Trent'anni di Federturismo: “Il turismo pilastro dell'economia dell'esperienza”

“Il 2023 sarà un anno 'esplosivo' per il turismo italiano”: queste le parole del Ministro del Turismo Daniela Santanchè in occasione del trentennale di Federturismo Confindustria. “I dati sono confortanti, perchè le presenze turistiche hanno già superato il livello raggiunto nel 2019, prima della pandemia”, ha sottolineato il Ministro a conclusione dell'incontro organizzato presso la Camera di Commercio di Roma, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e dell'imprenditoria turistica.

“Abbiamo davanti nuove sfide – ha detto Santanchè – che sono anche opportunità per avanzare ancora nel rating internazionale e nella qualità. Occorre una visione di politica industriale, e ho l'ambizione di 'fare squadra' con Federturismo. Tra gli obiettivi c'è la promozione delle località meno conosciute dell'Italia, e per questo è stato anche creato un tavolo permanente con gli assessori regionali”.

Una conferma del buon andamento dell'industria turistica, ma anche del grande lavoro ancora da fare in un settore che sta cambiando, arriva dalla ricerca “Il turismo pilastro dell'economia dell'esperienza”, che Federturismo ha commissionato all'Ufficio Studi della Banca Ifis. “I numeri sono eccezionali, ma è avvenuto un mutamento radicale – mette in evidenza, presentando la ricerca, Carmelo Carbotti, responsabile marketing strategico e Ufficio Studi Banca Ifis -. Il turista punta sempre di più su viaggi memorabili, che donano esperienza e che hanno un notevole impatto economico. La ricerca identifica sette esperienze che descrivono l’offerta turistica italiana: “Cultura e riscoperta dei territori”, “BenEssere”, “Enogastronomica”, “MICE e Grandi Eventi”, “Shopping”, “Natura e Svago” , “Spirituale”.

Dallo studio Ifis risulta che sugli oltre 255 milioni di arrivi turistici in Italia stimati per il 2022 (inclusi 90 milioni di escursionisti e 57 milioni di ospiti presso parenti e amici) si sono registrate oltre 352 milioni di esperienze. La durata del viaggio è passata da 4,4 notti del 2019 a 5,1 per il 2022, con una crescita del 16%. Tempo di permanenza e numero di esperienze sono le determinanti che hanno portato ad un incremento del 16% della spesa pro capite (anche al netto dell’inflazione)  sui valori pre-pandemia. In particolare, la spesa per musei, mostre, eventi, shopping e altre attività è cresciuta del 15% (da 194€ a 224€ tra il  2019 e il 2022). Il conto economico 2022 ha registrato un incremento del 5% sui valori del 2019.

Ma tocca soprattutto a Marina Lalli, presidente Federturismo, mettere anche in guardia sulle nuove sfide da affrontare. ”L'obiettivo per il prossimo futuro è puntare su sostenibilità, innovazione ed esperienzialità, con particolare attenzione ai giovani e alla formazione di nuove professionalità.  Il turismo in questi anni ha dimostrato di essere un fenomeno in grado di superare ogni barriera, di modificare i suoi percorsi e di non fermarsi mai. Anzi è stato capace di proseguire una crescita che non ha paragoni con altri settori dell’economia, contribuendo allo sviluppo e al benessere socio-economico, spesso come fattore chiave, e determinando benefici in molteplici altri settori ad esso collegati. Ma serve più personale - osserva Lalli – e per questo occorrono sia incentivi o sgravi da parte dello Stato che scuole per formare più giovani, tra i quali pardadossalmente esiste un alto grado di disoccupazione. Dobbiamo anche puntare a una migliore distribuzione dei flussi turistici nelle diverse destinazioni italiane e fare attenzione al rapporto tra prezzo e qualità dei servizi in questo momento di forte domanda turistica”.

Anche la presidente e AD dell'ENIT, Ivana Jelinic, ha toccato, nei suoi interventi all'incontro, il tema della qualità. “C'è molta voglia di Italia e di qualità. Dobbiamo migliorare ancora e saper comunicare. Per la prima volta abbiamo approvato un piano straregico per il turismo entro le scadenze. Puntiamo su una promozione dell'Italia non più concentrata solo su alcuni paesi importanti come gli USA, ma anche su altre aree del mondo che hanno un enorme potenziale, come il Sudamerica e il Centroamerica, la Cina, l'India, i paesi asiatici meno conosciuti”.

 

Livia Rocco


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