Ci sono tradizioni che non muoiono mai e si tramandano di padre in figlio, come quella dell’ospitalità. E' il caso di Sorrento che primeggia tra ospitalità di lusso e sostenibilità.
A capo della ricettività sorrentina primeggia l’ Hotel Mediterraneo, residenza privata prima, albergo a 5 stelle poi. Criterio valutativo ormai ineludibile, la sostenibilità. Tanti gli ambiti in cui declinare la sostenibilità dell’imponente palazzo della famiglia di armatori Lauro , almeno mezza dozzina. Tra questi la Sostenibilità Economica: impiego allievi delle scuole alberghiere locali ; la Sostenibilità Culturale: rispetto delle tradizioni del territorio.; la Sostenibilità Ambientale: uso di materiali naturali e plastic free ; la Sostenibilità Enogastronomica: cibi e bevande a km 0; Sostenibilità Storica: tradizioni familiari tramandate e condivise; Sostenibilità Sociale: fedeltà ai valori d’accoglienza e ospitalità meridionale.
Come durante il Gran Tour , la Penisola sorrentina offre indiscusse emozioni dovute non solo alle sue primordiali bellezze naturali, ma anche all’animo gentile dei suoi abitanti. Abituati a convivere con un turismo educato ed esigente, i residenti accolgono volentieri quei visitatori stranieri che apprezzano e rispettano la loro terra. Terra che ha ospitato grandi nomi della cultura italiana e straniera, come il grande cantante lirico Caruso , che alloggiava all’Hotel Victoria Excelsior, nel centro storico. Più adatto a chi nostalgicamente è attratto da suggestioni artistiche, il magnifico albergo mantiene intatto il suo fascino, pur senza rispecchiare canoni di efficienza e modernità richiesti da un viaggiatore.
Sorrento vanta molti hotel di lusso, essendo frequentata da un turismo di classe, ma queste due strutture restano - a nostro avviso - le più autentiche, ognuna per le rispettive, uniche peculiarità.
M. Vittoria De Matteis


Tripudio di sport bianco celeste nello stadio Giovanni Scavo di Velletri , con la prima edizione di “La Lazio, molto più che calcio!” venerdi 29 e sabato 30 , l 'evento targato Polisportiva Lazio che ha salutato la città con il tricolore e la bandiera della Lazio discesi dal cielo e portati a braccio dai paracadutisti della SS. Lazio. La manifestazione sportiva ha ospitato venerdì cinquecentocinquanta ragazzi delle scuole primarie e secondarie dei Colli Albani, accompagnati dai docenti, affollando le tribune e le corsie dello splendido campo sportivo comunale per sperimentare, seguiti da atleti e istruttori, le diverse discipline sportive presentate dalle sezioni bianco celeste. Atletica Leggera, Automobilismo, Cinofilia, Darts, Motociclismo, Paracadutismo, Pesistica, Scherma, Taekwondo, Triathlon, alcune delle attività presentate nella due giornate dell’open day organizzato dalla storica polisportiva che, in collaborazione con il Comune di Velletri e il patrocinio del Coni Lazio Regione Lazio, ha spalancato i cancelli dello stadio Giovanni Scavo dalle prime ore della mattinata sino a sera .