Un viaggio virtuale nella cultura indiana, un excursus nel mondo femminile del subcontinente, ricco di suggestioni ma anche di contraddizioni. Non è certo un caso che lo spettacolo “Viaggio nell'India che danza”, giunto all'ottava edizione, abbia scelto quest'anno il palcoscenico della Casa internazionale delle donne, a Roma, per lanciare i suoi messaggi contro la violenza.
Curato da Valentina Manduchi e dalla sua Apsaras Dance Academy, lo spettacolo ha offerto, attraverso le danze e i costumi, una panoramica delle più importanti figure femminili della cultura indiana. Una cultura complessa,
che ha subito nei secoli e subisce tuttora diverse influenze; da quella induista a quella buddista, dalla persiana alla musulmana, fino a 'Bollywood' con l'incontro tra Est e Ovest del mondo.
Protagoniste della scena le dee, i personaggi mitologici, ma anche le regine, le guerriere e le donne che hanno combattuto per l'indipendenza, a testimoniare l'importanza dell'universo femminile nella società indiana, nella quale tuttavia le donne sono spesso vittime di violenze di ogni genere, discriminazioni e sopraffazioni, come è stato ricordato alle fine dello spettacolo.
Danze che raccontano storie antiche, danze che trasmettono divertimento e leggerezza - “dalle giungle ai deserti, dalla tradizione a Bollywood”- e nello stesso tempo ci ricordano di non abbassare mai la guardia, in India come in Italia.
L.R.
www.apsarasdance.com


Dall’ 1 al 30 agosto Roma ospiterà le finali della "CSAIn International Dance Competition 2026". L'evento, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell'ultimo anno in vari Paesi. L'appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport.