Alle Bahamas sempre pronti per il Junkanoo

ll mondo musicale delle Bahamas, bellissimo arcipelago anglofono situato tra la Florida e Cuba, ruota intorno al Junkanoo, una festa tipica caratterizzata da sfilate e danze in costume.   Diffusi  il soca (soul calypso) e balli di  derivazione europea



 


Ritmi e balli come il
soca ('soul calypso'), stili musicali e strumenti unici come il rake-and-scrape e il goombay, che accompagnano anche danze di origine europea; è questo l'universo musicale delle splendide Isole Bahamas. Ma la musica e la danza di questo arcipelago è associata principalmente al Junkanoo, una celebrazione che si svolge il giorno di Santo Stefano, il giorno di Capodanno e anche durante l'estate. La cerimonia (presente anche in Giamaica) è caratterizzata da una grande e colorata sfilata in maschera, con coreografie di ballo che vengono accuratamente preparate nel corso dell'anno.


Il Junkanoo


Non è chiaro il significato del termine Junkanoo; potrebbe derivare da un leader ghanese, John Connu, o dalla divinità suprema di Qujo (Canno) e dagli spiriti ancestrali (jannanin). Alcuni studiosi fanno risalire la parola Junkanoo a “gens inconnu”, che in francese significa “sconosciuti”, cioè “gente mascherata”. Di sicuro la festa risale ai tempi della colonia, quando agli schiavi venivano dati tre giorni di riposo a Natale: un’occasione per organizzare danze con maschere coloratissime e molto elaborate, con le quali sfilare in corteo e passare di casa in casa. Nel 1973, anno in cui le Bahamas raggiunsero l'indipendenza dal Regno Unito, i professionisti neri della classe media e alta iniziarono a dominare le celebrazioni junkanoo, che, grazie a costumi e competizioni sempre più complesse, divennero anche un'attrazione turistica. Oggi il festival Junkanoo della capitale Nassau è un evento davvero spettacolare.


Musiche e strumenti particolari


Le Bahamas sono caratterizzate da stili musicali legati a strumenti parrticolari. Il goombay, per esempio, oltre ad essere un tipo di tamburo, è anche una musica a percussione resa famosa da Alphonso 'Blind Blake' Higgs, che per diversi anni ha suonato all'arrivo dei turisti all'aeroporto internazionale di Nassau. La musica rake-and-scrape, invece, è un tipo di musica strumentale unica, fatta piegando una sega e raschiandola con un piccolo oggetto, di solito un cacciavite (il termine inglese significa 'rastrella e gratta'); è usata per accompagnare danze derivate da forme di ballo europee come il valzer e la polka. Anche se la popolarità di rake-and-scrape è in declino negli ultimi anni, questa tradizione si mantiene viva, mentre sono ormai per lo più tramontate quelle degli spirituals in rima e degli ant'ems, canti tipici dei pescatori di spugne locali.
Il Goombay è la componente ritmica principale del rake-n-scrape: è un tamburo di pelle di capra decorata da disegni geometrici in colori vivaci. Ma ciò che rende unico il rake-n-scrape è l'utilizzo della sega da falegname. Questo strumento viene raschiato con un chiodo o un coltello e piegato contro il corpo dell'esecutore per ottenere diversi effetti timbrici. Nella musica più moderna, la sega viene sostituita da maracas o da un guiro, strumento a sfregamento come il rake-n-scrape ma più diffuso nella musica latinoamericana. E c'è anche la fisarmonica, che nei gruppi musicali più moderni viene sostituita da una chitarra elettrica o da una tastiera elettronica.


Anche calypso e soca per ballare


Alle Bahamas non manca il calypso, reso celebre nel mondo soprattutto da Harry Belafonte. Questo stile musicale afro-caraibico, particolarmente piacevole, ha avuto origine a Trinidad e Tobago, ma si è diffuso in molte aree dei Caraibi. Dalla musica calypso ha avuto origine il soca, una forma di musica da ballo che originariamente combinava il suono melodico del calypso con le percussioni (spesso elettroniche nella musica recente) e la musica chutney (indo-caraibica) locale. La musica Soca si è evoluta negli ultimi 20 anni, con l'affermazione di musicisti provenienti soprattutto da vari paesi anglofoni dei caraibi, tra cui proprio le Bahamas.


In aumento i turisti italiani


L'ente del turismo delle Bahamas segue con attenzione il mercato italiano, che nel 2018 è salito al terzo posto tra i paesi europei, dopo il Regno Unito e la Francia, con ottimi incrementi nel mese di gennaio 2019. Questo arcipelago ricco di attrattive, situato a poca distanza dalla Florida e da Cuba, è molto richiesto per i viaggi dinozze, e l'accoglienza dei bahamiani è calorosa in ognuna delle 30 isole abitate (su un totale di 700). Caratteristiche delle Bahamas le spiagge di sabbia fine come il talco, con il mare sempre protagonista, ma con una netta differenza tra le coste deserte delle Out Islands e le infinite possibilità di svago e divertimento a Grand Bahama e a New Providence, l'isola più popolata con la capitale Nassau, porta di ingresso dell'arcipelago.  Paradisiache le isole Abaco, Cat Island, Eleuthera, Long Island. Un sogno per velisti e subacquei ma anche per chi ama la musica e il ballo!

Livia Rocco

https://www.bahamas.com/




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