Memoria e presente, tradizione e futuro , danza popolare e performance contemporanea, voci genuine del Salento che ci raccontano il mondo del passato. Il mistero dei legami tra passato, presente e futuro e tanti interrogativi. Questo lo spirito dell'evento (20 giugno, Orto Botanico di Roma) "aDoc - Festa dei linguaggi tradizionali e contemporanei", terza edizione, nato come omaggio alla memoria e all'eredità artistica di Donatella Centi, pioniera nell'unire la danza popolare alla performance contemporanea, fondatrice del Teatro Mediterraneo, scomparsa il 17 giugno del 2022. Il concerto di Enza Pagliara e Dario Muci.
Una serata ricca, nella magica atmosfera dell'orto Botanico, che ha visto l'esibizione del progetto vincitore del bando "aDoc 2026", Geometria del Chiasso, con le danzatrici Camilla Montesi e Melania Caggeggi, un dibattito sulla performance con la partecipazione del pubblico e del danzatore e coreografo Mattia Carlucci , autore di " Sentiti Tabacchine" nell'ambito del progetto Playing Memorie (RaiPlay). E gran finale con il concerto speciale di Enza Pagliara e Dario Muci, riferimenti assoluti del mondo musicale del Salento in Italia e nel mondo...e ronde di pizzica a non finire.
Tante immagini , voci e tanti stimoli per aprire un dialogo sugli ambiti della danza del futuro e al contempo continuare il percorso del Teatro Mediterraneo. Guardando sempre alle radici. L'ispirazione e la modalità della danza contemporanea hanno aperto l'incontro con la Performance "Geometria del Chiasso", a cura di Camilla Montesi e Melania Caggesi, che ha avuto come sfondo e scenario la natura del parco e i suoi sassolini. " Il nostro progetto coreutico non si pone limiti ambientali- è stato sottolineato dalle interpreti. Si tratta di un progetto coreografico nato dalla curiosità di esplorare il concetto di suono, sull’esperienza dell’ascolto. Punto di partenza il gioco, la separazione dei corpi e a poco poco ,grazie al suono, l'incontro , il ritmo, la stlilizzazione di una danza. Ma quali sono i legami con la tradizione ? " Probabilmente la semplicità- è stato sottolineato dalle danzatrici- il gioco di strada (Campana), la ripetitività dei gesti . Ma con i nostri gesti non vogliamo dare risposte , ma suggestioni. Ognuno può trovare e leggere qualcosa di diverso nel nostro modo di incontrarci, nelle nostre scarpe a un certo punto abbandonate ....".
In un contesto di apertura a nuovi linguaggi , la partecipazione del danzatore e coreografo Mattia Carlucci , originario di San Vito dei Normanni, è stata l'occasione per illuminare il senso e la genesi di una sua performance coreografica all'interno del progetto internazionale Playing Memories sulle visioni innovative delle nuove generazioni che ripercorrono il proprio retaggio culturale (memories) filtrandolo con i propri occhi per poi metterlo in scena. Mattia Carlucci ha presentato Sentiti Tabacchine (tutto visibile su Rai Play), ispirandosi a un fatto di cronaca degli anni 60, quando alcune lavoranti di un tabacchificio di Calimera restarono imprigionate per un incendio. " Una storia taciuta per molto tempo che merita di essere ricordata insieme a quel mondo contadino dal quale nasce la musica popolare. Una storia che può diventare contemporanea. Che dovrebbe farci assumere sulle spalle certe responsabilità. Ma difficile dire cosa tradisce e/o abbraccia la tradizione ..e se non ci fosse differenza tra tradizione e contemporaneo? La coreografia è stata portata avanti con sei danzatrici di formazione accademica e tutto il lavoro è statat un'occasione di ascolto e confronto reciproco".
A coronare l'incontro ADoc , due voci forte e intense del Salento, portatrici di tradizione, di un repertorio di musica popolare frutto di ricerche e memoria. Enza Pagliara e Dario Muci , da lungo tempo protagonisti di percorsi artistici di alto profilo, ripropongono canti dimenticati, raccolti da loro stessi dalla voce viva dei cantori del Salento. Ricercatori e interpreti, sono riconosciuti a livello internazionale, il loro lavoro è dedicato a recuperare e dare nuova vita ai canti della tradizione orale. Grazie a loro, dagli spazi dell'Orto Botanico gli spettatori sono partiti per un lungo viaggio ritmico verso il Sud fra pizziche, canti di lavoro e di protesta, stornelli e ninne nanne.
