
La Fiera delle Musiche del Mediterraneo, Medimex, in programma alla Fiera del Levante di Bari dal 24 al 27 novembre, darà spazio a tutti i generi musicali attraverso scambi artistici e contatti commerciali, ma anche attraverso esibizioni, concerti e convegni, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del settore.
Alla manifestazione non poteva mancare la presenza della Pizzica salentina. Venerdì 25 e sabato 26, sui tre palchi dello Showville di Bari si avvicenderanno 21 artisti pugliesi, italiani e internazionali, tra cui Antonio Castrignanò, voce solista de La Notte della Taranta. Ma si parlerà della Pizzica anche nel convegno dal titolo ‘La terra che risuona – La musica come promozione del territorio’, che si svolgerà il 25 alle 11 in una delle sale del padiglione fieristico. La Puglia è inserita da tempo in una geografia musicale che fa delle politiche culturali in questo campo uno strumento di promozione e sviluppo del territorio, ormai riconosciuto e studiato anche dal punto di vista delle sue importanti ricadute di carattere economico. L’esempio della Notte della Taranta e della rinascita della pizzica salentina sono il fiore all’occhiello di un movimento che coinvolge questa regione in maniera diffusa e diversificata. A mettere a confronto importanti esperienze di festival in Italia, Europa e Nordafrica ci sarà anche il presidente della Fondazione La Notte della Taranta, Massimo Bray, insieme ai direttori artistici di eventi e organizzazioni musicali in altri Paesi.
Il Medimex verrà inaugurato giovedì 24 novembre presso il Teatro Petruzzelli con lo spettacolo Meraviglioso Modugno, un omaggio a Domenico Modugno con Vinicio Capossela, Simone Cristicchi, Cristina Donà, Mauro Ermanno Giovanardi, Pino Marino, Nada & Fausto Mesolella, Roy Paci, Radiodervish, Peppe Servillo, Daniele Silvestri, Sud Sound System, Paola Turci, Peppe Voltarelli.
La Fiera delle Musiche del Mediterraneo è organizzata da Puglia Sounds, il programma della regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale.
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Il Teatro alla Scala dedica un ricordo allla danzatrice e docente di danza scomparsa in questi giorni. Anna Razzi ,infatti, è parte della storia e della tradizione del Teatro alla Scala e del suo Corpo di Ballo. Al nostro Teatro è infatti legata una splendente fase della sua carriera artistica: dal 1963 al 1986, da solista fino ad étoile, ha avuto una carriera a tutto tondo come protagonista dei grandi balletti del repertorio, da Romeo e Giulietta a Il lago dei cigni , Giselle, La Bella addormentata , Coppélia , fino al Novecento di Petruška , Apollon musagète di Balanchine e La signorina Giulia di Birgit Cullberg .