Gli Italiani sono un popolo di ciclisti: 17 milioni di famiglie hanno una bicicletta, 3 milioni la usano tutti i giorni grazie alla spinta degli incentivi all’acquisto, e 9 milioni e mezzo di italiani avrà per le prossime vacanze la bicicletta come compagna di viaggio. E componente favorevole la passione intramontabile per il Giro d'Italia. Dati interessanti emersi dalla ricerca Confcommercio-Swg, “Un'estate in rosa: bicicletta e Giro d’Italia nelle vacanze 2023 degli italiani” presentata nei giorni scorsi a Fossacesia (da dove è partito il 6 maggio il Giro d’Italia) in occasione del convegno “Turisti Ciclisti: la mobilità dolce nell'esperienza dei viaggiatori italiani", organizzato da Confcommercio in collaborazione con Isnart, GAL Costa dei Trabocchi e il patrocinio di Enit.
“Cogliere i profondi cambiamenti della domanda-le parole del presidente Confcommercio Carlo Sangalli- è fondamentale per le attività economiche, ma lo è ancor più per il turismo, uno dei settori che fa da traino alla ripresa economica del Paese dopo anni di grandi difficoltà. È questo l’obiettivo dell’iniziativa e dello studio di Confcommercio, con cui oggi contribuiamo ad un’offerta turistica ancor più attrattiva e sostenibile, nel contesto di una rinnovata attenzione degli italiani per il cicloturismo. Non può esserci occasione migliore dell'avvio della 106ma edizione del Giro d’Italia, manifestazione storica eppure sempre giovane, e strettamente correlata alla promozione dello sport e dei territori, insieme a quello stile di vita che è il nostro tratto distintivo”.
Dalla ricerca emerge che nel biennio 2021-2022, oltre 22 milioni di connazionali hanno usato almeno qualche volta la bicicletta in vacanza, soprattutto in destinazioni balneari e luoghi immersi nella natura. Nelle prossime vacanze, un popolo di 9 milioni e mezzo di italiani avrà, come compagna di viaggio, la bicicletta, di proprietà o noleggiata, e quasi 7 milioni di questi programmano di usarla in escursione. Come ostacolo alla vacanza su due ruote, gli italiani additano nel 24% dei casi, la difficoltà di trasportare la propria bicicletta dal luogo di residenza a quello di vacanza, ma anche la mancanza di punti di assistenza, di centri di noleggio e il loro costo. In tale quadro di riferimento, non può dunque stupire la passione degli italiani per il Giro d’Italia, seguito - seppure con diverse sfumature d’interesse - da quasi due terzi della popolazione, soprattutto la fascia più alto spendente e con più tempo libero a disposizione dei 55-74enni. Significativo è il rapporto “fisico” che si realizza tra l’interesse per manifestazione e quello per il suo itinerario, dove i luoghi diventano protagonisti turistici. Per 17 milioni di italiani che hanno visto il Giro almeno una volta, quando è passato dalla loro città, ce ne sono altri 4,6 milioni che si sono recati appositamente dove sapevano che sarebbe transitato, oltre a 3,3 milioni che ricordano l’esperienza del passaggio della “carovana rosa” in un luogo in cui si trovavano in vacanza. La metà dei connazionali dichiara inoltre che vorrebbe assistere dal vivo a una tappa e, di questi, 6,3 milioni collegano questa esperienza con quella di conoscere un posto nuovo.
E passare dalle ipotesi alla concretezza è, in questo caso, tutt’altro che improbabile, dato che circa il 30% degli intervistati – che vale oltre 12 milioni – ha già visitato, in passato, una località conosciuta grazie alle notizie sul Giro d’Italia, soprattutto quelle di partenza e arrivo di tappa, ma anche i luoghi delle “eroiche” scalate a due ruote in montagna. Senza contare dunque l’incredibile effetto mediatico sull’immagine all’estero della nostra penisola, che porta interesse e flussi di visitatori, questa manifestazione sportiva si rivela così, oltre ogni aspettativa, un potente driver di turismo interno; uno strumento promozionale altamente efficace, soprattutto per le destinazioni che sapranno essere coerenti, riunendo operatori e decision maker privati e pubblici intorno a progetti di sviluppo della mobilità dolce, che poi si traduce in percezione positiva della qualità della vita per tutti, turisti e residenti.


Tripudio di sport bianco celeste nello stadio Giovanni Scavo di Velletri , con la prima edizione di “La Lazio, molto più che calcio!” venerdi 29 e sabato 30 , l 'evento targato Polisportiva Lazio che ha salutato la città con il tricolore e la bandiera della Lazio discesi dal cielo e portati a braccio dai paracadutisti della SS. Lazio. La manifestazione sportiva ha ospitato venerdì cinquecentocinquanta ragazzi delle scuole primarie e secondarie dei Colli Albani, accompagnati dai docenti, affollando le tribune e le corsie dello splendido campo sportivo comunale per sperimentare, seguiti da atleti e istruttori, le diverse discipline sportive presentate dalle sezioni bianco celeste. Atletica Leggera, Automobilismo, Cinofilia, Darts, Motociclismo, Paracadutismo, Pesistica, Scherma, Taekwondo, Triathlon, alcune delle attività presentate nella due giornate dell’open day organizzato dalla storica polisportiva che, in collaborazione con il Comune di Velletri e il patrocinio del Coni Lazio Regione Lazio, ha spalancato i cancelli dello stadio Giovanni Scavo dalle prime ore della mattinata sino a sera .