“Utsurobune– Il battello fantasma” è lo spettacolo di Akira Kasai, in programma il 6 luglio alle ore 21.00 al Teatro Ruskaja, che chiude il ricco cartellone degli appuntamenti estivi dell’Accademia Nazionale di Danza diretta da Margherita Parrilla.
Regista, coreografo e danzatore giapponese, Akira Kasai (1943) negli anni Sessanta ha collaborato con Kazuo Ōno (1906-2010) e Tatsumi Hijkata (1928-1986) contribuendo alla creazione di un nuovo genere di danza, il butō. Da allora il suo lavoro non ha mai smesso di evolversi sviluppando la ricerca sul significato del corpo inaugurata dal butō attraverso percorsi insoliti, come l’incontro con l’euritmia, fino ad approdare alla collaborazione con artisti di diversa formazione, dal balletto alla danza contemporanea. Premiato a Yokohama con il Japan Dance Forum Prize 2011, “Utsurobune” nasce dall’idea di una ipotetica connessione fra il Giappone e l’Italia. Kasai immagina che il grande terremoto dello scorso anno, che ha devastato la zona est del Paese, abbia spostato l’asse terrestre congiungendo Tokyo e Palermo. Una linea immaginaria che passa attraverso la Siberia imbattendosi nelle migliaia di soldati giapponesi che hanno vissuto là come prigionieri dopo la seconda guerra mondiale e che, nello stesso tempo diventa auspicio di un nuovo scambio culturale fra l’Italia e il Giappone.
Assecondando questo desiderio di scambio, il maestro ha tenuto - per gli allievi dell’Accademia ma anche per partecipanti esterni - un workshop in programma dall’1 luglio al 5 luglio presso l’AND.
Il progetto di Kasai, che oltre a firmare le coreografie ne è anche interprete insieme al figlio Mitsutake Kasai e alle danzatrici Yu Okamoto, Kaho Kogure, Tomo Mizukoshi e Yoshika Shinohe, è sostenuto dall’Agency for Cultural Affairs (Bunkachō) in collaborazione con la Nobody Rose Production.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure al 3347940901
Info: Accademia Nazionale di Danza tel. 06 5717621 www.accademianazionaledanza.it


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .