L’Egitto torna a crescere

Tanti i segnali positivi per la destinazione Egitto emersi durante i tre giorni della fiera del turismo TTG Travel  Experience di Rimini.

Numerosi gli operatori che hanno scelto di tornare ad investire in questo Paese o hanno potenziato l'offerta verso il Mar Rosso, l'Egitto classico con le Crociere sul Nilo, la Costa Mediterranea e il percorso della Sacra Famiglia. Buone le previsioni per i prossimi mesi secondo l’Ente del Turismo Egiziano: gli italiani dovrebbero superare i 500.000 nel 2019 e crescere ancora nel 2020. "Il turismo in Egitto, che rappresenta già ora il 20% dell'economia, sta cambiando molto velocemente. Ci aspettiamo per il 2020 numeri ancora maggiori. Italia ed Egitto sono da anni molto uniti e questo rapporto è importante anche per la crescita economica. Spero che, anche grazie agli incontri con gli operatori del settore l'Italia possa diventare il primo paese per turismo – le parole del presidente dell’Ente del Turismo Egiziano Dr.Ahmed Youssef. In particolare il presidente ha rilevato la crescita del mercato italiano, sottolineando un incremento del +40% dei turisti italiani in Egitto rispetto ai 12 mesi precedenti con circa 421.000 arrivi. Nei prossimi mese riprenderà anche la nuova campagna di marketing globale che certamente aiuterà ulteriormente l’aumento del numero di arrivi anche dal mercato italiano, e mostrerà il volto moderno e dinamico del Paese con la sua ampia offerta di esperienze per i viaggiatori di tutto il mondo, qualunque sia il loro gusto o budget. “Come dimostrano bene i risultati raggiunti, noi stiamo attivamente lavorando con tutti i tour operator, le linee aeree, le agenzie di viaggio e gli altri operatori del turismo italiano per promuovere al meglio la nostra destinazione. E sono sicuro che tutti i nostri sforzi e il nostro impegno contribuirà fortemente a trasmettere in tutto il mondo la bellezza del nostro Paese”, ha affermato il Dr. Emad Abdalla , Direttore del Turismo Internazionale dell’Ente del Turismo Egiziano. L’aumento dei turisti nel 2019 "è dovuto ad una rinnovata percezione di sicurezza”, .


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