Per La Rotta di Enea il riconoscimento del Consiglio d'Europa

Focus Mediterraneo: la Rotta di Enea, il 45° Itinerario Culturali riconosciuti dal Consiglio d’Europa (il primo è stato il Cammino di Santiago), che ripercorre le tappe del viaggio dell’eroe cantato da Virgilio, da Troia in fiamme alle coste del Lazio, ha ricevuto nei giorni scorsi il “riconoscimento ufficiale” nella cornice del Parco Archeologico del Colosseo, tra i primi sostenitori del progetto. Nella Curia Iulia, l’edificio dove si riuniva il Senato romano, si è svolta infatti l’” Award Ceremony ”, a cura dell’Istituto degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa con sede in Lussemburgo, presieduto da Stefano Dominioni, alla presenza di autorità e istituzioni dei cinque paesi coinvolti dall’itinerario (Turchia, Grecia, Tunisia, Albania, Italia) e da esponenti del network internazionale di autorità locali e istituzioni culturali che hanno aderito al progetto. L'itinerario tocca cinque regioni italiane.

La cerimonia, organizzata nell’ambito del semestre di Presidenza Italiana del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa (novembre 2021-maggio 2022), è  stata seguita da una “passeggiata eneadica” nei luoghi di Roma legati al mito di Enea, città simbolo di una società multiculturale e aperta alle diversità. La Rotta di Enea interessa 21 tappe principali lungo il Mediterraneo e comprende in Italia ben sei Regioni toccate dalle navi troiane: Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, Basilicata e Lazio. Celebriamo nella Curia Iulia al Foro Romano - ha affermato  Giovanni Cafiero, Presidente dell’Associazione Rotta di Enea - l'ingresso della Rotta di Enea tra gli itinerari certificati dal Consiglio d'Europa. Sosteniamo con il nuovo itinerario i valori racchiusi nel poema virgiliano: il Mediterraneo come mare che unisce e non divide, i valori di accoglienza e mescolanza culturale come fattore di progresso e arricchimento. L’itinerario propone un viaggio lungo le tappe percorse dall'eroe troiano, da Troia alle coste del Lazio, alla scoperta di un patrimonio culturale di cui le comunità del Mediterraneo antico sono artefici e di cui oggi dobbiamo essere orgogliosamente custodi e generosamente promotori.”

La premiazione è stata preceduta il 25 gennaio dal Convegno Il ruolo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa per rigenerare il turismo e rafforzare la comune identità europea organizzato dalla Associazione​ Rotta di Enea, con l’Università Sapienza e il Comune di Edremit in Turchia (il luogo da cui salpano gli esuli troiani dopo la distruzione della città) nella sala Odeion presso il Museo dell'Arte Classica, nell’ambito del progetto di cooperazione europea “On the Steps of Aeneas” che promuove il dialogo tra il mondo delle Associazioni, la società civile e le istituzioni dei paesi europei.

La Rotta di Enea, 21 tappe in 5 Paesi , parte da Troia per arrivare a Roma attraversando cinque paesi: Turchia, Grecia, Albania, Tunisia e Italia. Il percorso si snoda intorno a 21 tappe principali, che toccano sette Siti Unesco (Troia, Delo, Butrinto, Monte Etna, Cartagine, Parco del Cilento e Vallo di Diano, Roma), tre Parchi nazionali (Monte Ida in Turchia, Parco Nazionale di Butrinto in Albania e Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano in Italia sulla costa tirrenica), per arrivare nell’area metropolitana di Roma, città simbolo della comunanza mediterranea e dell’Unione Europea a partire dai Trattati di Roma del 1956. In Italia tocca 5 regioni: Puglia, Sicilia, Calabria, Campania e Lazio.  La Rotta di Enea coinvolge il Mediterraneo centro-orientale, tutte le regioni del Mezzogiorno continentale e la Sicilia, configurandosi come un progetto per il rilancio della cultura e dell’economia del mare e come una strategia complessiva per la valorizzazione di tutta la costa dell’Italia centrale e meridionale, dei suoi patrimoni archeologici e paesaggistici e delle sue produzioni di qualità.


Stampa  
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001
crediti