Effetto Coronavirus sul turismo. Ecco l’appello del Presidente de “I Borghi più belli d’Italia” , Fiorello Primi .
“ Da ogni parte d’Italia mi giungono notizie di molte persone che hanno mandato disdette per weekend e vacanze nei nostri borghi, addirittura fino a luglio. Purtroppo la situazione di panico provocata dalla diffusione del coronavirus ha una pesantissima incidenza sulla vita delle persone e, quindi, sulle loro scelte. E’ certo che il virus che sta mettendo in ginocchio l'economia e la società ha un suo livello di serietà ma non è certo la peste. Mi sento di invitare a un’attenta riflessione prima di rinunciare a passare qualche giorno nei nostri borghi che, come è risaputo, non sono luoghi di grandi concentrazioni urbane né di flussi ingenti di persone. E’ evidente che occorre mantenere una certa accortezza nei prossimi giorni e settimane , ma magari aspettare prima di prendere decisioni precipitose che portino alla disdetta di prenotazioni per vacanze da fare nei prossimi mesi. Insomma, cerchiamo di mantenere la calma ed evitiamo che il virus più che "corona" sia il virus "panico”. Voglio anche sottolineare e sostenere l’appello del Sindaco di uno dei nostri Borghi dell’ Emilia - Romagna, Compiano, che ha invitato gli abitanti del territorio a cercare, per quanto possibile, di sostenere le piccole attività ricettive locali non rinunciando ai piccoli consumi giornalieri, anzi a fare qualche sforzo in più. Chiedo inoltre che il Governo, per quanto riguarda il settore del turismo, sicuramente il più colpito immediatamente dalla crisi, voglia mettere in campo una task - force per elaborare una strategia complessiva per smontare l’immagine negativa che si va delineando nei confronti del nostro Paese. Per questo come associazione de I Borghi Più Belli d’Italia ci rendiamo disponibili a dispiegare tutte le nostre potenzialità in termini di promozione e di comunicazione”.
Fiorello Primi
Presidente I Borghi Più Belli d’Italia


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .