Il fascino discreto della danza persiana

Uno spettacolo a Roma di danza persiana con le coreografie della maestra iraniana Farzaneh Kaboli con la musica e il canto del Sepehr Ensemble (12 marzo), a cura de L’Arco di Artemide e della Casa Iraniana della cultura, e l'intervento di Silvia Argurio, docente di danze persiane e presidente dell’associazione Artemide

di Ester Ippolito

 

Colori brillanti, movenze a tratti sinuose, un pizzico di civetteria, qualche ammiccamento,molta grazia ed eleganza. E’ quanto ci hanno regalato le coreografie della maestra iraniana Farzaneh Kaboli (Roma 12 marzo, Teatro Ghione), in collaborazione con L'Arco di Artemide e la Casa della Cultura Iraniana www.casadellaculturairaniana.com, che ha portato per prima volta sul palco romano danzatrici direttamente dall'Iran per mostrare il valore e la raffinatezza di quest'arte oggi così ostacolata in patria, insieme alla musica e il canto del gruppo di miusicisti e cantanti  Sepehr Ensemble, in un tour che ha toccato in marzo Roma, Firenze, Venezia, Milano, Bologna, Pordenone e Careano San Marco.

Il ruolo di Farzaneh Kaboli

Per secoli la danza persiana è stata oggetto di emarginazione e scarsa considerazione, un’arte antica che sopravvive ancora nell’attuale Iran solo a pochi artisti che si impegnano per la sua conservazione. Come Farzaneh Kaboli, iraniana, affermata maestra di danza con padronanza di tutte tutti i balli folklorici del paese, nel suo curriculum esibizioni negli Usa, in Sud America, in Europa, in Asia, praticamente l’unica artista attivamente impegnata nella valorizzazione della danza, con l’obiettivo di promuoverla e trasmetterla alle nuove generazioni, dando anche a questa arte un nuovo respiro. L’artista, che con grande gioia ha presentato la performance del suo corpo di ballo, ha promesso al suo pubblico di danzare la prossima volta che tornerà in Italia. Intanto, sotto la sua guida si sono esibite con grazia, eleganza e civetteria, e in costumi molto essenziali e moderni, arricchiti da gonne e copricapi che ci riportavano all’atmosfera mediorientale, tre danzatrici, accompagnate dal   gruppo musicale. “Va sottolineato - interviene Silvia Argurio, coreografa, ballerina e insegnante di danze persiane, membro del Consiglio Internazionale della Danza dell’UNESCO (C.I.D.), e presidente dell’associazione culturale L’Arco di Artemide - il fatto che il corpo di ballo di Farzaneh ha avuto in questa occasione l’autorizzazione delle istituzioni di Teheran. Penso che sia stata un po’ azzardata la scelta relativa alla parte musicale (prima parte) del gruppo Sepehr Ensemble che ha cantano i brani tradizionali in continuità senza alcuna pausa, riproponendo la versione tipica del concerto tradizionale che potrebbe però risultate un po’ pesante per il pubblico. Nel ballo, le danzatrici, molto diverse fisicamente tra loro - tra queste una ballerina giovanissima di 15/16 anni- hanno mostrato una bella energia e hanno danzato con costumi e una vicinanza alla danza di intrattenimento, stile al quale Farzaneh Kaboli è molto vicina”.

Mimica e grazia dei movimenti nella danza persiana

Tra le caratteristiche della danza persiana, che trae origine dalle arti della poesia, della musica, miniatura e della calligrafia persiane, la grazia dei movimenti delle mani e della braccia, la flessibilità del busto, e soprattutto la mimica espressiva degli occhi e del volto, attraverso la quale la danzatrice esprime emozione verso il pubblico. La formazione di danza indiana è importantissima per la danza persiana - osserva Argurio (nella foto)- perché le sue influenze sono fortissime, e i due stili si basano sulla stessa preparazione fisica. Importante anche il valore della pantomima, momento tipico di questo stile con la rappresentazione di momenti quotidiani come il trucco, la vestizione, l’andare alla fonte, un lavoro teatrale vero e proprio,che offre la possibilità di interpretazioni anche personali. E’ importante, secondo me- conclude Argurio - avvicinarsi alla interculturalità senza mai dimenticare la nostra identità”.

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Farzaneh Kaboli, nata in Iran nel 1949, in una famiglia colta di musicisti, fin dall’infanzia ha manifestato passione per la danza e per la recitazione. Ha studiato danza classica con il maestro Robert de Warren, che dirige in Florida una grande compagnia di ballo. Possiede una straordinaria padronanza di tutte le danze folkloriche iraniane e si è esibita negli Usa, in Sud America, in Europa, in Asia. Tra i numerosi riconoscimenti che ha ricevuto spiccano il Premio del Festival di Chicago e il Premio Arancia d’Oro del festival di danza di Antalya. Nel 2004 ha ideato la sigla di apertura e chiusura dei giochi delle Olimpiadi femminili in Iran.

 

Il Sepehr Ensemble si è formato nell’anno 2000, e si caratterizza per l'intensa attività nell’ambito della musica tradizionale persiana. Nel 2005 ha inciso  i primi album musicali Mahan e Piruzan. In questi anni  ha partecipato a numerosi Festival, conquistando nel 2011 il primo premio internazionale Moqam a Baku nell’Azarbaijan . La sua più recente creazione “Sepehr Khani” è stata concepita con l’accompagnamento della danza persiana. Il gruppo è composto da: Ahmad Rezakhah al santûr (cetra su tavola percossa trapezoidale), Bahareh Fayazi al târ (liuto a manico lungo a doppia cassa armonica), Farid Kheradmand allo zarb e al dayereh (rispettivamente, tamburo a calice e tamburo a cornice), Asareh Shekarchi al kamancheh (viella ad arco a puntale) e alla voce, Ehsan Abedi al ney e allo zarb (rispettivamente, flauto obliquo ad imboccatura terminale e tamburo a calice) e Najmeh Saghir al barbat (liuto a manico corto, antenato dell’ ‘ûd).

 

L’Arco di Artemide è nata  nel 2011 dalla collaborazione della dottoressa  Emanuela Sarracino archeologa, della  dottoressa  Silvia Argurio, laureata in Studi Italiani e danzatrice, e del Maestro Riccardo Medile. L’Associazione si dedica alla promozione e alla diffusione delle materie artistiche ed umanistiche con particolare riguardo ad archeologia, danza, letteratura e musica, proponendosi come luogo di incontro e aggregazione nel nome di interessi culturali.

www.arcodiartemide.it

www.casadellaculturairaniana.com


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