Castiglione in Teverina, ma anche la rigenerazione urbana di Bassano in Teverina o il progetto di albergo diffuso a Marta o, infine, le eccellenze enogastronomiche di Orte.

Determinante sarà l’incontro con artigiani, produttori e realtà associative che permettono di trasmettere il patrimonio culturale alle nuove generazioni e ai visitatori, rafforzando il legame tra comunità e territorio. Così come determinante sarà il coinvolgimento delle reti d’impresa e delle comunità locali che garantiscono la continuità delle tradizioni, stimolando una partecipazione attiva alla valorizzazione del territorio.

Con questa iniziativa-  le parole di   Vincenzo Peparello , presidente DMO Expo Tuscia - vogliamo promuovere un nuovo modello di sviluppo partecipativo che coinvolge attivamente comunità locali, piccole imprese e artigiani, offrendo loro opportunità di crescita soprattutto per quelle categorie spesso escluse dai circuiti turistici tradizionali. L’evento punta a valorizzare il lavoro delle reti d’impresa locali, garantendo una redistribuzione equa delle opportunità economiche del territorio. Inoltre sono previsti momenti di scambio intergenerazionale, come laboratori didattici sulla ceramica e sulla lavorazione dell’olio, in cui gli anziani del territorio trasmettono il proprio sapere ai giovani e ai visitatori. La valorizzazione delle tradizioni locali, inoltre, rafforza l’inclusione culturale e sociale, contribuendo a preservare l’identità del territorio e a renderlo più attrattivo per diverse fasce di pubblico”. 


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