Ricettività e turismo in bicicletta, una ricetta per la ripresa. L'invito di Luxury Bike Hotels

Cicloturismo: è possibile ripartire da qui. Una risorsa per intercettare nuovi flussi di turisti, nel lungo periodo anche stranieri. Luxury Bike Hotels, collezione di hotel di lusso bike friendly, conducendo per mano gli imprenditori senza prevedere investimenti importanti, oggi si pone come una soluzione per una ripresa veloce .

Il secondo rapporto sul cicloturismo in Italia di Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e Legambiente ha fatto emergere che solo il fatturato connesso alla vendita di pacchetti per cicloturisti ha registrato un incremento medio di circa il 30%. Sono numeri impressionanti, considerato che si riferiscono al 2019 e sono destinati a crescere se pensiamo ai dati estremamente positivi dell’estate 2020. L’Italia conta 58mila chilometri di itinerari cicloturistici (sommatoria fra percorsi ciclabili, ciclopedonali e ciclovie) lungo i quali sorgono tantissime strutture ricettive che possono beneficiare delle potenzialità offerte dal turismo sostenibile. Sempre secondo le statistiche Isnart, infatti, per 9 regioni su 20 si potrebbe stimare un incremento superiore di 8 volte quello attuale.

Da questi dati parte l’invito di Luxury Bike Hotels  a considerare l'inserimento   di percorsi in bike nei propri alberghi , organizzando i servizi adeguati.   “Molti settori economici hanno subìto una brusca frenata a causa dell’arrivo del Covid-19. Hotellerie e ristorazione hanno risentito dei contraccolpi più forti. Ogni crisi, però, per quanto traumatica e stressante, a volte ha in sé opportunità da cogliere-viene sotolineato in una nota stampa di Luxury Bike Hotels- L’estate che ci siamo lasciati alle spalle ci ha fatto vedere come il cicloturismo abbia rappresentato una boccata di ossigeno vero per le strutture che lo hanno proposto e possa rappresentare, anche per il futuro, una risorsa per intercettare nuovi flussi di turisti, nel lungo periodo anche stranieri. Luxury Bike Hotels, conducendo per mano gli imprenditori senza prevedere investimenti importanti, oggi si pone come una soluzione per una ripresa veloce”.

In un momento storico in cui sicurezza e salute sono un binomio imprescindibile, LBH consiglia dunque caldamente Relais, Lodge, Resort, Chalet, Retrait e alberghi diffusi a inserire nelle loro offerte e proposte di attività, i percorsi in bicicletta, dal momento che la bici è, per sua stessa conformazione, sinonimo di distanziamento sociale, benessere fisico e libertà di movimento. La collezione dei Luxury Bike Hotels mette a disposizione il proprio know how per indirizzare al meglio la struttura verso una riorganizzazione che la renda adatta ad accogliere la clientela altospendente composta da ciclisti e cicloturisti appassionati che arrivano con o senza bici al seguito, per pedalare alla scoperta delle bellezze italiane. “Luxury Bike Hotels si compone di un team di esperti specializzati in cicloturismo – spiega Ludovica Casellati founder di LBH - ed esperienze su misura per i ciclisti, in grado di spiegare a proprietari e direttori di hotel gli effetti benefici della bike economy e quanto il potenziale del cicloturismo porti notevoli vantaggi per le strutture ricettive: la destagionalizzazione, innanzitutto, ma anche e soprattutto la propensione dell’ospite a prolungare il pernottamento, con ovvi e conseguenti ricadute a domino per la parte ristorazione e Spa”.

Spieghiamo, da come si allestisce una bike room adeguata, alla messa a punto di ogni dettaglio per farlo diventare un LBH member - racconta Silvia Livoni , esperta di marketing territoriale e comunicazione - forniamo tutte le informazioni, in parallelo a una adeguata formazione del personale, allo scopo di operare alcune modifiche che consentano all’albergo di intercettare efficacemente una clientela in target che, attualmente, è sempre più propensa a muoversi con la bici, sport diventato di tendenza al pari o forse più del golf”. Entrare a far parte del circuito dei Luxury Bike Hotels può rappresentare una opportunità unica in questo momento. Una stimolante opportunità, dunque, per tutte quelle strutture che si trovano in aree montane, borghi, o destinazioni minori, per (ri)organizzare ed adeguare il sistema dell’ospitalità e, perché no, anche di una ristorazione più salubre. LBH è in grado di affiancarsi agli albergatori in questo difficile ma sfidante cambiamento, trasmettendo un’idea positiva di mobilità coesistente con i vincoli dettati dal virus.

Quali i requisiti per entrare a far parte del gruppo Luxury Bike Hotel? Dotarsi di una bike room attrezzata per il ricovero sicuro e la riparazione ordinaria della bicicletta ; di un luogo dove poter lavare la bicicletta; di un service anche esterno di noleggio bici di alta gamma e di guide che possano accompagnare i clienti. Il service deve disporre inoltre di un furgone per le emergenze. L’hotel deve poter offrire  tracce gpx e percorsi per diversi livelli di allenamento e tipologia di bici per chi volesse andare da solo, di un centro massaggi o di un massaggiatore che su richiesta effettui massaggi decontratturanti. Necessari un servizio di lavanderia per garantire ai ciclisti indumenti puliti, un punto per la ricarica per le biciclette elettriche (anche all’interno della bike room). L’hotel può prevedere un menu per sportivi e uno snack al rientro dall’allenamento o tour.

https://www.luxurybikehotels.com/it/

 

 

 


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