Coronavirus, Fiavet richiede tavolo con tutte le associazioni per i voucher rimborsi

Appello di Fiavet a tutte le associazioni di categoria: subito un tavolo tecnico con tutte le sigle per i voucher dei rimborsi del turismo.

La Federazione nazionale, per la seconda volta dall’inizio della crisi generata dal Covid-19, chiede a tutte le associazioni del comparto turistico un tavolo tecnico unitario, cui partecipino anche tutti i legali, per trovare un codice univoco di interpretazione sulla questione dei voucher e altresì per uniformare, nella filiera, le modalità di emissione dei voucher per tutti i pacchetti annullati. Nel decreto del 2 marzo si stabilisce che “alla sospensione dei viaggi ed iniziative d’istruzione si applica quanto previsto dall’articolo 41, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell’inizio del pacchetto di viaggio nonché l’articolo 1463 del codice civile”.

Si tratta del recesso senza penale, cui segue la specifica che il rimborso può essere effettuato anche mediante l’emissione di un voucher di pari importo da utilizzare entro un anno dall’emissione. “Appena uscito il decreto ogni agenzia si è trovata a discuterne con gli istituti scolastici e i genitori per il turismo scolastico e con i tour operator e le compagnie aeree per tutti gli altri rimborsi-afferma la presidente di Fiavet Ivana Jelinic. “Per noi questo congelamento del credito nel caso del turismo scolastico è fondamentale quindi, onde evitare una miriade di contenziosi interpretativi, bisognerebbe trovare tutti assieme una applicazione univoca della normativa e un modo di procedere compatto per i voucher”. I voucher consentono in questo momento alle piccolissime aziende come le agenzie di viaggio di non perdere liquidità per affrontare il prossimo futuro post emergenza. “Sarebbe quindi auspicabile – conclude la presidente - che un tavolo tecnico veda la partecipazione di tutte la associazioni di categoria”.


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