World Wide Carnival : le voci del Carnevale. Tradizioni e territorio

Se la festa del Carnevale tace per colpa del Covid , il Carnevale parla comunque attraverso ricordi e racconti, dalle piccole realtà ai Carnevali più popolari come Viareggio, Venezia, Fano, Cento..., dai più giovani a quelli storici, con uno sguardo sul mondo in un confronto con Havana, Rio e Veracruz. Tanti i contenuti emersi dall ’evento World Wide Carnival (in streaming su Zoom il 7 febbraio scorso ), che ha riunito tanti Carnevali.   Iniziativa promossa dal Carnevale Princeps Irpino, con la direzione artistica di Roberto D'Agnese, e con il supporto della Fondazione Sistema Irpinia. 

Uno scambio di idee tra i rappresentanti dei vari Carnevali, Italia ed estero, mettendo sul tavolo più temi: il valore del Carnevale per i propri territori, la promozione turistica e la salvaguardia della tradizione,  il rapporto con i giovani , le perdite attuali in posti di lavoro e visite turistiche, nuovi programmi per il futuro , l’obiettivo di creare una vera e propria rete tra i Carnevali italiani con l’auspicio di un appoggio delle istituzioni, e l’idea di un possibile Ministero del Carnevale o delle Tradizioni popolari. Si sente la necessità di creare una politica culturale di sostegno ai Carnevali. Perchè il Carnevale è cultura, e al tempo stesso tradizione, storia, industria, occupazione, artigianato...ed emozione. Come ha sottolineato Roberto D’Agnese , ideatore e conduttore dell’incontro “ il Carnevale è qualcosa di molto antico prodotto dalle nostre  Comunità “.

Difficile definire il Carnevale, per i tanti segni e simboli che esplodono nella festa, dal coinvogimento prima dei contadini, poi nobili e borghesi, -le parole dell’antropologo Ugo Vuoso. “Per sintesi farei due distinzioni : Carnevale Play, quello che sviluppa l’invenzione e innovazione, e Carnevale Game , quello più legato alla tradizione e a regole pre- costituite”.

Capofila di questa maratona on line dei Carnevali del mondo l’organismo Carnevale Princeps Irpino che riunisce sotto la sua ala tanti carnevali tradizionali d’Irpinia e prevede, in tempi normali, tanti eventi che servono a tenere viva l’attenzione su queste manifestazioni  e sull'area campana. Tra i Carnevali irpini associati , ognuno con identità e peculiarità diverse (dalla Zeza al Carnevale processionario alle mascherate ecc), Montemarano, Mercogliano, Forino, Serino, Capriglia e Castelvetere....Maschere, colori e suoni del Princeps Irpino si sono riuniti nella capitale nel 2017 , partecipando all’Auditorium allo spettacolo “ La tarantella del Carnevale di Ambrogio Sparagna .  

Donatella Cagnazzo, Fondazione Sistemi Irpinia, ha sottolineato la unicità e peculiarità  dell'Irpinia e dei suoi  Carnevali , un'area che ha l’esigenza di far crescere il proprio turismo. "La strada giusta può essere quella di presentarsi con una voce unica e una immagine di impatto. Perchè insieme si va lontano e il Carnevale rappresenta un momento di unione per guardare al futuro”.

Numeri importanti, e una storia altrettanto importante dal 1873 , per il Carnevale di Viareggio, rappresentato dal vp Fondazione Carnevale di Viareggio Marco Szorneny (evento spostato a settembre) .  “Dall’anno della sua nascita- ha raccontato il vp- c’è stata una continua evoluzione; negli anni 20 l’avvento della cartapesta, nel 1954 la diretta televisiva, il grande salto della manifestazione, e più tardi della satira politica , tra polemiche e censure, e oggi sicuramente il potere dei social e del web. Sicuramente l’innovazione e la forza della comunicazione sono state le armi che ci hanno fatto raggiungere la popolarità”.

Leggendario  e  raffinato il Carnevale di Venezia ,le cui prime tracce risalgono all'anno 1000. Erika Kia , volto del volo dell’Angelo 2019, ha raccontato come tutta la città sia pienamente coinvolta, compresi i giovani.  Antichissimo il Carnevale di Fano , 1347 ,che rappresenta “ il dna dei Fanesi, un onore e un onere- come ha sottolineato la presidente Ente Carnevalesco Maria Flora Giammarioli-.Il nostro Carnevale non si è fermato mai, nemmeno durante i conflitti mondiali. Per Fano, come per altre cittadine sul mare, il Carnevale è da da sempre un forte elemento di destagionalizazione , da qui anche l’idea di ripristinare il Carnevale estivo. Stiamo lavorando molto anche sulle scuole, ogni anno il nostro Carnevale ha un tema e quest’anno è dedicato a Dante. Sentiamo però l’esigenza di recuperare e riavvicinare un po’ i giovani (dai 16 ai 24 anni)”.

Del Carnevale di Acireale, che vanta origini dal 1500, e che viene definito “il più bel Carnevale di Sicilia”, ha parlato il presidente della Fondazione Carnevale Gaetano Cundari soffermandosi sui lunghi tempi di lavoro, praticamente tutto l’anno, per la preparazione e la realizzazione delle maschere grazie agli artigiani.”Il nostro Carnevale è una espressione del popolo ma con una visione culturale, un vero spettacolo”.  Ed è stata offerta la visione del suggestivo video 2021.

Un Carnevale giovane , e che vuole crescere, è quello di Maiori (Costiera Amalfitana), rappresentato da Alfonso Pastore.Il Carnevale di Maiori è nato nel 1971 per creare un punto di riferimento per tutta la Costiera. Primo obiettivo stare insieme, poi si è affermata la cartapesta ,maggiore organizzazione e volontà di valorizzare il territorio. Il Carnevale Maiorano è una importante occasione di richamo per tutta la Costiera in bassa stagione, rappresenta il risveglio. Chi viene ad ammirare il Carnevale va poi a visitare le località circostanti”.

Ricca di tradizioni la Sabina con il Carnevale di Poggio Mirteto, rappresentato da Federico Iaboni ,che ha ricordato l’origine della festa dal 1860, “un evento importante per tutta la Comunità che merita una maggiore diffusione” , e il Carnevale di Talocci. Il Carnevale Talocciano è stato presentato da Stefano Simonetti, Pro Loco Talocci, che ha auspicato l’ingresso in una sorta di rete per crescere di più. “ Il nostro Carnevale- ha aggiunto Stella Valzecchi. Resp comunicazione del Carnevale di Talocci- crea l’identità di una Comunità, bisogna far capire la sua componente culturale, e il potere che ha di smuovere tante attività che ruotano intorno all’evento. Le amministrazioni sempre di più dovrebbero sostenere tali manifestazioni”.

Di nuovo in Sicilia con Gino A. Caracappa e Antonio Di Marca: “ Il  Carnevale di Sciacca è una via di mezzo tra play e game, tra innovazione e tecnologia , musica, teatro e danza, tante le persone coinvolte, lanciamo il bando fin da novembre e registriamo un grande interesse da parte dei giovani”. Da Capua hanno parlato del Carnevale il sindaco Luca Branco e lo studioso Luigi Di Lauro.Siamo arrivati alla 135° edizione del nostro Carnevale, vogliamo costituire una Fondazione e far sì che l’evento sia una opportunità per il territorio., culturale e commerciale. Il Carnevale di Capua  ha una storia antica: nasce nel 1800 con un Carnevale riservato ai nobili e un Carnevale del popolo con costume semplice ,un saio più cappuccio. Nel 1600 vanno in scena le Maschere a cominciare da Pulcinella.”

Antiche le origini del Carnevale di Cento, prime tracce nel 1615 secondo l’affresco del Guercino. "Nel tempo si è trasformato, negli anni 90 sono nati i Centocarnevali e va ricordato il genellaggio con Rio- le parole del patron Manservisi,una vita spesa nel seguire il Carnevale .

Famosissimo, e conosciuto come il più lungo d’Europa , quello di Putignano, dalla lunga storia mista a leggenda. “ La tradiziione popolare e i Carnevali - ha affermato Maurizio Verdolino -devono sempre essere più considerate come risorse per il territorio. Come dice Alberoni“quando una Comunità perde la sua tradizione svanisce”. Raccontare la propria unicità crea ponti tra le generazioni. E’ necessario un legame con il marketing territoriale senza scadere mai nella commercializzazione”.

Tra i Carnevali “ giovani”, infine, quello di San Sisto, Perugia ,nato dal quartiere della cioccolata (Perugina) “ per mettere insieme tante persone in un’atmosfera di festa”.

Se guardiamo ai Carnevali internazionali – Havana, Veracruz, Rio de Janeiro- i numeri dei turisti richiamati e le persone coinvolte nell’evento non reggono il paragone. Ma l’entusiasmo, creatività e la passione sì. Ed ecco il Carnevale dell’Havana, dal sapore latino, che prevede la sfida delle scuole di ballo, concerto di musica locale dal vivo, sfilate di carri lungo il Malecon per oltre 4 chilometri, uno spettacolo di grande qualità. Grandi numeri e un video ricco di colori e allegria per il Carnevale di Veracruz, il più antico d'America, presentato da Mario Gordillo: sfilate di carri, scuole di ballo e mascherate, oltre 600.000 turisti nel 2020. Per Rio de Janeiro è interventuto Marcelo Pires, Scuola Salguiero. “ Il Carnevale di Rio è la manifestazione più importante del paese e quest’anno somo fortissime le perdite economiche dal mancato evento. Sono ben 3500 le scuole di Samba che partecipano. Il mio augurio è che il prossimo anno possiamo avere tutti il il migliore dei Carnevali”.

Ester Ippolito

 


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