Istantanee di Donna ,presente, passato e futuro

Emozioni e coinvolgimento nell'assistere allo spettacolo (3 febbraio, Spazio Diamante, Roma) "Istantanee di Donna", di Paolo Logli, che ha visto protagonista l'attrice  Claudia Campagnola, accompagnata da una colonna sonora trascinante interpretata da Antonio Carluccio (chitarra e voce) e Kikko Careddu (percussioni). Un viaggio nell'universo femminile - nove profili, nove istantanee - prese dalla vita reale o dalla fantasia. Donne con le loro sfumature e il  loro approccio alla vita. Da Lady Diana a Cenerentola, da Mia Martini ad Aretha Franklin, da Lella alla Gioconda a Giovanna D'Arco...Tante storie, tante sensazioni , tante canzoni dedicate alle donne.  E una Claudia Campagnola che ha confermato  la  padronanza della scena   e il suo saper entrare nel cuore delle storie che racconta.

Tanti incontri, tanti racconti, riflessioni, pensieri,  sfide, propositi, ambizioni, aspirazioni, delusioni, violenze...sono le donne a parlare a cuore aperto , donne che hanno avuto un ruolo nella storia lontana e vicina, donne di fantasia  che hanno rappresentato modelli e ruoli. Donne che hanno sofferto, donne che hanno amato,  donne che hanno lottato, donne che hanno raggiunto traguardi, donne disconosciute, donne offese ..

Sono tutte protagoniste dello spettacolo " Istantanee di Donna", scritto e diretto da Paolo Logli, presente alla serata, andato in scena  il 3 febbraio presso  S a Roma presso lo Spazio Diamante. In scena Claudia Campagnola accompagnata da una colonna sonora trascinante interpretata da Antonio Carluccio (chitarra e voce) e Kikko Careddu (percussioni). Una  performance tra teatro e musica che ha preso da subito  il pubblico , lo ha coinvolto ed emozionato. 

In questo  viaggio , forte ed  emotivo,  in cui Claudia Campagnola ha offerto ancora una volta la conferma del suo essere artista professionale ed eclettica sapendo passare da un tono drammatico a uno più dolce  e brillante, sapendo modulare espressioni  e voce,   abbiamo incontrato  Lady D, la principessa triste, che lottava contro i protocolli;  Aretha Franklin che ha saputo scalare un mondo di bianchi, e niente è stato facile. Giovanna D'Arco e le sue voci, Lella, uccisa per un no,  che racconta il suo  punto di vista, la Gioconda , e le sue sedute di fronte a un indifferente Leonardo Da Vnci.  Lisa dagli occhi blu, le sue trecce, il suo cambiamento, il giudizio del mondo. "Poi, a un certo punto, hanno cominciato a rompere le scatole perché avevo tagliato le trecce. Così, all’improvviso. “Stavi così bene prima”, dicevano. Che è una frase curiosa, se ci pensate: non parla di me, parla di come mi guardavano loro. “Perché hai tagliato le trecce? Non sembri più tu!” Io non stavo male, non stavo meglio, stavo solo diversa. Ma diversa non va bene. Diversa è già una spiegazione da dare."(P:L)

 E ancora Mia Martini e la sofferenza di essere considerata portatrice di sfiga nella indifferenza di tutti. Cenerentola, e una vita che sembra appartenerle ma non è così. "La carrozza non era libertà, era un prestito. Con scadenza. Come lo yogurt" P:L.

Infine,  la più vicina , la più attuale, Mahak Hascemi, la sedicenne iraniana uccisa a bastonate perché ha indossato un cappellino di baseball al posto del velo, nella sua rivendicazione di identità di donna libera ( vita- donna -libertà). "Hanno chiamato mio padre e gli hanno detto di presentarsi all’obitorio. Così, senza un “mi dispiace” senza un gesto di umanità, di solidarietà, di dolore. Gli hanno semplicemente detto: “Guardi c’è un cadavere sconosciuto da riconoscere, potrebbe essere sua figlia”... Una donna, qui da noi, non può urlare. Anzi, non può neanche parlare. Può farlo solo con gli occhi, perché solo gli occhi le viene permesso di mostrare".P:L

Tante storie ,e tutte rivelano anelito di libertà, di amore vero, di riconoscimento. E dicono no anche alla violenza di oggi che   insegue la donna  quotidianamente. Come testimonia  il  paio di scarpe rosse in scena.

" Ho avuto una sensazione bellissima stasera - racconta Claudia Campagnola a conclusione  dello spettacolo. "Più di ogni altra mi sono sentita libera sul palcoscenico, libera da vincoli e dal dover raggiungere risultati  Ho cercato di raccontare  queste donne  nella maniera più autentica possibile  aderendo  il più possibile alle loro caratteristiche e ai loro colori. Mentre interpretavo i testi, mi sono trovata a raccontare  anche qualcosa di me, come aver aperto un diario segreto. Una cosa bellissima, difficile da raccontare. Ma qualcosa deve essere successo perché la risposta del  pubblico è stato travolgente. Ho  avuto  tanti complimenti da perone inaspettate. Questo perchè  si è creata   una connessione forte con il pubblico, c'è stato un aggancio emotivo, spontaneo,  al di là della bravura o altro. Questo è uno degli aspetti più importanti di questa professione.  Obiettivo della vita e  dell' arte è  sicuramente quello di essere veramente sempre  fedeli a se stessi e alla propria natura. Accettando se stessi, l'altro ti accetta e si crea la magia..."  

Accanto a questa magia  della parola , la musica di Antonio Carluccio, con  cover interpretate  con grande energia e sentimento. Tra queste   Lella , Almeno tu nell'universo,  Un Tempo piccolo , Una storia d'amore, Vasame e Todo cambia in napoletano , brano che ha trascinato in coro tutto il pubblico. 

Presente Sabina Bernardi, presidente dell'associazione  SconfiniAmo, che opera  nell'ambito della promozione  e riconoscimento del ruolo delle donne. 

Lo spettacolo è stato  dedicato  da Claudia Campagnola  all'amica  Silvia  Signorelli, Si Si Communication, scomparsa qualche mese fa. 

 Ester Paparozzi Ippolito

Foto Ballareviaggiando.it by Elio Ippolito

 


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