Ha toccato profondamente l'anima del pubblico romano (Teatro Brancaccio) la premiere di Frida Opera Musical , un mosaico di colori, di ritmi, di emozioni. Un tuffo nel Messico più vero, nei suoi fermenti politici e nei suoi momenti di fiesta, un inno alla libertà, il profilo di un'artista e di una donna che ha amato la vita , nonostante dolori fisici e delusioni, fino alla fine. Un dialogo sincero con la morte , La Catrina messicana , interpretata da una super Drusilla Foer. Autore (coautore Gianmaria Pagano) , attore e regista Andrea Ortis, un cast eccezionale, una produzione MIC International Company. Con il Patrocinio dell’Ambasciata del Messico in Italia. Repliche fino al 23 novembre.
" Frida ci ha incendiato. Speriamo che qualcosa di questo fuoco sia arrivato fino a voi". Queste le parole di Andrea Ortis, in scena Diego Rivera, a conclusione del debutto romano di Frida Opera Musical (13 novembre), un progetto importante , che ha alle spalle anni di studio e di viaggi in Messico. " L'unica opera dedicata questa grande artista e donna approvata dall'Ambasciata Messicana, e realizzata in collaborazione con il Museo Frida Kahlo “Casa Azul” e il Museo Diego Rivera Anahuacalli di Città del Messico. Un lavoro tutto italiano che ci fa capire che possiamo attingere tranquillamente alle nostre risorse e creatività- ha sottolineato ancora Ortis, autore, regista e attore dell'opera, che ha voluto ringraziare a scena aperta tutto il cast e la squadra tecnica che ha supportato la messa in scena. Prima di salutare il pubblico tutto in piedi ha preso la parola Drusilla Foer, che ha interpretato in modo magistrale La Catrina , icona del Día de Muertos (Giorno dei Morti), protagonista assoluta dell'immaginario e della cultura popolare messicana, punto d'incontro tra vita e morte: " Sto lavorando con l'abbraccio di una grande famiglia- ha detto. "Tutta la compagnia esprime umanità, disciplina e rigore".
E lo spettacolo?
Potente e intenso, portatore di qualcosa di nuovo nel mondo del Musical. Un grande mosaico di colori, di ritmi, di emozioni. Un tuffo nel Messico più vero, nei suoi fermenti politici e nei suoi momenti di fiesta. Un inno alla libertà, di cui è simbolo i un'artista e una donna che ha amato la vita ,nonostante dolori fisici e delusioni, fino alla fine. Attraverso una successione di quadri , non didascalici, sul palco scorre la vita di Frida Kalho, giovane appassionata di politica, che sogna la rivoluzione, la giustizia sociale, la libertà della donna. Muove i primi passi nel mondo dell'arte perchè ha bisogno di dipingere e dei suoi colori : dipinge quello che vede attraverso l'anima e nelle sue opere e nei suoi abiti c'è sempre il Messico, di cui è innamorata. Polemica e con la lingua lunga, non si astiene da giudizi taglienti. Ferita nel corpo da un brutale incidente, sceglie di vivere e di innamorarsi di Diego Rivera, artista di punta. Un uomo traditore ma che sarà sempre un punto di riferimento per Frida. Una Frida efficace, credibile, che mette in campo le sue passioni e il suo carattere forte. Il suo amore e la sua ira. Federica Butera, cantante e attrice siciliana, grazie ai costumi aderenti al suo personaggio (tutti i costumi sono stati curati da Erika Carretta) , ce la rende davvero vera e vicina.
Con una colonna sonora dalle mille sfumature, scorrono l'incidente giovanile, il matrimonio, i viaggi a Parigi, a New YorK, pieni di atmosfera, gli incontri importanti (Tina Modotti, Trotsky...) , il cuore ferito di Frida, i suoi successi artistici, la sua malattia che la porterà alla morte. La morte, con le belle vesti de La Catrina / Drusilla Foer , è sempre presente : dolce e accogliente , instaura un rapporto quasi materno con Frida , le offre la possibilità di scegliere se continuare a vivere, affrontando tanti dolori, o morire . " Io conosco il tuo destino ma non lo posso cambiare". L'invito della Catrina è andare in un luogo sereno dove è sempre primavera e tutti sono bellissimi.... Frida ama troppo la vita e ne vuole assaporare tutti gli aspetti, buoni e cattivi.
