Arriva nell’atmosfera caliente di Fiesta ( Roma Eur, Parco Rosati) la voce e il ritmo di Gilberto Santarosa, portoricano di Carolina, che rimane ad oggi l'artista di musica caraibica più completo nel panorama latino americano.
La sua vocazione musicale si manifesta molto presto, caratteristica che sembra essere comune a tutti i più grandi, e la musica diventa in breve la prima aspirazione del “caballero de la salsa”. A 12 anni organizza un'orchestra amatoriale, a 14 il maestro Mario Ortiz gli offre la prima occasione di incidere professionalmente. Poco dopo entra a far parte dell'orchestra "La Grande" del maestro Elias Lopez, dove si mette in luce come corista. La sua biografia è ricca di aneddoti interessanti, ma sembra quasi che nel destino di Santarosa ci fosse la carriera solista, legata alla nota elegante della sua voce e della sua musica. È stato il primo cantante portoricano di musica tropicale ad esibirsi nella prestigiosa Carnegie Hall di New York. I suoi spettacoli sono richiesti e presentati in Venezuela, Colombia, Santo Domingo, Panama, Giappone, Stati Uniti, Inghilterra e Italia con grande successo. La sua musica è talmente popolare a livello mondiale da essere tradotta in varie lingue, persino il giapponese, come è successo con la canzone "De cara al viento". Santarosa dice di sé: “Io sono un prodotto della Salsa. La mia Salsa sta nel mezzo: ha un cinquanta per cento di tradizione ed il resto è attualità. È una musica che ha una radice antica ma anche la freschezza e le idee del nostro tempo”. Figlio di una costante maturazione artistica, ha nella gentilezza del suo timbro vocale e nella scelta musicale sempre raffinata, i suoi punti di forza. Ogni sua uscita discografica è stata segnata da riscontri molto positivi da parte di un pubblico sempre più entusiasta di ascoltare un cantante mai troppo distante dal bolero e dalla salsa romantica dei pieni anni ’80, coraggiosamente sempre in linea con la propria tradizione musicale e autore di veri capolavori come "Sombra Loca", "Enseñame a vivir sin tì" o il remake di "No me mires a los ojos".
Mercoledì 11 luglio, 20 euro senza consumazione


Sabato 10 ottobre il Teatro del Lido di Ostia ospita la serata finale della 10ª edizione di CosiDanzi, il progetto di sostegno e accompagnamento dedicato alla giovane danza d’autore ideato e curato da Rozenn Corbel. Giunto al suo decimo anno di attività, CosiDanzi si conferma uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla ricerca coreografica emergente, offrendo a giovani compagnie e artiste/i un contesto di confronto, crescita e sperimentazione. Dopo un periodo di residenza trascorso negli spazi del Teatro del Lido, i gruppi selezionati tra le numerose candidature pervenute presentano al pubblico e agli operatori del settore i primi esiti del proprio percorso creativo attraverso brevi studi coreografici della durata massima di dieci minuti. Ingresso Libero