Danza e scrittura nel salotto del San Lo'

Un incontro con alcuni protagonisti della danza e della scrittura per capire il senso di questo rapporto che è più importante di quanto si pensi… “Danza Orientale & Scrittura” il tema della tavola rotonda alla quale hanno partecipato Maria Strova, danzatrice e scrittrice, Rossella Milone, scrittrice e danzatrice, Luca Ferrari, giornalista e scrittore, Michela Gambillara, giornalista e coordinatrice dell’ incontro, Giacomo Baresi, edizioni Granviale , editore di Bellydance Italia. Padrona di casa del San Lo’ Isabel De Lorenzo, danzatrice e coreografa

di Ester Ippolito

“…storia di una gonna gitana che accomuna l’intero mondo. Dentro e attorno il vostro bacino, c’è tutto lo spazio per scrivere molto di piu’ di mere parole di pace e amore..e adesso danzate ancora una volta. Fino alla fine dei tempi” Luca Ferrari -Belly Roads ,2012

Una sede giusta, quella della scuola romana di danze etniche San Lo’, nel cuore di San Lorenzo, capitanata  dalle danzatrici e coreografe e docenti Isabel De Lorenzo e Lara Rocchetti, per parlare di letteratura e scrittura ispirata dalla danza, in particolare quella orientale, che rappresenta un universo di stili e di anime. Come ha sottolineato Isabel De Lorenzo, introducendo l’incontro sul tema “Danza Orientale & Scrittura”, San Lo’ persegue da sempre la vocazione a ospitare eventi culturali che allarghino gli orizzonti della pratica della danza.

 

 

A spiegare motivazioni e ispirazioni della propria scrittura personaggi diversi  tra loto ma tutti legati dalla passione per la danza e per il movimento del corpo con i  suoi significati culturali aperti e reconditi: Maria Strova, danzatrice e scrittrice, Rossella Milone, scrittrice e danzatrice, Luca Ferrari, giornalista e scrittore, Michela Gambillara, giornalista e coordinatrice dell’incontro, Giacomo Baresi, editore di Bellydance Italia, la  prima rivista  web in Italia  dedicata alla danza orientale e alla tribal bellydance (www.bellydanceitalia.com), con una veste grafica molto raffinata e accattivante, articoli, interviste, notizie su  insegnanti, scuole ed eventi, divagazioni su arte, moda e cinema…  Poesia, saggistica, narrativa e giornalismo si sono dunque incrociati su un immaginario palcoscenico, mettendo al centro esperienze diverse di scrittura in cui - come ha sottolineato Gambillara “ si racconta tutto quello che è danza, tecnica, emozione…”

 

Maria Strova e il mito di Salomè: la libertà della donna

A rappresentare l’essenza della danza orientale, il valore della ricerca storica e letteraria, il riconoscimento dell ’erotismo femminile Maria Strova, autrice del libro "Salomè. Il mito, la danza dei sette veli" (2011, De Angelis Art). "Nella mia danza riveste un ruolo importante la danza del velo e il paragone con la storia di Salomè, legata a queste movenze, non è mai positivo. Andando ad approfondire questo personaggio nella storia e letteratura, ho trovato nella Salomè di Oscar Wilde cose molto interessanti e una visione più ricca che unisce ironia, erotismo e femminilità - ha spiegato l’autrice che attraverso la sua opera ha voluto ridare dignità a questa danza e a chi la professa, offrendone  una interpretazione  lontana da pregiudizi o stereotipi grazie alla storia, al mito, alla letteratura, all’arte, e al cinema, liberando l’essenza del femminile e l’arte della seduzione, e invitando   donne e danzatrici a riappropriarsi  del proprio corpo.  “ Ogni donna  ha una danza dei sette veli  da interpretare- sono le parole di   Maria Strova che vede in Salomè  l’espressione del desiderio che si libera attraverso la danza, in opposizione al controllo della sessualità femminile e della visione pornografica del corpo delle donne. L’opera della Strova è divisa in varie parti : dall’approccio al mito di Salomè alla sezione dedicata a Wilde, fino a  a quella  che illustra le Salomè Storiche come quelle di Loïe Fuller, Little Egypt e alla Nazimova   che hanno saputo utilizzare e vivere il mito di Salomè e l’Orientalismo per i loro fini artistici e innovativi. Alla luce di tutto questo un interrogativo: “ Quando la danza orientale approderà al Parco della Musica di Roma che ospita da tradizione Flamenco e Tango in Festival internazionali? Cosa lo impedisce ?"

Profumo d’Oriente per Luca Ferrari

Danza orientale in tutte le sue sfaccettature e stili come profonda fonte di ispirazione e coinvolgimento per Luca Ferrari, giornalista e scrittore  veneziano, che ha trasmesso le sue emozioni e una  scrittura istintiva nel volume “Belly Roads – parole di danza, sentieri d'Oriente” ,2012, Granviale Editori (l’illustrazione della copertina è di Viviana Ammannato nella foto con l'autore)   in cui le movenze, i colori, le espressioni delle danzatrici fanno viaggiare lontano l’autore…. “Il mio incontro con la danza orientale - ha raccontato – è stato casuale, l’occasione è stato il seguire alcuni spettacoli di amiche. Parlare con loro, cercare di capire come vivessero questa poesia del movimento e il loro rapporto, mi ha aperto nuovi orizzonti, regalato leggerezza e poesia… caratterialmente sono più oscuro…E da ogni conversazione o momento di spettacolo sono nati dei versi. Poi c’è stato l’incontro con Isabel De Lorenzo e con l’editore Giacomo Baresi, Granviale, e il risultato è stata la realizzazione del portale Bellydance Italia, un’ampia finestra su questo mondo”. E’ significativa la visione che Luca ha delle danzatrici di danza orientale : “donne libere che dialogano, aperte a legami d’amicizia e alle strette di mano”. Attraverso di loro Ferrari è riuscito a raccontare “le movenze degli spiriti gitani”, a fare il ritratto a “cieli andalusi”, ad assorbire nine nnane di tradizione berbera , a riconoscersi in una comunità universale e cosmopolita.

