“La cultura passa anche attraverso la tradionze popolare ed il ballo ne è parte fondamentale” E’ il principio guida dell’Associazione Tarantella Lucana di Donato Vena che propone uno stage di danze popolari lucane, in particolare della provincia di Matera, a Reggio Emilia sabato 29 settembre dalle ore 14:00 in poi.
La Compagnia di danza popolare "Tarantella Lucana" nasce nel 1995 a Reggio Emilia, per opera del lucano Donato Vena (attualmente presidente e coreografo) , che ha esportato la tradizione popolare della Basilicata a Reggio Emilia, con lo scopo di promuovere la conoscenza della tradizione popolare con canti, danze e musiche del passato. Il folklore messo in scena negli spettacoli, quindi, è prevalentemente lucano anche se non mancano danze emiliane. Tra le danze emiliane troviamo il carnevalesco "ballo dei gobbi", il movimentato "ballo dei montanari", la “giga", la “galoppa”; tra le lucane la frenetica "Tarantella" , la coreografica "quadriglia", il curioso "ballo del treppiedi", la scenografica "mietitura".Ma la danza più suggestiva è sicuramente la "Tarantolata" in cui una ragazza, morsa dalla tarantola, viene fatta ballare a suon di tamburello per annientare il potente veleno; a guarigione avvenuta la scena si conclude con la frenetica "pizzicapizzica".Il gruppo ha partecipato a numerosi festival del folclore sia nazionali che internazionali.
In occasione della nomina di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, nei prossimi mesi l’ associaizione è disponibile ad organizzare stage di danza lucana e materana presso le organizzazioni interessate a farlo.
In occasione dello stage di fine settembre saranno illustrati le cinque danze lucane ovvero La Quadriglia , U ball del treppiedi, Tarantella di Pisticci, Tarantolata e Pizzica, Tarantella del Pollino. A seguire (ore 21,00) spettacolo La Notte delle Farfalle con il coinvolgimento degli stagisti .
Per informazioni
Donato Vena (Associazione "Tarantella Lucana" - 328/4324254).


Dall’ 1 al 30 agosto Roma ospiterà le finali della "CSAIn International Dance Competition 2026". L'evento, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell'ultimo anno in vari Paesi. L'appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport.