L’associazione culturale L’ Arco di Artemide di Roma, nella persona della docente Silvia Argurio, ha avviato una serie di workshop dedicati alla danza persiana e armena, quattro incontri formativi (due già svolti a febbraio e ai primi di marzo e due programmati ad aprile e maggio) volti a introdurre la tecnica di base della Danza Classica Persiana e della danza d’ispirazione persiana articolati in lezioni di tre ore ciascuna caratterizzate da un crescente impegno fisico e mentale.
Gli stage sono rivolti sia a danzatori e danzatrici professionisti sia a tutti coloro che desiderino ampliare il proprio linguaggio corporeo o semplicemente affacciarsi ad un nuovo e poco diffuso stile.
L’intricato sistema simbolico della Danza Classica Persiana, nota anche come Miniature Dance o Danza di Corte dell’Iran, sviluppatasi nelle corti persiane in epoca Qajar (1794-1925), trae le sue origini dalle arti della poesia, della musica, della miniatura e della calligrafia persiane. Attingendo ad energie presenti in diverse danze centro asiatiche, indiane e occidentali i work shop offriranno, insieme al patrimonio classico, una rielaborazione di stili ed energie tradizionali in chiave contemporanea. Attraverso l’ascolto ed una prima analisi dei brani gli allievi verranno incoraggiati a sviluppare l’intuitività musicale per essere in grado di percepire ed interpretare lo “stato” espresso dalla musica e per sviluppare la danza come processo di riscoperta e consapevolezza del proprio corpo e della propria anima. Per facilitare l’assimilazione del linguaggio gestuale durante ogni incontro si apprenderanno delle sequenze coreografiche incentrate sugli aspetti trattati.
L’incontro del 2 febbraio (Il Respiro delle mani)
ha trattato l’energia aerea della parte superiore del corpo : introduzione al port de bras persiano, nuove posizioni delle mani, isolamento delle spalle, braccia e mani eleganti ispirate ai vorticosi arabeschi e alle fluide geometrie della danza persiana, e grazia e densità del gesto. Quello del 2 marzo (Raghs- E- Ba Zang, La danza con i Cimbali) ha posto l'attenzione a questo genere di danza che risale all’epoca pre i slamica con utilizzo dei cimbali.
Per il 6 aprile è previsto il work shop di introduzione alla Danza Armena (Zulal), approfondendo il carattere poetico e appassionato della Danza Armena nella sua versione femminile connotata da grazia e regalità, e le sue affinità con la Danza Persiana. Per il 4 maggio è infine previsto lo stage “Kesreshme” : la danza ammaliante e vezzosa caratterizzata dalla forza e grazia negli occhi, coordinazione dello sguardo al movimento e del movimento alla respirazione, sottili movimenti degli occhi, delle sopraciglia e della testa, espressività mimica. Alle 18,30 ci sarà una dimostrazione danzata con ingresso gratuito.
E' consigliato un abbigliamento comodo (possibilmente pantaloni), piedi scalzi o calzini per una maggiore percezione del suolo, chi lo ritiene opportuno potrà indossare delle ginocchiere per le sequenze a terra. Ogni lezione prevede una prima parte di riscaldamento inizialmente dolce e via via più intenso per introdurre subito la forza e l’elasticità necessarie in questa danza.
Gli incontri precedenti: il ws del 2 febbraio (Il Respiro delle mani) ha trattato l’energia aerea della parte superiore del corpo : introduzione al port de bras persiano, nuove posizioni delle mani, isolamento delle spalle, braccia e mani eleganti ispirate ai vorticosi arabeschi e alle fluide geometrie della danza persiana, e grazia e densità del gesto. Quello del 2 marzo (Raghs- E- Ba Zang, La danza con i Cimbali) ha riguardato questo genere di danza che risale all’epoca pre i slamica con utilizzo dei cimbali.
SABATO 6 APRILE ore 15.00-18.00
SABATO 4 MAGGIO ore 15.00-18.00
Presso Associazione "NARCISO"
Via Marco Tabarrini, 7 (fermata Metro Ponte Lungo o Furio Camillo)
Costo per ogni incontro:
32 € esterni
30 € soci L'Arco di Artemide
Posti limitati, PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.
INFO e PRENOTAZIONI:
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cell. 329.6120915


Tripudio di sport bianco celeste nello stadio Giovanni Scavo di Velletri , con la prima edizione di “La Lazio, molto più che calcio!” venerdi 29 e sabato 30 , l 'evento targato Polisportiva Lazio che ha salutato la città con il tricolore e la bandiera della Lazio discesi dal cielo e portati a braccio dai paracadutisti della SS. Lazio. La manifestazione sportiva ha ospitato venerdì cinquecentocinquanta ragazzi delle scuole primarie e secondarie dei Colli Albani, accompagnati dai docenti, affollando le tribune e le corsie dello splendido campo sportivo comunale per sperimentare, seguiti da atleti e istruttori, le diverse discipline sportive presentate dalle sezioni bianco celeste. Atletica Leggera, Automobilismo, Cinofilia, Darts, Motociclismo, Paracadutismo, Pesistica, Scherma, Taekwondo, Triathlon, alcune delle attività presentate nella due giornate dell’open day organizzato dalla storica polisportiva che, in collaborazione con il Comune di Velletri e il patrocinio del Coni Lazio Regione Lazio, ha spalancato i cancelli dello stadio Giovanni Scavo dalle prime ore della mattinata sino a sera .