 

 

 

 

Rossella Milone…scrivere con il corpo

Con Rossella Milone, scrittrice e danzatrice, e il suo libro "Nella pancia, sulla schiena, tra le mani" , 2011, Editori Laterza, si punta direttamente allo stretto rapporto tra corpo e scrittura e alla loro interazione, insomma “il racconto e il corpo come un unico atto creativo”.Scrittura e danza si chiamano - ha spiegato l’autrice  raccontando  come la danza sia sempre stata parte della sua vita, dal classioco al moderno dalla ginnastica ritmica   all'avvicinamento  alla danza orientale e  poi Tribal Fusion come allieva ed insegnante. “ Bisogna andare oltre alla visione statica e romantica della scrittura, c’è qualcosa che proviene da una esperienza fisica, sensoriale, di vita che deve essere trasmessa. Ritrovo nella mia scrittura quanto esperimento con il mio corpo ed è importante trovare una emotività anche stando seduta al PC”. Ed è questa la consapevolezza che si ritrova nel suo libro e che motiva anche i suoi seminari su corpo e creatività come "CorpoScritto" , un progetto seminariale che mira a potenziare gli aspetti più forti, energici e creativi della nostra esistenza: il corpo e il modo in cui il corpo elabora percezioni e sensazioni. Il seminario unisce, infatti, due attività altamente stimolanti, sia in senso fisico che in quello intellettuale: lo Yoga e la scrittura. 

"Perché questo sforzo ? Che cosa stai chiedendo al tuo corpo ? Pechè senti il bisogno di farlo danzare Luca Ferrari -Belly Roads ,2012


I protagonisti

Maria Strova, colombiana,  inizia  all’età di 12 anni  lo studio della danza classica russa. Sotto la direzione artistica di Ugo dell’Ara, coreografo alla Scala di Milano, inizia a lavorare a teatro in produzioni internazionali di opere come l’Aida, La Vedova Allegra, Ballo di Maschere. A 17 anni si trasferisce negli Stati Uniti, dove studia i diversi stili della danza moderna (Graham, Ailey, Cunningham) e le tecniche di recitazione con Peter Flood, maestro membro dell’Actors Studio di New York. Lavora con Ellen Burstyn, direttrice dell’Actors Studio, nel popolare The Ellen Burstyn Show, con Michael Douglas (The jewel of the Nile), con Danny De Vito e Quentin Tarantino (Le Iene). Interessata al tema della maternità e diplomatasi nello studio dello Yoga Classico alla scuola Brahmannada di Roma, intravede in questa disciplina – con particolare riferimento alle tecniche di respirazione – un efficace compendio alla Danza del Ventre e diventa, di fatto, la prima insegnante a proporre in Italia la loro fusione per la preparazione al parto. Maria Strova è anche   autrice del libro Il linguaggio Segreto della Danza del Ventre, pubblicato anche negli Stati Uniti e Salomè. Il suo mito, La danza dei Sette Veli.
www.danzadelladonna.it

 

Luca Ferrari, veneziano, è giornalista, fotoreporter, viaggiatore e fondatore con l'editore   Baresi e la danzatrice Isabel De Lorenzo della rivista on line Bellydanceitalia. E' anche  autore e curatore di tre blog giornalistici, e ha   al suo attivo  sette pubblicazioni  tra prosa e poesia.

Rossella Milone è di Napoli ma vive a Roma,  e unisce la sua attività di scrittrice  a quella di danzatrice. Ha pubblicato: Nella pancia, sulla schiena, tra le mani per Laterza, 2011; La memora dei vivi (premio Ceppo Pistoia) per Einaudi, 2009; Prendetevi cura delle bambine (menzione Premio Italio Calvino) per Avagliano, 2007. Nella primavera 2013 uscirà il suo prossimo romanzo, sempre presso Einaudi. Scrive per il teatro, per ‘Il Mattino’ e per ‘L’Indice dei Libri del Mese’. Collabora per diverse testate giornalistiche e riviste. Dal 2003 conduce laboratori e seminari di scrittura creativa, lettura e di editing in tutta Italia, anche presso scuole pubbliche.

La scuola San Lo’ nasce nel 2003 dal progetto  di due danzatrici e insegnanti di danza orientale, Isabel De Lorenzo e Lara Rocchetti, di creare a Roma uno spazio specificamente volto ad accogliere e promuovere manifestazioni multiculturali nel campo della danza e dintorni.   Frequentato in questi 9 anni di esistenza da migliaia di studenti, danzatori, professionisti dello spettacolo e amanti della cultura del movimento, il San Lo' è oggi un punto di riferimento per la danza a Roma e nel 2013 compie dieci anni.

www.isabeldelorenzo.it

www.sanlo.it

www.romatribal.com

www.bellydanceitalia.com



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