ATIP, Teatri Privati, sulla riapertura del 26 aprile: “ Idea di speranza ma non sostenibile per il comparto privato. Accoglieremo il pubblico in autunno”

 

Il 26 aprile è la data di riapertura dei teatri secondo il Decreto Riaperture. Deciso l’intervento di Massimo Romeo Piparo, Presidente di ATIP – Teatri Italiani Privati e imprese private di spettacolo dal vivo in una nota stampa.

 “Accogliamo con grande speranza questa riapertura dei luoghi di spettacolo seppur ancora simbolica e priva di elementi di sostenibilità per il comparto privato, comparto che confida di poter accogliere il proprio pubblico in autunno allorquando sarà raggiunta la necessaria percentuale di vaccinati che permetta agli operatori di lavorare e al pubblico di fruire degli spettacoli in piena sicurezza e serenità- si legge nella nota. “Nel frattempo proseguiamo la propria missione come interlocutore del governo e delle istituzioni per disegnare un nuovo percorso che in due anni riporti le imprese di spettacolo ad essere competitive, ottenendo ancora il giusto sostegno per superare questi mesi di chiusura in attesa che si attuino i parametri operativi imprescindibili per la stessa sussistenza del settore privato: capienze, libertà di accesso, libertà di esecuzione artistica”.

Ricordiamo che secondo il Decreto Riaperture la capienza non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può superiore le 1.000 persone per gli spettacoli all'aperto e 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi (singola sala) , nel rispetto delle norme Covid(distanziamento, mascherine ecc).

Nata nel maggio dello scorso anno, l'ATIP - Associazione Teatri Italiani Privati vede come nucleo fondatore 18 grandi Teatri Privati sparsi lungo tutta la Penisola ai quali si sono aggiunti numerosi teatri (al momento oltre 48) e molte realtà produttive. I 18 Teatri fondatori - da soli - sviluppano 28.632 posti a sedere; 2300 giornate di spettacolo dal vivo in una stagione; 2.5 milioni di biglietti venduti; 55 milioni di euro di incasso; 5,5 milioni di IVA sui biglietti.


Stampa