Ormai non si contano più i successi e i premi che Pierfrancesco Campanella, regista, scrittore, sceneggiatore, ed anche attore, ha inanellato nel corso della sua carriera, iniziata quando era giovanissimo. Poliedrico, versatile, pieno d’inventiva, originale, i suoi film, i corti, i docufilm, si sono sempre distinti per quel tocco speciale che solo lui sa imprimere… Tra gli ultimi riconoscimenti il Premio Roma Video Clip , " progetto D'amore", del Guardiano del Faro.
Pierfrancesco Campanella dimostra sempre di essere dotato di fantasia e di originalità nella scelta dei suoi soggetti e interpreti; ha saputo sempre caratterizzare le sue storie rendendo semplici i concetti complessi, veicolando ogni volta le sue emozioni e i suoi valori in modo ineccepibile. E così ci ha regalato storie speciali, ricche di sorprese e di colpi di scena. Come ne “La trasgressione”, in “Bugie rosse”, “Cattive inclinazioni”, ne “L’idea malvagia”, fino ai più recenti “I Love Marco Ferreri”, “L’amante perfetto”, “Il provino”, “Brividi d’autore” ed altri ancora. Anni di lavoro ed anche di sacrifici, coronati da premi e riconoscimenti di prestigio: come quelli ottenuti al Terre di Siena Film Festival, all’Hollywood Blood Horror Festival, al Miami International Gold Awards,“Sacrificio Disumano” che ne ha vinti ben cinque, e così via, l’elenco è lungo.
Tra gli ultimi riconoscimenti, il premio Roma Videoclip 2024, ricevuto nei giorni scorsi alla manifestazione ideata e diretta da Francesca Piggianelli, la cui ventunesima edizione si è tenuta alla Casa del Cinema di Roma. Il regista ha vinto con “Progetto d’Amore”, videoclip del Guardiano del Faro, riscuotendo un grandissimo successo.
Ma Pierfrancesco ha altri progetti nel cassetto, ai quali sta cominciando a lavorare. Per ora vuole mantenere un alone di mistero , ma presto verrà tutto svelato....
Foto 2- Pierfrancesco Campanella con l'artista Roberta Gulotta


Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .