Grande Prima per il musical Il ragazzo dai pantaloni rosa, al Teatro Sistina (20 febbraio), regia Massimo Romeo Piparo , la storia di Andrea Spezzacatena, il quindicenne che si tolse la vita perché vittima di bullismo e cyberbullismo. Dopo il film omonimo di grande successo, questa storia emblematicaarriba in teatro in format musical e vuole essere un manifesto contro il bullismo. Uno spettacolo dedicato ai giovani e agli adulti, genitori ed educatori, forte e delicato insieme, che scorre fluido sull ' onda della musica. Accanto ai sorrisi e alle danze tantissime emozioni... Un cast di giovanissimi eccellente, professionale e vitale. Tra i protagonisti Samuele Carlino e Sara Ciocca, già protagonisti del film omonimo, con la partecipazione di Raffaella Brescia. Sceneggiatore Roberto Proia che ha già curato il film. Ruolo determinante dello spettacolo le musiche, una play list selezionata dallo stesso Piparo, con arrangiamenti a cura di Emanuele Friello. Coreografie dinamiche e fresche di Dalila Frassanito. In sala la madre di Andrea, Teresa Manes, e autrice del libro che ha ispirato il film e il musical, e Arisa con la sua canzone "Canta ancora " , già colonna sonora del film. Repliche fino all'8 marzo.
" Anche io indosso pantaloni rosa" . Questo il messaggio che viene lanciato dal Musical " Il Ragazzo dai pantaloni rosa" , debutto il 20 febbraio scorso al Sistina , per combattere il bullismo e cyberbullismo , fenomeno che coinvolge sempre più giovani , alcuni dei quali non reggendo l'impatto scelgono una soluzione disperata. Come Andrea Spezzacatena, ricordato nel libro scritto dalla madre Teresa Manes, per dargli una seconda vita, e aiutare altri ragazzi, anche con il film omonimo e adesso nello spettacolo format musical , con la regia di Massimo Romeo Piparo e la sceneggiatura di Roberto Proia che ha ha già curato il film.
I pantaloni rosa devono diventare simbolo di questa lotta , e il musical vuole essere un manifesto di questa lotta , un contenitore da cui arriva un urlo potente. Un urlo e un invito a fare attenzione a ogni atteggiamento discriminatorio che può trasformarsi in azioni lesive; un invito alla consapevolezza , a non rimanere mai indifferenti e al sapersi aprire al dialogo e al saper ascoltare. " Le parole- è stato sottolineato- possono uccidere ma possono anche anche dare vita".
Lo show, in 90 minuti, racconta la storia di Andrea , il suo entusiamo e curiosità per la vita, la sua sensibilità, l'amore per la musica, il suo attaccamento alla famiglia e il suo desiderio di farsi nuovi amici. Lo scontro /incontro con piccoli bulli , le umiliazioni, la separazione dei genitori, le esplosioni e condanne dei social contro di lui e la sua "scelta". Come già stato evidenziato dagli autori, lo spettacolo si snoda servendosi di un " tono leggero ed evocativo", si mostra forte e delicato al tempo stesso, vuole aprire la porta alla speranza senza ledere la struttura della performance che corre fluida passando di scena in scena, attraversata da danze e musica.
La musica riveste un ruolo centrale e determinante e assume una missione salvifica. La playlist - scelta con cura dallo stesso Piparo-accompagna tutta la storia e include vere e proprie hits tutte “da cantare” tra cui 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna Sanremo, Una musica può fare, Volevo essere un duro , i successi dei Maneskin e altre ancora, tutte arrangiate per il Musical dal maestro Emanuele Friello. In primo piano il brano di Arisa “ Canta ancora ”, reso celebre dal film e premiato ai Nastri d'Argento come migliore canzone originale, che assume un ruolo denso di significati per Andrea e per chi gli vuole bene.
Allineato al film, il musical propone comunque alcune differenze , come la figura del maestro di musica, con il quale Andrea stringe una importante connessione, e il personaggio di Andrea grande in veste di narratore dall'esterno , e una maggiore, attenzione rispetto al film, alla situazione familiare di Andrea.
Tutti i contenuti e messaggi di cui si fa portatrice l'opera ("E' lo spettacolo più complicato della mia vita- ha detto Piparo salutando il pubblico) sono stati trasmessi da un cast eccellente di giovanissimi, vivaci, vitali e professionali sulla scena, portatori di naturalezza. Tra i protagonisti Samuele Carrino/ Andrea , già interprete del film, e al suo fianco Rossella Brescia , nei panni della madre di Andrea in un ruolo di grande intensità emotiva. E ancora Sara Ciocca , già protagonista nella versione cinematografica, nel ruolo dell'amica del cuore. Christian Roberto nel delicato ruolo di Andrea a 27 anni, il narratore . Donato Altomare nel ruolo di Tommaso , il padre di Andrea; Matteo Volpotti in quello del mitico prof. di musica Gioli, aperto al dialogo; Tommaso Pieropan nei panni di Christian , il bello e bullo della scuola e il piccolo Michele Mula nel ruolo del fratellino Daniele. La direzione musicale è di Emanuele Friello , le scenografie di Teresa Caruso , i costumi di Cecilia Betona , le luci di Umile Vainieri , il suono di Stefano Gorini .
La Prima ha avuto un gran finale ,toccante e di grande emozione: la presenza in sala della madre di Andrea Teresa Manes , e la presenza di Arisa che ha regalato al pubblico il brano " Canta ancora" live . E un grande abbraccio che ha unito Teresa Manes sia a Raffaella Brescia che ad Arisa che ha ricordato che tra i giovani ci devono essere sempre " benevolenza e rispetto".
Ester Paparozzi Ippolito
credit foto Gianluca Saragò
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Tratto dall’omonimo film rivelazione di Eagle Pictures e Weekend Films
Adattamento di Massimo Romeo Piparo e Roberto Proia
TEAM CREATIVO
Massimo Romeo Piparo Regia Emanuele Friello Direzione Musicale Dalila Frassanito Coreografie Teresa Caruso Scene Cecilia Betona Costumi Umile Vainieri Luci Stefano Gorini Suono
Con i protagonisti del film Samuele Carrino nel ruolo di Andrea Sara Ciocca nel ruolo di Sara Con Rossella Brescia nel ruolo di Teresa Christian Roberto / Andrea a 27 anni E con Donato Altomare / Tommaso Matteo Volpotti / Il prof. Gioli Tommaso Pieropan / Christian Michele Mula / Daniele Solisti Simone Ragozzino Gabriele Aulisio Giovanni Papagni Ottavia De Filippis Cristina La Gioia Alessandra Somma Ensemble
Giulia Carosi Fatima Rosati Sofia Sabatini Gabriele Ansanelli Mattia Di Marco Alexandr Fomin Francesco Gentili Michela Minenna Maya Scaffai Micol Sergi Giuseppe Zagarella


In seguito al tragico incendio del 17 febbraio scorso che ha distrutto buona parte del Teatro Sannazzaro di Napoli, Chiaia, simbolo della città, si è prontamente mossa la macchina della solidarietà per aiutare nel presente , per salvare la stagione, e pensare alla ricostruzione del Teatro.