Alto Adige: natura, neve e sci tra sicurezza e novità

La maestosità delle cime, le luci che illuminano le città e i piccoli comuni, le ciaspolate al chiaro di luna, le discese in slittino tra boschi innevati, la natura incontaminata. L’Alto Adige è pronto a inaugurare la nuova stagione invernale con tante novità ma al primo posto la sicurezza e salute per i suoi ospiti .

L'Alto Adige  ha già predisposto e attuato alcune prime misure straordinarie ma sta a tutt’oggi studiando la situazione in costante evoluzione, monitorandola quotidianamente per garantire, come prima cosa, la sicurezza degli sciatori e del personale addetto sia degli impianti che delle strutture ricettive e ristorative e di tutti gli esercizi aperti al pubblico, che contribuiscono al successo della stagione invernale. Le aree di accesso ai grandi e piccoli comprensori del territorio sono state già riorganizzate e ripensate per garantire il distanziamento sociale e tutti i locali sono stati attrezzati con schermi protettivi e gel per le mani. Ogni giorno sono previste sanificazioni degli ambienti e delle attrezzature utilizzate.Le seggiovie e sciovie consentono il trasporto all'aria aperta e, ove possibile, sono consigliate. Mentre gli impianti coperti saranno in funzione con la capienza regolamentata dalle norme vigenti. Baite, rifugi sulle piste e ristoranti contraddistinti da ampie terrazze ospitano i clienti in spazi all'aria aperta che garantiscono il distanziamento in totale sicurezza. Tutto il personale di servizio dispone di mascherina e gli ospiti sono tenuti ad indossarla sempre ad eccezione di quando si trovano al tavolo. Ulteriori misure in fase di definizione saranno comunicate e attuate, prima dell’apertura ufficiale della stagione invernale.

Ma non  mancano le novità nelle varie aree in attesa degli amanti della neve.  In Val Senales con la nuova piattaforma panoramica Iceman Ötzi Peak si torna alle origini, a contatto con l’autenticità della natura altoatesina. Dalla stazione a monte delle Funivie Ghiacciai Val Senales basta percorrere una scala in totale sicurezza per ritrovarsi in questa straordinaria opera in acciaio dalla forma organica per adattarsi al paesaggio circostante. Realizzata dallo studio di architettura NOA, che ha voluto disporre tutti gli elementi per offrire ai visitatori una narrazione affascinante della storia di questo luogo e sempre nuove prospettive, la piattaforma circolare si apre su uno scenario unico: ruotando lo sguardo, è possibile ammirare l’ampia e luccicante distesa di neve del Similaun (3.606 metri) - ai cui piedi, nel 1991, fu rinvenuta proprio la mummia di Ötzi – il ghiacciaio del Giogo Alto e il confine tra Italia e Austria.

Inno alla natura e alla sua incontaminata bellezza è anche l’installazione artistica realizzata da Olafur Eliasson, celebre artista islandese e ambasciatore speciale dell’ONU per i temi di sostenibilità e cambiamento climatico. La sua opera, inaugurata il 9 ottobre, realizzata sulla cresta Grawand, è un monito per ricordare soprattutto alle nuove generazioni quanto sia prezioso il pianeta e quanto sia fondamentale un comportamento di rispetto nei suoi confronti.

Anche il comprensorio di Carezza punta ad esaltare la bellezza paesaggistica e territoriale attraverso la sua nuova cabinovia di Re Laurino, un progetto architettonico firmato dal celebre architetto altoatesino Werner Tscholl che, per il suo primo impianto di risalita, ha puntato tutto sulla mobilità sostenibile e sulla salvaguardia della natura altoatesina. Questo nuovo impianto - che ospita 10 posti a cabinovia e ha una lunghezza complessiva di 1.807 m - collega l’albergo malga Frommeralm e il rifugio Fronza alle Coronelle e sostituisce le due seggiovie Laurin II e Laurin III, trasportando i passeggeri fino ai 2.337 metri di quota. Il comprensorio sciistico di Carezza è da sempre attento all'ambiente e allo sviluppo sostenibile; non è un caso che abbia recentemente aderito al Patto per la Neutralità Climatica 2025 con l’obiettivo di evitare inutili consumi energetici e ridurre, entro un massimo di tre anni, l'impronta aziendale di Carezza Dolomites. L’architetto Tscholl ha scelto di portare avanti un progetto innovativo, per così dire “invisibile”, concependo una struttura che si sviluppa principalmente sottoterra senza intaccare l’ambiente circostante. L’idea è anche quella di richiamare la leggenda di Re Laurino che pare vivesse nei tunnel sotterranei in quanto re degli gnomi: allo stesso modo sciatori ed escursionisti avranno l’occasione di passare attraverso quei tunnel tanto cari a questi luoghi, in cui alcune installazioni luminose ricreano un ambiente magico. La meraviglia della cabinovia sta tutta nel suo essere invisibile. Al termine infatti di ogni tipo di lavoro, solo i fori di ingresso e di uscita restano visibili e la natura circostante si riprende il suo posto.

Anche le nuove stazioni della cabinovia Olang del comprensorio sciistico Plan de Corones puntano ad esaltare la natura circostante. Lo studio tedesco Schlotthauer Matthiessen Architecturemade – coinvolto anche nella progettazione del Messner Mountain Museum Corones di Zaha Hadid - è infatti partito da un profondo rispetto verso l’ambiente e i ritmi della natura per dare vita alla nuova cabinovia: coperture trasparenti a forma di onda si inseriscono tra le vette dell’Alto Adige per inglobare gli elementi esterni diventando un tutt'uno con il paesaggio circostante. Con i suoi 10 posti a cabinovia, il nuovo impianto - realizzato dallo studio tedesco e della società Doppelmayr Italia Srl, leader mondiale del mercato nel settore funiviario - sostituisce il precedente.

Con vista sulla Meridiana di Sesto si presenta anche la nuova cabinovia Helmjet di Sesto, che parte da Sesto per arrivare sul Monte Elmo. Opera ingegneristica da 10 posti a cabinovia e lunga oltre 2 chilometri, la novità della stagione invernale del comprensorio sciistico 3 Cime punta a condurre ospiti e turisti in soli 6 minuti sulla cima del Monte Elmo. Più comfort e tempi di percorrenza dunque dimezzati per uno progetto atteso da molti anni che dimostra la progettualità e la strategia del comprensorio per un futuro ancora migliore. Il nuovo impianto è costituito da 58 Cabine Luxury Symphony, tutte dotate di sedili imbottiti in loden per un viaggio di assoluto comfort.

suedtirol.info/it


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