Italian Wedding Industry si mobilita e chiede aiuto. L'iniziativa " Manifestiamo tutti in piazza"

Italian Wedding Industry continua a battersi per il comparto del matrimonio  affossato dal Covid, e aderisce all’iniziativa odierna  “Manifestiamo tutti in piazza”  in piazza Università a Catania. Gli imprenditori della filiera wedding ed eventi in mobilitazione , nel pieno rispetto delle normative anti-covid, per lanciare un’ultima richiesta di aiuto prima di sprofondare nel baratro.

Un flash mob  che va a collegare con un filo rosso immaginario l’Italia da Nord a Sud. Italian Wedding Industry infatti, ha raccolto le adesioni di tante imprese e associazioni tra cui “AFPS” - associazione fotovideografi professionisti siciliani, “Partite IVA - insieme per cambiare”, “Associazione autonomi e partite IVA” e “Gamelia, associazione eventi”, e aderisce all’iniziativa del comitato promotore “Insieme per il Wedding”, che, nella stessa giornata, farà sentire le proprie richieste nelle piazze di Ascoli Piceno, Bergamo, Bologna, Cagliari, Caserta, Catania, Cuneo, Milazzo, Nuoro, Padova, Pescara, Roma, Sassari e Udine.

“Continueremo sempre – dichiara Umberto Sciacca di IWIa stare vicino agli imprenditori. La scorsa estate, grazie allo straordinario supporto dall’amministrazione regionale, la Sicilia è stata la prima regione a riaprire i confini e siamo certi che il Presidente Nello Musumeci, che ha sempre mostrato lungimiranza e sensibilità nel riconoscere il valore del nostro comparto, stia già facendo una valutazione sulla prossima celere riapertura. Auspichiamo che, proprio il governatore siciliano, continui ad evidenziare la tematica alla conferenza delle regioni. Domani scenderemo in piazza per tutte le categorie abbandonate dall’inefficiente Decreto Ristori, che ha dimenticato molti codici ateco, limitandosi ad erogare poche ‘briciole’ solo per i mesi di marzo ed aprile, senza considerare che i matrimoni coprono una stagione commerciale che dura almeno otto mesi. In primo piano gli atelier di abiti da sposa che, già lo scorso anno, non hanno potuto vendere i preziosi capi cerimonia e nei cui armadi stracolmi adesso si aggiungono le nuove collezioni e centinaia di migliaia di euro da pagare. Ma non dimentichiamo il settore delle bomboniere e quello dei fotografi, completamente abbandonati. Con il nostro lavoro onesto e puntuale, vogliamo celebrare il matrimonio e momenti di gioia. Abbiamo già dimostrato di essere in grado di codificare l’organizzazione degli eventi matrimoniali con il supporto professionale di catering, location e wedding planner. Non temiamo di tornare in maniera strutturata con regole e date certe, ma soprattutto sostenibili”.

 


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