Gran Galà a Roma il 20 ottobre scorso ( SGM centro Congressi) per la seconda edizione dell'International Dance Award in memoria di Stefano Francia, maestro, coreografo , dirigente nazionale di Danza, una figura molto amata, e scomparso nel 2016.
Il premio International Dance Award è stato uno dei momenti che hanno costellato la due giorni del Festival Dance ( 20 e 21 ottobre), a cura della associazione Stefano Francia (presidente e animatore dell'evento Fabrizio Silvestri) che ha visto un ricco programma tra spettacolo, casting, formazione, con i laboratori guidati da Lavelle Smith jr, coreografo delle pop star internazionali tra cui Michael Jackson, Beyoncé, En Vogue, Janet Jackson e vincitore di 5 MTV Dance Video Award , e il rapporto tra cinema e ballo con il Roma Dance Film Festival.
Alle premiazioni si sono alternati momenti di danza e musica di gran qualità. Dalla danza contemporanea di Aurora Pica al tango passionale e fascinoso di Massimo Polo e Oksana Nechytaylo, alla coreografia emozionante diTina Hofmann, che ha partecipato ad alcune edizioni di Ballando con le Stelle, e Fabio Modica, campioni di latino americano, e coppia nella vita.
Fino alla "scossa " dei ballerini di polka chinata , Antonio Clemente e Loris Brini, che hanno mostrato tra frulloni e giravolte questo ballo alla filuzzi tipicamente bolognese e che si balla tra uomini , candidato a diventare patrimonio Immateriale Unesco. In chiusura Giulia Muti, nipote di Stefano Francia, e la sua canzone dal titolo “Mnemosyne”, dedicata allo zio scomparso.Ballerino, insegnante, coreografo, dirigente. Umbro di origine e romano per scelta, Stefano per 40 anni si è dedicato allo studio dell’arte coreutica. La sua passione per questa disciplina ferrea e al contempo eccitante è stato motivo di mancato diploma superiore. Nel corso della sua carriera ha ideato molti eventi tra cui il “FestivalDanza”, evento mediatico di danza sportiva riconosciuto da tutto il mondo. Ha fondato, insieme a Fabrizio Silvestri (presidente Associazione), la webzine “laDanzaTelematica.it”. È stato prima consigliere e poi presidente ANMB (Associazione Nazionale Maestri di Ballo), Consigliere della Lega Professionisti in FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva), fondatore della FIDA (Federazione Italiana Danza Amatori ) e FIDA Professional. Esaminatore e Giudice United Kingdom Alliance (UKA)


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .