Ponte Ognissanti, numeri e trend. Città d'arte in testa

Secondo  Assoturismo Confesercenti, nonostrante l’annunciato ‘ribaltone climatico’ le previsioni per la festa di Ognissanti 2019 appaiono nel complesso positive rispetto ai risultati dell’anno precedente. Il consueto monitoraggio del CST per Assoturismo Confesercenti ha rilevato la saturazione dell’Offerta Ricettiva Nazionale Disponibile Online per il Ponte, con un tasso di occupazione del 74% delle strutture ricettive disponibili.

In generale, dall’indagine emerge un trend di incremento dei tassi di occupazione stimato al +8% circa, rispetto al 2018. L’aumento coinvolgerebbe tutte le tipologie di prodotto, anche se con situazioni diversificate. In particolare, il tasso di occupazione rilevato per le città d’arte si attesta all’86%, con punte di oltre il 90% per località come Venezia, Firenze, Matera, Napoli, Verona, Bologna, Ferrara, Spoleto, Torino. Meno intenso, invece, risulta il flusso di prenotazioni verso le località marine, con tassi di occupazione attesi del 72% delle strutture disponibili e al netto delle chiusure stagionali degli esercizi ricettivi. Stesso trend anche per le località lacuali che si attestano al 79% di occupazione. Invece, per le località montane e del termale i tassi rilevati sono rispettivamente dell’86% e dell’87%. In generale, la tendenza positiva della domanda turistica è attesa in quasi tutte le aree del paese, anche se per le regioni del nord est i valori risulterebbero di assoluta stabilità rispetto al trend rilevato nel 2018. Un andamento più positivo, invece, per le regioni del nord ovest e del centro. Una crescita significativa dei tassi di occupazione è attesa, infine, per le regioni del sud e in particolare per le due isole maggiori.

Dai dati si colgono segnali incoraggianti, soprattutto per la ripresa delle città d’arte - afferma Vittorio Messina presidente di Assoturismo - che rappresentano un punto di forza della nostra offerta turistica per il contributo che questo segmento offre per la crescita economica dei territori interessati. La percentuale di prenotazioni conferma, inoltre, che le opzioni per il turista che vuole venire in Italia sono così vaste e diversificate per cui è possibile trovare la meta ideale in qualunque periodo dell'anno, a prescindere dalle condizioni climatiche”.

 Positivo il giudizio di Confindustria Alberghi in relazione all’occupazione alberghiera. Nonostante un calendario meno favorevole rispetto a quello dello scorso anno, secondo la federazione il ponte di Ognissanti dovrebbe chiudersi con segno positivo per gli alberghi in Italia, grazie soprattutto alla spinta della domanda proveniente dall’estero – in primis da USA, Francia, UK, e Germania – che bilancia la sostanziale stabilità della domanda nazionale. Alberghi pieni a Venezia, Firenze e Matera dove le prenotazioni ricevute porteranno il tasso di occupazione a superare abbondantemente la soglia dell’80%, in aumento rispettivamente del 2%, 1,5% e 3%. Venezia e Matera continuano sulla scia positiva registrata già ad inizio anno, spinte dalla Biennale d’Arte la prima, e dalla nomina a capitale della cultura 2019 la seconda. Diversa la situazione degli alberghi di Firenze che dopo una prima parte dell’anno indecisa e un travagliato trimestre estivo, confidano in un avvio di ripresa a partire dai risultati del prossimo Ponte, che oltre ad un aumento di occupazione, segna anche un lieve recupero dei prezzi medi praticati .Milano conferma l’occupazione dello scorso anno (70%), con prezzi in aumento dell’1,5%, mentre a Roma gli alberghi per la festività di Ognissanti dovrebbero registrare un’occupazione al 75%, alta ma al di sotto dei risultati cui ci aveva abituati la città. Sempre più importante la domanda internazionale per la nostra destinazione che vede tra i Paesi incoming a maggior crescita Argentina, Australia e Taiwan oltre ai tradizionali bacini europei.


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