Ester Ippolito
Doc — Festa dei Linguaggi Tradizionali e Contemporanei , rassegna che vuole osservare l'intreccio tra le tradizioni popolari e le pratiche coreutiche contemporaneee, è ideata e curata dalla Compagnia Teatro del Mediterraneo (CRETA ETS) e RomaTrad, collettivo che intende promuovere il movimento della danza tradizionale del centro-sud Italia, nel territorio di Roma( Viola Centi, Maria Carmen Di Poce, Giulia Pesole, Andrea De Siena e Laura Esposito ).
Teatro del Mediterraneo nasce nel 1986 per volontà della coreografa Donatella Centi, del regista Orlando Forioso e di Dino Sestilli. L’urgenza di coniugare performance d’autore, Terzo Teatro e divulgazione di un’arte che nulla aveva a che fare con il folklore li porta sin da subito a realizzare spettacoli in Italia e all’estero, integrando le tradizioni del Centro e Sud Italia con le nuove sperimentazioni performative. Nel 2022, dopo la scomparsa di Donatella Centi, il progetto continua a sperimentare linguaggi performativi. Nel 2023 ha debuttato con il nuovo spettacolo “Diciassette” . Nel 2024, porta in scena la nuova produzione “UHT” . Nel 2026 il progetto si esprimerà per la prima volta nel collettivo Teatro del Mediterraneo con lo spettacolo “Sciucàri” , che sarà presentato al prossimo festival Oriente Occidente di Rovereto, il 10 e l’11 settembre 2026. Il collettivo è costituito da: Viola Centi, Andrea De Siena, Maria Carmen Di Poce, Laura Esposito, Giulia Pesole.
Camilla Montesi è un’autrice e performer Italiana, artista associata di Scenario Pubblico. Per anni si dedica alla danza come interprete collaborando con diverse compagnie e artisti (Gaertnerplatz Theater, Teatro Comunale di Bologna, Compagnia Zappalà Danza, Samir Calixto, Alessio Maria Romano, Elisa Pagani, Mario Coccetti e altri). Dal 2022 intraprende una ricerca su un linguaggio coreografico che identifichi le sue volontà artistiche, un linguaggio in continuo sviluppo che ambisce alla naturale flessione del corpo, alla sua dinamicità ed espressione. Il suo primo lavoro Caronte nato dalla collaborazione con il musicista Michele Uccheddu, debutta a Santarcangelo Festival 2022. Geometria del Chiasso è un nuovo progetto che pone al centro della creazione l’esplorazione del ritmo attraverso la percezione del corpo.
Mattia Carlucci, nato a San Vito dei Normanni (classe 1997), è un danzatore e dottore magistrale in Italianistica che fonde la ricerca sulla parola con il rigore del gesto sacro. Specializzato in culture della rappresentazione all’Università di Bologna e già primo premio al Festival Ethnos, danza per la Compagnia dell’Auditorium di Roma diretta da Ambrogio Sparagna. Formatore e conduttore di laboratori coreutici, la sua arte indaga i riti del Mediterraneo per trasformare il movimento in un linguaggio poetico che va oltre il verbo. Con il progetto SENTITI TABACCHINE ( Guest: Roy Paci), dedicato al tragico incendio avvenuto nel 1960, in un tabacchificio in Puglia, a seguito del quale morirono sei operaie, attraverso la danza popolare, musica e visual art si intende restituire dignità a queste donne.
(foto Ballareviaggiando.it)


Edizione da record per la finale de Il Vinile D'Argento, Festival Internazionale di Musica e Canto con la Direzione Artistica del M° VINCE TEMPERA. A Roma, presso il Salotto Tevere, nel nutrito programma della manifestazione Lungo il tevere...Roma, si è svolta l' AWARDS CEREMONY del Festival ideato e prodotto dall'ASSOCIAZIONE NASCHIRA, partner di Barrett International Group di Virginia Barrett. Il Festival è una Produzione realizzata nellambito del progetto LAZIO sound, finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ha la prestigiosa Direzione Artistica del M° VINCE TEMPERA, Compositore e Direttore dOrchestra di chiara fama Internazionale, anche Presidente di Giuria e ospite donore durante l' AWARDS CEREMONY.