E' un musical coinvolgente (forse si potrebbe ritoccare di poco la lunghezza) che si presenta in una forma nuova, ricca, intensa, che sfrutta effetti speciali, alternando sapientemente momenti di allegria e di fiesta a momenti emotivi, di riflessione. Tra questi, sicuramente gli interventi de La Catrina/Drusilla , sempre profondi e fascinosi: grande il dialogo finale con Diego, consapevole della prossima perdita di Frida.
Abbiamo accennato alla colonna sonora firmata da Vincenzo Incenso. Un fluire di note ininterrotte che avvolgono lo spettacolo, mutando ritmi e sonorità . " La colonna sonora del Musical è una musica inquieta che segue lo spirito di Frida- le parole del maestro durante la presentazione dell'opera prima dell'estate presso l'Ambasciata Messicana di Roma - "Una musica che viaggia e si contamina e solca orizzonti diversi: dal canto delle donne dei mercati al gipsy, al rap, a influenze europee... ". E nel testo accanto all'italiano parti recitate /cantate in spagnolo , diventano una musicalità aggiunta.
Da sottolineare anche le danze del coreografo Marco Bebbu. Un vasto repertorio di stili : dalle danze tradizionali messicane accompagnate dai Mariachi e dal senso di fiesta ai latini, dal charleston fino ai ritmi elettronici e contemporanei. Cultura e radici e rispetto del contesto in cui agisce Frida. "Dalle danze tribali dell'antica civiltà messicana con aderenza alla terra a ritmi come lo swing , lindy hop ecc L'Ensemble , con basi classiche, è molto eclettico e dinamico e sa calcare il palco seguendo ritmi e colori- le parole del coreografo. Un Ensemble che ha portato suoni e colori anche tra il pubblico, interagendo con esso. Perchè la Morte in Messico non è solo tristezza ma anche incontro e danza tra i vivi e i morti.
La Prima romana dell'opera ha offerto anche un benvenuto molto speciale al suo pubblico con la musica dei Mariachi , con la partecipazione del gruppo Mariachi Roma. Meravigliose canzoni e melodie, la giusta atmosfera prima di entrare nel mondo di Frida.
Ester Paparozzi Ippolito
Frecciarossa partner
Foto di scena Giulia Magangoni
CREDITI Regia Andrea Ortis - Scritto da Andrea Ortis e Gianmario Pagano -Musiche e Liriche Vincenzo Incenzo- Coreografie Marco Bebbu- Costumi Erika Carretta -Scenografie Gabriele Moreschi -Progetto Luci Associato Valerio Tiberi e Virginio Levrio Progetto Video Virginio Levrio Assistenti alla regia: Emma de Nola e Beatrice D’Arienzo
CAST ARTISTICO Federica Butera nel ruolo di Frida Kahlo Drusilla Foer nel ruolo de La Catrina Andrea Ortis nel ruolo di Diego Rivera e con: Antonello Angiolillo - Floriana Monici - Valeria Belleudi - Riccardo Maccaferri Debora Boccuni - Arianna Tale ’- Federica De Riggi - Antonio Sorrentino Elisabetta Dugatto - Giulia Maffei - Rebecca Erroi - Enrico Cava - Jacopo Siccardi Omar Barole - Matteo Ammoscato - Carmine Olivazzi - Damiano Spitaleri Produttore Esecutivo Lara Carissimi Amministratrice di Compagnia Luisa Iandolo Assistente di Produzione Federica Zangari


“Sport e inclusione: oltre ogni barriera” in primo piano a Genzano di Roma sabato 17 gennaio alle ore 10 nella sala Convegni dell’Istituto Salesiano Don Versiglia ( viale Giuseppe Mazzini 11). Organizzato dalle associazioni T.P.C. Tempo per Crescere Aps e In–Forma Lab Asd con il patrocinio del Comune di Genzano di Roma, CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Sport E Salute e inSEGNIamo Aps , il convegno , aperto al pubblico, porta al centro lo sport ponendo l’accento sull’imprescindibilità dell’inclusione, a tutela del benessere e della salute dei soggetti con difficoltà psicomotorie.