Successo romano per il Sistina Chapiteau, Moulin Rouge! Il Musical..e adesso Milano. "Lo Chapiteau poteva diventare una struttura fissa a Roma...peccato"

La storia romana del Sistina Chapiteau e del grande successo del Mouling Rouge ! il Musical si è conclusa  più che felicemente  e la prossima tappa  sarà Milano , area Sesto San Giovanni, per un nuovo capitolo  dal prossimo 18 novembre.  Anche se  l'idea sarebbe stata quella di  trasformare lo Chapiteau una struttura stabile nella capitale, un regalo alla città di Roma.  Ma non è stato possibile... In una conferenza stampa  Massimo Romeo Piparo, direttore artistico del Sistina e produttore, ha voluto condividere  i dati di un grande successo  , i risultati  di una vera " impresa da record", e qualche amarezza.

I numeri parlano chiaro:  il Moulin Rouge ! Il Musical è rimasto in scena   per le ben 19 settimane  consecutive , con 78.480 biglietti venduti . 180 i  giorni di attività, che hanno coperto l’intero periodo della concessione di suolo pubblico rilasciata da Roma Capitale, in cui il Sistina Chapiteau si è trasformato in un inedito polo culturale temporaneo, capace di ridefinire gli spazi dello spettacolo dal vivo e di ampliare l’offerta teatrale della capitale. Un investimento economico di 5 milioni di euro, di cui circa 600 mila destinati alla concessione del suolo pubblico, alle utenze e alla gestione dei servizi. E ancora 10.200 giornate lavorative retribuite, 56 persone al giorno di media per sei mesi, 65.320 ore di lavoro, 90 alzate di sipario, 102 persone impiegate per ogni alzata di sipario, oltre 30mila litri di gasolio per scaldare e illuminare l’imponente tendone dello Chapiteau, mezzo milione di iva sui biglietti, una massiccia partecipazione alle repliche di spettatori under 25 (il 38%) e un forte richiamo di pubblico proveniente da fuori Roma (il 31%). A questo si aggiungono i numeri dello Chapiteau: oltre 3000 mt di tiranti, 1600 mt di ferro, 500 picchetti, 130 mt di tralicci, 3.9 tonnellate e 4200mq di pvc, circa 90 chilometri di fili luminosi e anche la magnificenza di un allestimento kolossal con un palco di oltre 30 metri, doppio palcoscenico girevole, un cast di oltre 30 artisti di puro talento, una grande Orchestra, costumi e coreografie mozzafiato. Una vera " impresa da record".

" Mi fa davvero piacere -le parole di Piparo - condividere questi numeri che ci danno soddisfazione e che testimoniano ancora una volta il valore della Cultura e dello Spettacolo dal vivo,  e il peso della iniziativa privata in questo settore. E' stato un motivo di particolare orgoglio aver contribuito ad arricchire l’offerta culturale di Roma con uno spettacolo di così lunga tenitura, offrendo alla collettività, in un luogo dal respiro internazionale, un’esperienza condivisa di arte, bellezza ed emozione. Lo Chapiteau non è stato soltanto un palcoscenico temporaneo: è diventato un presidio culturale capace di rinnovare lo spazio urbano e ricordare che il teatro può essere, ancora una volta, un gesto civile e collettivo, una forma di bellezza che unisce e cura la città" .

" Lo Chapiteau è nato da un disegno, da un modellino per trasformarsi in una grande realtà e che proprio in queste ore viene smontato per partire per la nuova avventura milanese lasciando il nulla  nell'area di Tor Di Quinto- ancora Piparo- In realtà , ci avrebbe fatto un grande piacere che lo Chapiteau rimanesse  in pianta stabile a Roma. Sarebbe stato un grande  regalo alla città. Ma non ci siamo riusciti. Abbiamo proposto al Comune  la realizzazione di  un bando per imprenditori per i terreni,  l'apertura di   un dialogo sulla questione, ma la risposta si è limitata a sottolineare che una  norma di Roma Capitale fissa a 180 giorni la durata di concessione di un suolo pubblico ( che non ci è nemmeno costato poco). Magari con una ordinanza si poteva superare questo ostacolo. Abbiamo già fatto domanda  per il prossimo anno ma ancora nessuna risposta. Naturalmente mi sto già guardando intorno per cercare altenative , magari terreni privati, in questo modo la trattativa potrebbe risultare più facile.  Sono convinto che il Sistina Chapiteau con Moulin Rouge! Il Musical abbia  segnato una pagina di storia della capitale, dello Spettacolo dal vivo italiano, del marchio Sistina e del palmares PeepArrow. Questi risultati ci confermano che è bene  osare sempre di più. Il pubblico è maturo, sa scegliere e sa decidere . E' necessario alzare il tiro e mantenere le promesse". 

Tra i dati emersi in questi 180 giorni di attività Piparo si è soffernato sull'alta percentuale dei giovani spettatori under 25  (38%) che hanno visto il Musical. " E' un dato importante , non è certo facile passare da un social a un Pirandello, c'è un percorso da fare . Un altro dato significativo è stata  l'alta presenza di spettatori under 15 per lo spettacolo I Pantaloni Rosa".

Lo Chapiteau  sta dunque per intraprendere il suo viaggio  verso   l'area milanese:  alte le aspettative, minori anche i costi di installazione e dell'uso dei terreni. Rimane  confermata la mission itinerante dello Chapiteau  che dopo Milano proseguirà il suo tour. Tra le aree italiane prese in esame Emilia Romagna , Puglia e Sicilia (Palermo)...  

e.i. 


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