Nasce la Giornata Mondiale del Maestro di ...Salsa. 20 giugno 2020

Dal mondo della danza latino americana, e in particolare  dal grande maestro cubano Lazaro Martin Diaz  e da   Enzo Conte, “ambasciatore della salsa”, danzatore, maestro, musicista e scrittore, è nata l’idea di istituire “La giornata mondiale del maestro di ballo”, e per la precisione  “ La giornata mondiale del maestro di ballo di Salsa”, per ricordare e sottolineare l’importanza sociale del Maestro di Ballo. La data è stata fissata per il 20 giugno, con la speranza di poter vivere in quel giorno musica e danza.Per sostenere l'iniziativa   una pagina Facebook e un profilo Instagram.

Questa Giornata del Maestro di Ballo- spiegano i due  ideatori, Lazaro Martin Diaz ed Enzo Conte- nasce come gesto simbolico per ricordare la sua importanza nella vita collettiva e da lì partire, poi, con una serie di iniziative in grado di dare il giusto valore a tutte quelle persone che con grande passione ed amore hanno scelto di dedicare la propria vita ad un mestiere che merita il dovuto rispetto.Per rendere mondiale questo evento e per far in modo che tutte le persone che ballano e amano questo bellissimo mondo possano seguire i propri Maestri, abbiamo pensato di creare sia una pagina Facebook che un profilo Instagram dove tutti i Maestri che aderiranno potranno postare dei piccoli video, delle immagini e dei post per far in modo di farsi conoscere anche da chi ancora non conosce il mondo della salsa e di rendere più unito e vicino il mondo salsero nel mondo”.

Dietro questa iniziativa c’è la consapevolezza di uno scarso valore assegnato nel tempo alla figura del maestro di ballo sociale. “ Nonostante nobili trascorsi – viene spiegato- la figura del maestro di Ballo Sociale, a differenza del Maestro di Danza (sia balletto, danza classica, moderna o contemporanea) è sempre stata considerata una figura di secondo piano, di scarsa importanza professionale. I maestri, ancora oggi sono visti come dei simpatici zuzzurelloni che invece di lavorare passano la vita a trastullarsi con cose futili come appunto è considerato il ballo sociale. La scarsa considerazione del ruolo del maestro di ballo la vediamo soprattutto in questi giorni dove un maledetto virus ha messo in ginocchio tutto il pianeta ma in particolare una categoria che ha, finalmente, scoperto sulla propria pelle di non avere nessun diritto o garanzia sociale. Non abbiamo una organizzazione che possa difendere i nostri interessi o reclamare i nostri diritti in quanto le varie Federazioni esistenti non sono dei sindacati ma degli organi sportivi preposti più che altro ad organizzare attività sportive. Per cui, oggi più che mai, paghiamo l’errore di non avere mai creato un soggetto in grado non solo di darci delle regole ma anche di tutelarci, soprattutto nel momento del bisogno. Oggi il Maestro di Ballo, non solo ha colmato il vuoto di molte esistenze, ma si è anche trasformato (come dimostra proprio il successo sia delle nostre danze popolari che delle danze afro-latino-caraibiche) in un vero e proprio ambasciatore culturale perché fa conoscere alle persone il nostro mondo ma anche nuovi mondi, nuovi modi di interpretare la musica figli della cultura di quei popoli lontani che sono stati, a loro volta, influenzati dalle nostre tradizioni o da quelle della vicina Africa. IL nostro obiettivo è rovesciare questo pregiudizio sociale che ancora oggi esiste nei confronti del Maestro di Ballo, cercare, allo stesso tempo, di dare dignità ad una categoria che ricopre un grande ruolo sociale e culturale, nonostante sia lo Stato il primo a non riconoscerlo”.

Per comprendere al meglio il valore di questa figura, ci viene incontro la storia. “Quello del Maestro di Ballo- ci racconta Enzo Conte- è un mestiere antichissimo. Nasce nel Rinascimento in particolare nelle corti italiane. E’ lui che inventa ed organizza i grandi balli, mentre, allo stesso tempo, insegna in privato, ai vari aspiranti ballerini, i passi, i gesti, le giravolte e gli inchini. Se uno dei maestri più famosi del 400 fu Guglielmo Ebreo da Pesaro, la storia ci dice che la prima Scuola di Ballo per nobili fu fondata a Milano nel 1545. Ma fu soprattutto, in Francia, alla corte di Luigi XIV (anche lui provetto ballerino) che il ruolo del Maestro di Ballo assunse una dimensione ancora più rilevante. Il Re sole fondò infatti, nel 1661, l’Acadèmie Royale de la Danse e, nel 1672, la Scuola Nazionale di Danza diretta dal maestro Pierre Beauchamps. Il ballo sociale, in quella epoca come in quelle successive, aveva una importanza fondamentale per cui era d’obbligo che tutti i nobili imparassero a ballare. E la stessa cosa successe quando cominciò la colonizzazione del nuovo continente. Sulle navi che solcavano l’oceano, non c’erano, infatti, solo militari o coloni ma anche musicisti e maestri di Ballo che portarono così nelle terre scoperte da Colombo, Vespucci e Cabral anche i balli europei più alla moda a cominciare dalla Contredanse”.

20 giugno..save the date , dunque. La pagine Facebook e Instagram si chiamano entrambe “GIORNATA MONDIALE DEL MAESTRO DI SALSA” e l’invito è quello di farle diventare virali in breve tempo “ in modo che questo movimento abbia la possibilità di organizzarsi e creare qualcosa di veramente prodigioso”.

Facebook  Giornata Mondiale del Maestro di Salsa 

https://www.facebook.com/giornatamondialedelmaestrodisalsa/


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