Turismo, arriva il Fondo a supporto del settore dell’ospitalità. Le associazioni: “Proseguire su questa strada”

“Grazie a Cassa Depositi e Prestiti nasce oggi un potente strumento per sostenere lo sviluppo del settore turistico, uno degli assi portanti dell’economia nazionale al quale il Governo ha riservato attenzione sin dal principio dell’emergenza Covid”. Queste le parole del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, in occasione della presentazione insieme all’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti , Fabrizio Palermo, del nuovo strumento di sostegno al settore turistico di CDP, nel quale confluiranno le risorse MiBACT del fondo per le acquisizioni alberghiere istituito con il decreto Rilancio.

“Parte importante di questo settore – ha proseguito il Ministro - è il tessuto imprenditoriale dell’ospitalità italiana, un comparto ricco ed eterogeneo. Molte sono le realtà a conduzione familiare così come le piccole catene alberghiere che costituiscono una delle caratteristiche originali del turismo nel nostro Paese – dove il viaggiatore si sente autenticamente accolto. Si tratta di un patrimonio messo a rischio dalla emergenza pandemica le cui conseguenze hanno colpito in particolar modo un settore strategico dell’economia nazionale quale è il turismo. Per difendere questo vero e proprio bene il decreto Rilancio ha stanziato risorse importanti per prevenire il depauperamento dell’ospitalità alberghiera italiana, evitando acquisizioni che ne compromettano il carattere identitario. Risorse che presto saranno disponibili nel contesto del Fondo Nazionale del Turismo”.

Provvedimento apprezzato dalle associazioni di categoria che riconoscono la valenza di questo primo passo per sostenere l’intero settore che richiede, comunque,  ulteriori misure di sostegno. “Molto bene la nascita del Fondo Nazionale del Turismo.L’attenzione del Gruppo CDP conferma, ancora una volta, la valenza e l’importanza dell’hotellerie per l’economia dell’intero Paese, in un momento così difficile in cui le nostre aziende soffrono incredibilmente gli effetti negativi della crisi-ha affermato Maria Carmela Colaiacovo, Vicepresidente di Confindustria Alberghi. Oltre all’attenzione già rivolta al comparto sul fronte della formazione, dell’innovazione e del consolidamento delle attività di gestione degli operatori, apprezziamo le novità introdotte dal Fondo che garantisce al patrimonio immobiliare alberghiero di rimanere un bene italiano. Come apprezziamo la possibilità di prevedere il diritto di riacquisto nei confronti dei precedenti proprietari promuovendo altresì il reinvestimento dei proventi della vendita nell’attività di gestione, un fattore questo utile all’occupazione e alla possibilità di offrire standard qualitativi più elevati e in linea con i nostri competitor. Come giustamente sottolineato dal Ministro Franceschini, “ora è importante sostenere ed aiutare le aziende ad attraversare il deserto. Quello di oggi è un altro tassello importante per il settore alberghiero, resta però la preoccupazione per il protrarsi della crisi che chiede un potenziamento delle misure a supporto del settore”.

“Riteniamo che il Fondo Nazionale del Turismo, presentato oggi da Cassa Depositi e Prestiti, sia un primo importante passo per la tutela del patrimonio imprenditoriale turistico italiano – ha dichiarato la Presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli. “ Lo strumento, attraverso l’acquisto, la formazione manageriale, l’innovazione, e il consolidamento economico dei gestori sommato alla valorizzazione degli immobili aiuterà a superare questo periodo di forte difficoltà rilanciando il settore e tutelandone l’occupazione. Attraverso il Fondo si rafforza il supporto di CDP per la valorizzazione degli asset immobiliari, con particolare riferimento agli alberghi, un grande patrimonio che è fortemente a rischio sopravvivenza a causa della pandemia.E’ evidente che per far fronte a questa situazione emergenziale servano ulteriori misure straordinarie, ci auguriamo quindi di poter continuare la positiva interlocuzione con CdP per trovare insieme strumenti finanziari adatti all’intera industria turistica”.

“Il Fondo nazionale per il turismo della CDP può diventare uno strumento importante non solo per supportare il turismo in questa fase drammatica, ma anche favorirne il rilancio”. Così Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo, commenta la costituzione di Fondo Nazionale del Turismo (FNT), che prevede la possibilità di mobilitare fino a 2 miliardi di euro, a valere sulle risorse di CDP per un totale di 750 milioni di euro, e su ulteriori fondi di investitori terzi, tra cui il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo che contribuirà, attraverso un fondo istituito con il Decreto Rilancio, fino a 150 milioni di euro. “L’impegno di Cassa Depositi e Prestiti e Mibact può contribuire sensibilmente a salvaguardare tante strutture ricettive che, per la loro forza iconica, rappresentano al meglio il Brand Italia. Un passo in avanti per un settore che si trova ad attraversare la fase più difficile della sua storia. Per questo, riteniamo che sia fondamentale accompagnare questo strumento con un uso efficiente ed intelligente delle risorse del recovery fund: dobbiamo impiegarle per dare vita a un vero e proprio piano Marshall per il turismo, con interventi strutturali che favoriscano la ripartenza di tutto il comparto, a partire dalle Pmi della ricettività e dei servizi turistici”.


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