Franceschini: chiusura confini Italia è fake news. Al lavoro per un Fondo Europeo per il Turismo

L'Italia non chiude ai confini stranieri fino a fine anno come è apparso su alcuni media internazionali. Il Ministro Cultura  e Turismo Franceschini si affretta a smentire questa voce.   

Non ho mai parlato, nè mai pensato, a chiusure di confini italiani per il 2020 per i turisti! All’esatto opposto sto lavorando, e questo ho proposto alla riunione dei ministri del turismo dell’Unione Europea, a una uniformità europea delle regole di sicurezza rispetto al rischio contagio, che consenta intanto una libera circolazione dei turisti all’interno della Unione europea. E così stiamo avviando colloqui bilaterali con altri paesi che hanno molto turismo in uscita verso Italia. E’ evidente purtroppo che le fake news sui confini chiusi vengono fatte circolare con intenti ostili verso il nostro paese”. Così chiarisce il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, sulla storia della chiusura dei confini. E arriva anche  una nota Enit a sostegno di questa posizione “Il turismo in Italia ripartirà, con tutte le cautele e nella massima sicurezza- dichiara il Presidente Enit-Agenzia nazionale del Turismo Giorgio Palmucci . “Bene ha fatto il Ministro Franceschini a chiarire che non è prevista alcuna chiusura dei confini. Bisogna consentire a chi ama l’Italia di poter tornare a goderne, nel rispetto delle disposizioni governative e regionali. È una fase delicata in cui è fondamentale difendere l'Italia anche con la corretta comunicazione. La cattiva informazione e le fake news rischiano di creare danni gravi e allarmismi ingiustificati. "È importante dunque avvalersi il più possibile di fonti istituzionali e di notizie attendibili come quelle fornite dall’ Agenzia Nazionale del Turismo che a tal proposito ha previsto un Bollettino ufficiale che aggiorna sullo stato del settore in Italia e nel mondo con notizie ogni 15 giorni”.

Intanto   “ lavori in corso” per dare concretezza a un Fondo europeo speciale. “Il settore del turismo sta vivendo una crisi senza precedenti, l’Europa deve adottare rapidamente misure straordinarie da affiancare a quelle nazionali che da sole non bastano- l’intervento di Franceschini al recente  incontro in videoconferenza dei Ministri europei del Turismo. “ Per questo chiediamo che venga creato un Fondo Europeo Speciale per il Turismo e che un quota significativa del “Recovery Fund” sia destinata al settore”.“Serve subito una forte iniezione di liquidità - ha aggiunto Franceschini - e un’azione di coordinamento europeo per gestire la ripresa delle attività, la mobilità delle persone e gli aspetti legati alla salute degli operatori e dei turisti. È essenziale - ha concluso - scongiurare le tentazioni di alcuni Paesi di agire autonomamente, a proprio vantaggio, su decisioni fondamentali come la libera circolazione delle persone tra paesi”.

Già nei giorni scorsi Dario Franceschini è intervenuto in videoconferenza alla riunione straordinaria del G20 dedicata al Turismo ribadendo la necessità di interventi coordinati a livello internazionale per rispondere alla grave crisi che sta attraversando tutti i comparti del settore. “In Italia - ha detto Franceschini - il turismo è un settore strategico dell’economia che contribuisce per il 13% alla formazione del Pil e rappresenta circa il 15% dell’occupazione. Le nostre imprese - ha aggiunto - sono in larga parte di medie e piccole dimensioni perciò è fondamentale che ogni scelta che verrà presa, anche a livello internazionale, veda il coinvolgimento di tutte le categorie del settore. I dati OCSE sugli effetti della pandemia fanno tremare le vene ai polsi - ha concluso Franceschini appellandosi ai suoi omologhi G20 - nessun paese deve essere lasciato solo, servono interventi straordinari a sostegno delle politiche nazionali”.

La riunione si è conclusa con l’approvazione di una risoluzione congiunta dei Ministri G20 che ribadisce quanto il settore del turismo sia tra i settori più colpiti dalla pandemia di COVID-19, con stime preliminari dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) che indicano una diminuzione del 45% del turismo internazionale nel 2020, che potrebbe salire fino al 70%. Su questi dati il World Travel & Tourism Council (WTTC) ha stimato che sono a rischio fino a 75 milioni di posti di lavoro nel mondo.


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